Il Tirreno

Empoli

INCIVILTA' ALLA GUIDA

Multe a raffica ai falsi invalidi

Filippo Cioni
Multe a raffica ai falsi invalidi

Parcheggiano nei posti riservati agli invalidi senza averne diritto, talvolta utilizzando a sbafo il permesso di un familiare, talvolta falsificando il contrassegno. Sono tanti gli automobilisti che dimostrano così il loro grado di inciviltà: più di 300, nel 2009, le multe elevate dai vigili di Empoli per questo tipo di contravvenzione

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EMPOLI. Parcheggiano nei posti riservati agli invalidi senza averne diritto, talvolta utilizzando a sbafo il permesso di un familiare, talvolta falsificando il contrassegno. Sono tanti gli automobilisti che dimostrano così il loro grado di inciviltà: più di 300, nel 2009, le multe elevate dai vigili di Empoli per questo tipo di contravvenzione.

A segnalare la gravità di questo fenomeno è un nostro lettore, Danilo Sani, che lancia un vero e proprio appello affinché venga rispettato un diritto che, come a lui, spetta a tutti quelli che soffrono di invalidità. Danilo ha il permesso di sosta per disabili, ma la sua esperienza quotidiana lo ha portato a denunciare stalli spesso occupati da chi non ne ha il diritto. Abbiamo deciso di dare voce alla sua storia, di andare più a fondo e capire quanto il malcostume sia diffuso in città. La conclusione è che il nostro lettore ha ragione: a fare i furbi sono proprio in molti.

A parlare sono i numeri forniti della Polizia Municipale. Nel 2009 le violazioni verbalizzate per occupazione senza titolo degli stalli per invalidi sono state 191. Qualcosa in meno, 118, le multe per sosta sugli scivoli, quattro i casi di contravvenzione per uso improprio del contrassegno di colore arancione.

La nostra si scopre, insomma, anche città di maleducati. Per fare i furbi ci si inventa proprio di tutto. Tra gli abusi più gravi registrati negli anni anche casi di contrassegni falsificati. C'è anche chi continua a utilizzare quello altrui o in alcuni casi il contrassegno sulla vettura c'è ma in realtà non è presente la persona invalida.

Propositi, questi, perché i vigili urbani spiegano in ogni caso come non sia facile spesso punire chi sbaglia (e questo dimostra anche il basso numero di multe per uso improprio del contrassegno). Il permesso arancione, per esempio, per legge non è associato alla vettura ma alla persona disabile. Così spesso capita che anche chi non abbia invalidità posteggi dove non può e con la propria auto, salvato dal pass di qualcun altro sul cruscotto. Lo stesso discorso può essere fatto per quelli che se ne servono impropriamente come passepartout per accedere liberamente nelle aree a traffico limitato e con sosta a pagamento. Magari giustificando, in caso di controllo, di dover andare a prelevare qualcuno afflitto da disabilità. Per i vigili diventa difficile valutarne la veridicità, vigili che si scagliano contro una legge che sembra tutelare, insomma, più chi fa il furbo.

A Empoli, stando ai dati forniti dal Comune, al 2009 i permessi rilasciati ai disabili per la sosta sono circa 500. L'amministrazione è da sempre sensibile al problema della disabilità - come scrive anche Danilo Sani - di fatto sul territorio comunale empolese sono attualmente 201 i posti riservati ai diversamente abili. Nel 2009 sono stati sei gli stalli aggiunti rispetto allo scorso anno, per giunta la nostra città è una delle poche a permettere il parcheggio gratuito nelle strisce blu agli invalidi. Rovinare tutto questo è proprio un peccato.

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