Sicurezza
Violenza sul treno, un arresto
Lucia Aterini
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Un treno regionale affollatoInsidiata, offesa e palpeggiata nel vagone del treno affollato, sotto gli occhi indifferenti di tutti. Uomini e donne che non si sarebbero spostati di un millimetro quando lei, una ragazza di 25 anni, ha iniziato a urlare. Una violenza sessuale avvenuta l'altra sera e che ha portato all'arresto dell'uomo che l'ha messa in atto
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EMPOLI. Insidiata, offesa e palpeggiata nel vagone del treno affollato, sotto gli occhi indifferenti di tutti. Uomini e donne che non si sarebbero spostati di un millimetro quando lei, una ragazza di 25 anni, ha iniziato a urlare. Una violenza sessuale avvenuta l'altra sera e che ha portato all'arresto dell'uomo che l'ha messa in atto.
Un fatto, questo, che racconta di una violenza avvenuta a una ragazza che stava tornando a casa la sera ma, purtroppo, allo stesso tempo anche di una violenza a cui se ne è sommata un'altra, quella del silenzio. Di decine e decine di persone, dei passeggeri, pendolari, studenti, turisti, uomini e donne che, secondo una prima ricostruzione avrebbero vissuto l'episodio in stato di completa indifferenza.
A insidiare la ragazza è stato un uomo di 40 anni, di origine pakistana, che è domiciliato a Empoli.
L'episodio è accaduto l'altra sera, verso le 20,30, sulla linea Firenze-Pisa in direzione di Empoli. Poco dopo aver lasciato la stazione di Rifredi, e prima di arrivare a Montelupo, il treno era molto affollato. Non c'era alcun posto a sedere e la ragazza, che abita in un comune del circondario e stava rientrando a casa, era in piedi. L'uomo, salito a Firenze S. Maria Novella, si è spostato nel vagone fino a fermarsi accanto a lei.
La ragazza era vicino al corridoio e sempre secondo quanto ha spiegato alla polizia, ha visto l'uomo che le faceva l'occhiolino. Da questo primo, e anche timido, approccio il quarantenne in pochi minuti ha cambiato decisamente registro e ha messo una mano sul sedere della ragazza. Poi l'ha palpeggiata forse credendo che lei non avrebbe reagito, quasi potesse essere compiaciuta del gesto. A tal punto che, nel vagone strapieno di persone, l'uomo ha iniziato a spingersi ancora oltre con un dito.
La ragazza ha reagito urlando e ha cercato di allontanare in maniera repentina l'uomo. Quest'ultimo non è fuggito. Anzi ha avuto una reazione di tutt'altro tipo. In modo abbastanza compassato si è solo allontanato dalla ragazza andando a sedere poco lontano, in un posto che nel frattempo si era liberato.
Il tutto sotto gli occhi di decine di passeggeri che, sempre a quanto ha raccontato la ragazza, non hanno mosso foglia in suo aiuto. Il treno ha continuato la sua marcia senza che nessuno reagisse né a favore della ragazza, né dell'uomo che era stato tirato in ballo dalle urla e dalle parole della ventenne.
La ragazza, però, è riusciuta ad avvertire il capotreno che a sua volta ha chiamato la polizia.
Gli agenti del commissariato di Empoli sono saliti a Montelupo e hanno arrestato il quarantenne per violenza sessuale.
Tra l'altro gli hanno trovato una valigia che era stata rubata poco prima a un dipendente di Trenitalia.
Ora il quarantenne si trova nel carcere di Sollicciano a disposizione della magistratura.
Un fatto, questo, che racconta di una violenza avvenuta a una ragazza che stava tornando a casa la sera ma, purtroppo, allo stesso tempo anche di una violenza a cui se ne è sommata un'altra, quella del silenzio. Di decine e decine di persone, dei passeggeri, pendolari, studenti, turisti, uomini e donne che, secondo una prima ricostruzione avrebbero vissuto l'episodio in stato di completa indifferenza.
A insidiare la ragazza è stato un uomo di 40 anni, di origine pakistana, che è domiciliato a Empoli.
L'episodio è accaduto l'altra sera, verso le 20,30, sulla linea Firenze-Pisa in direzione di Empoli. Poco dopo aver lasciato la stazione di Rifredi, e prima di arrivare a Montelupo, il treno era molto affollato. Non c'era alcun posto a sedere e la ragazza, che abita in un comune del circondario e stava rientrando a casa, era in piedi. L'uomo, salito a Firenze S. Maria Novella, si è spostato nel vagone fino a fermarsi accanto a lei.
La ragazza era vicino al corridoio e sempre secondo quanto ha spiegato alla polizia, ha visto l'uomo che le faceva l'occhiolino. Da questo primo, e anche timido, approccio il quarantenne in pochi minuti ha cambiato decisamente registro e ha messo una mano sul sedere della ragazza. Poi l'ha palpeggiata forse credendo che lei non avrebbe reagito, quasi potesse essere compiaciuta del gesto. A tal punto che, nel vagone strapieno di persone, l'uomo ha iniziato a spingersi ancora oltre con un dito.
La ragazza ha reagito urlando e ha cercato di allontanare in maniera repentina l'uomo. Quest'ultimo non è fuggito. Anzi ha avuto una reazione di tutt'altro tipo. In modo abbastanza compassato si è solo allontanato dalla ragazza andando a sedere poco lontano, in un posto che nel frattempo si era liberato.
Il tutto sotto gli occhi di decine di passeggeri che, sempre a quanto ha raccontato la ragazza, non hanno mosso foglia in suo aiuto. Il treno ha continuato la sua marcia senza che nessuno reagisse né a favore della ragazza, né dell'uomo che era stato tirato in ballo dalle urla e dalle parole della ventenne.
La ragazza, però, è riusciuta ad avvertire il capotreno che a sua volta ha chiamato la polizia.
Gli agenti del commissariato di Empoli sono saliti a Montelupo e hanno arrestato il quarantenne per violenza sessuale.
Tra l'altro gli hanno trovato una valigia che era stata rubata poco prima a un dipendente di Trenitalia.
Ora il quarantenne si trova nel carcere di Sollicciano a disposizione della magistratura.
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