Sicurezza
finanza
Oltre 20 milioni evasi al fisco
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La finanza impegnata in un controllo, a destra il capitano LaurettaPiù di 800 le verifiche fatte su ricevute e scontrini gli ambulanti sono i meno in regola
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EMPOLI. Quasi trecento i controlli contro l'evasione fiscale. Oltre due milioni e mezzo di Iva che non è stata versata e 21 i milioni sottratti al fisco per le imposte dirette. Più di ottocento le verifiche sulle ricevute e gli scontrini fiscali effettuate solo per quanto riguarda Empoli. Trecento invece quelle fatte a Fucecchio. Ecco i numeri della guardia di finanza che sono stati illustrati ieri al termine del 2009.
In dettaglio per quanto riguarda l'evasione fiscale sono stati fatti 193 controlli a Empoli, 76 a Fucecchio sotto la direzione del capitano Roberto Lauretta. Da questi sono emersi 1.613.000 euro di Iva non versata a Empoli, 977.000 a Fucecchio. Per quanto riguarda le imposte dirette sono stati sottratti al fisco a Empoli 13.380.000 euro. A Fucecchio, invece, la cifra sottratta è pari a 8.263.000 euro. Un'evasione che, come hanno spiegato le fiamme gialle, è aumentata vistosamente rispetto all'anno precedente. In tutta la provincia la guardia di finanza hanno trovato 586 milioni sottratti al fisco nel settore delle imposte dirette, 212 per l'Iva.
Ed è stato registrato, anche in questo caso, un netto incremento rispetto all'anno precedente degli importi evasi constatati. Per le imposte dirette più 62% e per l'Iva 112%. Sempre in tutta la provincia sono stati individuati 66 evasori totali (che per almeno un anno d'imposta non hanno presentato alcuna dichiarazione) e 16 paratotali (coloro che seppur presentato le dichiarazioni fiscali occultano la maggior parte del loro reddito), con una base imponibile evasa di oltre 80.000 euro.
Le categorie di soggetti completamente o parzialmente sconosciuti al fisco è molto eterogenea.
Si va dalle imprese che svolgono la loro attività nel settore edilizio ad alberghi ed attività ricettive, da liberi professionisti a società amatoriali ciclistiche, dalle ditte di confezionamento di abbigliamento a soggetti che commercializzano piccoli animali domestici, da attività imprenditoriali di vendita di prodotti, contraffatti e non, tramite internet ad agenzie turistiche.
Nel 2009 i soggetti denunciati per violazioni tributarie di carattere penale (presentazione di dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti) sono state complessivamente 106 persone (+76% rispetto al 2008).
Altro versante su cui hanno battuto le Fiamme gialle sono stati i controlli sulle ricevute e gli scontrini fiscali. A Empoli sono stati 842, a Fucecchio 308, a Montespertoli 266, a Montelupo 242.
A livello provinciale oltre l'11% dei controlli hanno dato esito positivo, per cui si è proceduto alla constatazione di una sanzione amministrativa (pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato e, comunque, non inferiore a 516 euro). Rispetto al precedente periodo si è avuto un aumento di 2 punti percentuali.
Dall'attività svolta la categoria economia maggiormente propensa a non emettere lo scontrino fiscale sono gli ambulanti. Sul totale dei controlli oltre 1/3 delle irregolarità è stata commessa da quest'ultimi. Gli ambulanti di generi alimentari e bevande sono al primo posto con circa il 21% dei casi ispezionati. Seguono i bar e gli ambulanti di tessuti e abbigliamento con l'11% nonché le macellerie con il 9%.
Un controllo su 2 nei confronti di esercizi con titolari stranieri è risultato irregolare (il 50% dei controlli irregolari sono nei confronti di soggetti di etnia cinese).
Nel corso dell'anno, sempre a livello provinciale, sono state avanzate 12 proposte di chiusura di esercizi commerciali per la reiterata violazione dell'emissione dello scontrino fiscale all'Agenzia delle Entrate.
In dettaglio per quanto riguarda l'evasione fiscale sono stati fatti 193 controlli a Empoli, 76 a Fucecchio sotto la direzione del capitano Roberto Lauretta. Da questi sono emersi 1.613.000 euro di Iva non versata a Empoli, 977.000 a Fucecchio. Per quanto riguarda le imposte dirette sono stati sottratti al fisco a Empoli 13.380.000 euro. A Fucecchio, invece, la cifra sottratta è pari a 8.263.000 euro. Un'evasione che, come hanno spiegato le fiamme gialle, è aumentata vistosamente rispetto all'anno precedente. In tutta la provincia la guardia di finanza hanno trovato 586 milioni sottratti al fisco nel settore delle imposte dirette, 212 per l'Iva.
Ed è stato registrato, anche in questo caso, un netto incremento rispetto all'anno precedente degli importi evasi constatati. Per le imposte dirette più 62% e per l'Iva 112%. Sempre in tutta la provincia sono stati individuati 66 evasori totali (che per almeno un anno d'imposta non hanno presentato alcuna dichiarazione) e 16 paratotali (coloro che seppur presentato le dichiarazioni fiscali occultano la maggior parte del loro reddito), con una base imponibile evasa di oltre 80.000 euro.
Le categorie di soggetti completamente o parzialmente sconosciuti al fisco è molto eterogenea.
Si va dalle imprese che svolgono la loro attività nel settore edilizio ad alberghi ed attività ricettive, da liberi professionisti a società amatoriali ciclistiche, dalle ditte di confezionamento di abbigliamento a soggetti che commercializzano piccoli animali domestici, da attività imprenditoriali di vendita di prodotti, contraffatti e non, tramite internet ad agenzie turistiche.
Nel 2009 i soggetti denunciati per violazioni tributarie di carattere penale (presentazione di dichiarazione fraudolenta, omessa dichiarazione, emissione di fatture per operazioni inesistenti) sono state complessivamente 106 persone (+76% rispetto al 2008).
Altro versante su cui hanno battuto le Fiamme gialle sono stati i controlli sulle ricevute e gli scontrini fiscali. A Empoli sono stati 842, a Fucecchio 308, a Montespertoli 266, a Montelupo 242.
A livello provinciale oltre l'11% dei controlli hanno dato esito positivo, per cui si è proceduto alla constatazione di una sanzione amministrativa (pari al 100% dell'imposta corrispondente all'importo non documentato e, comunque, non inferiore a 516 euro). Rispetto al precedente periodo si è avuto un aumento di 2 punti percentuali.
Dall'attività svolta la categoria economia maggiormente propensa a non emettere lo scontrino fiscale sono gli ambulanti. Sul totale dei controlli oltre 1/3 delle irregolarità è stata commessa da quest'ultimi. Gli ambulanti di generi alimentari e bevande sono al primo posto con circa il 21% dei casi ispezionati. Seguono i bar e gli ambulanti di tessuti e abbigliamento con l'11% nonché le macellerie con il 9%.
Un controllo su 2 nei confronti di esercizi con titolari stranieri è risultato irregolare (il 50% dei controlli irregolari sono nei confronti di soggetti di etnia cinese).
Nel corso dell'anno, sempre a livello provinciale, sono state avanzate 12 proposte di chiusura di esercizi commerciali per la reiterata violazione dell'emissione dello scontrino fiscale all'Agenzia delle Entrate.
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