Italia
MALTEMPO E DISAGI
Migliaia di famiglie senz'acqua
Lucia Aterini / Francesco Turchi
Senza un filo d'acqua per lavarsi, coi riscaldamenti ko. L'ondata di gelo ha lasciato il segno nel circondario, con migliaia di famiglie che a distanza di quattro giorni dalla nevicata continuano a fare i conti coi disagi. Da Montelupo a Montespertoli, da Empoli a Fucecchio, da Castelfiorentino a Montaione. C'è chi ha il rubinetto a secco da sabato o domenica
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EMPOLI. Senza un filo d'acqua per lavarsi, coi riscaldamenti ko. L'ondata di gelo ha lasciato il segno nel circondario, con migliaia di famiglie che a distanza di quattro giorni dalla nevicata continuano a fare i conti coi disagi. Da Montelupo a Montespertoli, da Empoli a Fucecchio, da Castelfiorentino a Montaione. C'è chi ha il rubinetto a secco da sabato o domenica. Per molti altri invece è stata fatale la gelata della notte tra domenica e lunedì.
In via Po a Martignana, dalla parte di Montespertoli, sono state duecento le persone rimaste senza acqua e senza la possibilità di riscaldarsi. «La nostra odissea è iniziata sabato sera quando siamo rimasti senza luce - spiegano alcune famiglie - poi domenica pomeriggio non ci è arrivata più acqua. Ci laviamo con le bottiglie di acqua acquistata. E soprattutto siamo rimasti al freddo. Chi ha bambini piccoli li ha portati via, in altre abitazioni».
«Quello che ci ha fatto arrabbiare di più è l'impossibilità di dialogare con Acque - continuano le famiglie - è da domenica che siamo al telefono. Abbiamo spedito mail e fax in continuazione. Ma non abbiamo avuto alcuna risposta». «Ora (hanno detto ieri mattina ndr) andremo di persona all'ufficio per spiegarli che non possiamo continuare comprando acqua in bottiglie e stando al freddo in casa». «Abbiamo contattato il sindaco Giulio Mangani - spiegano ancora - e i vigili urbani. Ma anche loro non ci hanno dato alcuna risposta». Tra l'altro, poi nel pomeriggio l'acqua sembrava fosse tornata. «Solo per due ore - spiegano le famiglie Lunardi e Macchia - poi abbiamo chiamato i carabinieri». Stessa storia a Ortimino: «Dopo tanti tentativi andati a vuoto sono riuscita a parlare con un operatore - dice Elisa Sani - che però alla fine della conversazione non mi ha preso la segnalazione: credevo scherzasse! Siamo senz'acqua da 36 ore, potevano mandarci almeno un'autobotte».
Cittadini sul piede di guerra a Sant'Andrea: «Siamo stanchi - dice Franco Tognetti - devono smettere di prenderci in giro. È da ieri sera che proviamo a contattare il numero verde di Acque, ma si sente un messaggio registrato e basta». Tutto vero. Abbiamo provato a contattare Acque a più riprese durante la giornata di ieri. Digitando il numero 800 983389, scatta il disco: «L'altissimo numero di rotture di tubazioni e contatori causato dal gelo ha fatto abbassare il livello dei depositi dell'acquedotto. Pertanto potranno verificarsi per fenomeni di mancanza d'acqua e forti cali di pressioni. Le nostre squadre stanno effettuando tutte le manovre possibili per ridurre i disagi». E poi, puntualmente: «I nostri operatori sono occupati, la preghiamo di attendere» e via alla musichetta che in questi casi assume un tono beffardo.
Il motivetto è ormai famoso anche in alcune zone di Montelupo: «Il mio contatore - racconta Carmela Giacomelli di Sanminiatello - si è rotto domenica. Da allora nessuno si è mosso. Eppure ho chiamato il numero verde di Acque tante volte: o entrava in funzione il disco, oppure mi dicevano di stare calma... Vorrei vedere loro come vivrebbero alcuni giorni senz'acqua in casa. I disagi sono enormi: non so neanche io quante bottiglie d'acqua minerale abbiamo consumato io e mio marito nelle ultime 48 ore». Ma da sabato scorso l'acqua manca anche in via Caverni e da ieri a Bobolino e Botinaccio, via 1º Maggio, via della Resistenza, via Santa Lucia e via Sant'Anna. L'amministrazione ha spiegato di aver sollecitato Acque a trovare una soluzione in tempi rapidi e, al fine di alleviare i disagi ha predisposto una cisterna che farà il giro delle zone segnalate per portare acqua non potabile ad esclusivi fini igienici. La musica non cambia nel fucecchiese, dove sono segnalati rubinetti a secco sia nel capoluogo che nelle frazioni collinari.
In via Po a Martignana, dalla parte di Montespertoli, sono state duecento le persone rimaste senza acqua e senza la possibilità di riscaldarsi. «La nostra odissea è iniziata sabato sera quando siamo rimasti senza luce - spiegano alcune famiglie - poi domenica pomeriggio non ci è arrivata più acqua. Ci laviamo con le bottiglie di acqua acquistata. E soprattutto siamo rimasti al freddo. Chi ha bambini piccoli li ha portati via, in altre abitazioni».
«Quello che ci ha fatto arrabbiare di più è l'impossibilità di dialogare con Acque - continuano le famiglie - è da domenica che siamo al telefono. Abbiamo spedito mail e fax in continuazione. Ma non abbiamo avuto alcuna risposta». «Ora (hanno detto ieri mattina ndr) andremo di persona all'ufficio per spiegarli che non possiamo continuare comprando acqua in bottiglie e stando al freddo in casa». «Abbiamo contattato il sindaco Giulio Mangani - spiegano ancora - e i vigili urbani. Ma anche loro non ci hanno dato alcuna risposta». Tra l'altro, poi nel pomeriggio l'acqua sembrava fosse tornata. «Solo per due ore - spiegano le famiglie Lunardi e Macchia - poi abbiamo chiamato i carabinieri». Stessa storia a Ortimino: «Dopo tanti tentativi andati a vuoto sono riuscita a parlare con un operatore - dice Elisa Sani - che però alla fine della conversazione non mi ha preso la segnalazione: credevo scherzasse! Siamo senz'acqua da 36 ore, potevano mandarci almeno un'autobotte».
Cittadini sul piede di guerra a Sant'Andrea: «Siamo stanchi - dice Franco Tognetti - devono smettere di prenderci in giro. È da ieri sera che proviamo a contattare il numero verde di Acque, ma si sente un messaggio registrato e basta». Tutto vero. Abbiamo provato a contattare Acque a più riprese durante la giornata di ieri. Digitando il numero 800 983389, scatta il disco: «L'altissimo numero di rotture di tubazioni e contatori causato dal gelo ha fatto abbassare il livello dei depositi dell'acquedotto. Pertanto potranno verificarsi per fenomeni di mancanza d'acqua e forti cali di pressioni. Le nostre squadre stanno effettuando tutte le manovre possibili per ridurre i disagi». E poi, puntualmente: «I nostri operatori sono occupati, la preghiamo di attendere» e via alla musichetta che in questi casi assume un tono beffardo.
Il motivetto è ormai famoso anche in alcune zone di Montelupo: «Il mio contatore - racconta Carmela Giacomelli di Sanminiatello - si è rotto domenica. Da allora nessuno si è mosso. Eppure ho chiamato il numero verde di Acque tante volte: o entrava in funzione il disco, oppure mi dicevano di stare calma... Vorrei vedere loro come vivrebbero alcuni giorni senz'acqua in casa. I disagi sono enormi: non so neanche io quante bottiglie d'acqua minerale abbiamo consumato io e mio marito nelle ultime 48 ore». Ma da sabato scorso l'acqua manca anche in via Caverni e da ieri a Bobolino e Botinaccio, via 1º Maggio, via della Resistenza, via Santa Lucia e via Sant'Anna. L'amministrazione ha spiegato di aver sollecitato Acque a trovare una soluzione in tempi rapidi e, al fine di alleviare i disagi ha predisposto una cisterna che farà il giro delle zone segnalate per portare acqua non potabile ad esclusivi fini igienici. La musica non cambia nel fucecchiese, dove sono segnalati rubinetti a secco sia nel capoluogo che nelle frazioni collinari.
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