Attenzione
Paola, 43 anni
Un marito, tre figli, la casa e... una laurea
Filippo Cioni
◗
La neodottoressa Paola GnalducciQuesta è vittoria da raccontare, storia di determinazione, rivalsa contro una vita non sempre facile. Sua mamma Anna si ammala di sclerosi laterale amiotrofica e presto se ne va. Lei, Paola Gnalducci, passa anni a dividere il tempo tra famiglia, lavoro e quel bene caro che il destino le strappa
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EMPOLI. Le toglie quell'affetto, ma non la forza di riprendere un sogno interrotto.
Conta poco l'età, l'empolese Paola si laurea in Scienze infermieristiche. Ha 43 anni. Ha discusso una tesi su "L'empowerment della persona affetta da sclerosi amiotrofica laterale" al polo ospedaliero di scienze della formazione di Empoli. Un argomento che è un richiamo al passato. La storia di Paola la racconta il marito Alessandro. Vuole che sia una sorpresa, per quella donna «dalla grande umanità e dedizione» - come scrive in una lettera. Della sua Paola che da giovane, dopo un diploma d'arte, cambia per la sua grande passione: l'aiuto agli altri. Prima come operatrice sanitaria assistenziale, poi come operatrice socio sanitaria con tanto di perfezionamento. Segue corsi di qualifica, si divide tra lavoro, famiglia che cresce (ha tre figli) e la mamma colpita dalla malattia. Quella di Paola è storia di determinazione, vittoria da raccontare. E la sua passa da una generosa dedizione verso tutti e tutto, da un non mollare mai che è imperativo per arrivare a 43 anni e tagliare un altro traguardo. La laurea, conseguita con l'apporto dell'ospedale di Siena Le Scotte dove ha lavorato, è valsa un 102. Paola, ora al Meyer di Firenze, non si è persa una lezione, ha terminato gli studi nei tempi previsti. Il marito Alessandro ci tiene a citare tutti i luoghi dove Paola ha lavorato, dalla residenza Villa Serena per anziani di Montaione a Villa Il Pergolino di Firenze. Luoghi e persone che non gli hanno fatto mai mancare l'amore. Come quello che si respira nella lettera di suo marito. Ma c'è anche tanta ammirazione, che è anche la nostra.
Conta poco l'età, l'empolese Paola si laurea in Scienze infermieristiche. Ha 43 anni. Ha discusso una tesi su "L'empowerment della persona affetta da sclerosi amiotrofica laterale" al polo ospedaliero di scienze della formazione di Empoli. Un argomento che è un richiamo al passato. La storia di Paola la racconta il marito Alessandro. Vuole che sia una sorpresa, per quella donna «dalla grande umanità e dedizione» - come scrive in una lettera. Della sua Paola che da giovane, dopo un diploma d'arte, cambia per la sua grande passione: l'aiuto agli altri. Prima come operatrice sanitaria assistenziale, poi come operatrice socio sanitaria con tanto di perfezionamento. Segue corsi di qualifica, si divide tra lavoro, famiglia che cresce (ha tre figli) e la mamma colpita dalla malattia. Quella di Paola è storia di determinazione, vittoria da raccontare. E la sua passa da una generosa dedizione verso tutti e tutto, da un non mollare mai che è imperativo per arrivare a 43 anni e tagliare un altro traguardo. La laurea, conseguita con l'apporto dell'ospedale di Siena Le Scotte dove ha lavorato, è valsa un 102. Paola, ora al Meyer di Firenze, non si è persa una lezione, ha terminato gli studi nei tempi previsti. Il marito Alessandro ci tiene a citare tutti i luoghi dove Paola ha lavorato, dalla residenza Villa Serena per anziani di Montaione a Villa Il Pergolino di Firenze. Luoghi e persone che non gli hanno fatto mai mancare l'amore. Come quello che si respira nella lettera di suo marito. Ma c'è anche tanta ammirazione, che è anche la nostra.
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