Finanza
Empoli iniziativa Confesercenti
In arrivo cento mini outlet
Lucia Aterini
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La presentazione dell’outlet di vicinato a ConfesercentiUn outlet nei centri storici, a chilometri zero in altre parole. E' l'iniziativa che viene lanciata da Confesercenti, in particolare da Fismo, per i negozi di abbigliamento. Ogni attività pubblicizzerà un suo angolo delle occasioni, con i capi rimasti invenduti, che saranno offerti a prezzi particolarmente vantaggiosi. Con sconti tra il 30 e il 50%, a discrezione del commerciante
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EMPOLI. Un outlet nei centri storici, a chilometri zero in altre parole. E' l'iniziativa che viene lanciata da Confesercenti, in particolare da Fismo, per i negozi di abbigliamento. Ogni attività pubblicizzerà un suo angolo delle occasioni, con i capi rimasti invenduti, che saranno offerti a prezzi particolarmente vantaggiosi. Con sconti tra il 30 e il 50%, a discrezione del commerciante.
La Confesercenti, a livello provinciale, ha deciso di mettere in campo l'iniziativa per contrastare la crisi dei consumi. Saranno complessivamente trecento i negozi che aderiranno, cento circa nel Circondario.
Il tutto sarà possibile grazie alla Camera di commercio che ha sponsorizzato l'idea mettendo a disposizione le risorse per dotare i commercianti che vorranno aderire, non solo i soci di Confesercenti, di volantini, adesivi e materiale pubblicitario per promuovere l'"outlet di vicinato".
«Già alcuni commercianti lo stanno facendo - spiega Lapo Cantini, responsabile area commercio della Confesercenti - ma in maniera abbastanza nascosta. In questo modo l'iniziativa avrà visibilità».
Il materiale verrà distribuito entro fine dicembre e l'outlet di vicinato partirà a gennaio. Si potrà protrarre per tutto l'anno, indipendentemente dai saldi. Sull'angolo delle occasioni verrà riportato il cartellino con i due prezzi: quello di partenza e quello che verrà praticato. Senza però indicare la percentuale di sconto.
«Vogliamo fare delle politiche sui prezzi senza andare a Barberino piuttosto che in Valdichiana - spiega Enzo Nigi dirigente della Fismo Confesercenti e presidente della Confesercenti a livello di circondario Empolese Valdelsa - nel nostro settore subiamo la concorrenza degli outlet che non ha alcun tipo di regolamentazione. Ci sono proposte di legge che sono state fatte fin dal 2004. Ma ancora non c'è una configurazione giuridica». I commercianti tra l'altro, snocciolano tutti i dubbi che hanno sul fatto che quelle che sono vendute negli outlet siano rimanenze vere. «Come fanno ad averle 365 giorni all'anno?», si chiedono. O piuttosto si tratta di produzioni parallele fatte ad hoc e non rimanenze reali, messe in vendita, tra l'altro a volte a prezzi gonfiati e di conseguenza con sconti effettivi inferiori a quelli che si legge sul cartellino di acquisto. In sostanza il messaggio che i commercianti dei centri vogliono dare è questo: negli outlet non c'è tutto oro. E le occasioni si possono trovare anche nei piccoli negozi.
Tra l'altro negli outlet si trova una marca sola, mentree nei negozi l'assortimentoin genere si basa su una decina di marche.
La Confesercenti, a livello provinciale, ha deciso di mettere in campo l'iniziativa per contrastare la crisi dei consumi. Saranno complessivamente trecento i negozi che aderiranno, cento circa nel Circondario.
Il tutto sarà possibile grazie alla Camera di commercio che ha sponsorizzato l'idea mettendo a disposizione le risorse per dotare i commercianti che vorranno aderire, non solo i soci di Confesercenti, di volantini, adesivi e materiale pubblicitario per promuovere l'"outlet di vicinato".
«Già alcuni commercianti lo stanno facendo - spiega Lapo Cantini, responsabile area commercio della Confesercenti - ma in maniera abbastanza nascosta. In questo modo l'iniziativa avrà visibilità».
Il materiale verrà distribuito entro fine dicembre e l'outlet di vicinato partirà a gennaio. Si potrà protrarre per tutto l'anno, indipendentemente dai saldi. Sull'angolo delle occasioni verrà riportato il cartellino con i due prezzi: quello di partenza e quello che verrà praticato. Senza però indicare la percentuale di sconto.
«Vogliamo fare delle politiche sui prezzi senza andare a Barberino piuttosto che in Valdichiana - spiega Enzo Nigi dirigente della Fismo Confesercenti e presidente della Confesercenti a livello di circondario Empolese Valdelsa - nel nostro settore subiamo la concorrenza degli outlet che non ha alcun tipo di regolamentazione. Ci sono proposte di legge che sono state fatte fin dal 2004. Ma ancora non c'è una configurazione giuridica». I commercianti tra l'altro, snocciolano tutti i dubbi che hanno sul fatto che quelle che sono vendute negli outlet siano rimanenze vere. «Come fanno ad averle 365 giorni all'anno?», si chiedono. O piuttosto si tratta di produzioni parallele fatte ad hoc e non rimanenze reali, messe in vendita, tra l'altro a volte a prezzi gonfiati e di conseguenza con sconti effettivi inferiori a quelli che si legge sul cartellino di acquisto. In sostanza il messaggio che i commercianti dei centri vogliono dare è questo: negli outlet non c'è tutto oro. E le occasioni si possono trovare anche nei piccoli negozi.
Tra l'altro negli outlet si trova una marca sola, mentree nei negozi l'assortimentoin genere si basa su una decina di marche.
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