Il Tirreno

Empoli

Empoli

Quasi duemila preavvisi di fermo

I preavvisi di fermo amministrativo arriveranno entro la fine del mese
◗
I preavvisi di fermo amministrativo arriveranno entro la fine del mese

Sono quasi duemila, tra singoli contribuenti e aziende, coloro che entro la fine del mese vedranno recapitarsi un preavviso di fermo amministrativo per un debito non pagato. Equitalia, gestore del servizio di recupero crediti, infatti, ha inviato in queste settimane le richieste ai soggetti morosi

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Sono quasi duemila, tra singoli contribuenti e aziende, coloro che entro la fine del mese vedranno recapitarsi un preavviso di fermo amministrativo per un debito non pagato. Equitalia, gestore del servizio di recupero crediti, infatti, ha inviato in queste settimane le richieste ai soggetti morosi. Questi ultimi avranno venti giorni di tempo dalla data di recapito degli avvisi per saldare il conto oppure per chiedere la rateazione del debito.
Le richieste nell'Empolese Valdelsa sono circa il venti per cento di quelle effettuate nell'intera provincia, dove in questi giorni sono partite diecimila avvisi. Il numero è consistente, se si tiene conto anche del fatto che Equitalia Cerit, concessionaria del servizio in tutta la Toscana, spedisce i preavvisi due volte all'anno: la prima nelle settimane precedenti alle ferie estive, la seconda nel periodo proprio delle feste natalizie.
Alla base di questo dato c'è sicuramente la crisi, che ha ingigantito quelle che fino a qualche anno fa potevano essere leggere difficoltà economiche. Ma questo non è l'unico elemento scatenante, dal momento che spesso i debiti sono il risultato di negligenze che si ripetono nel tempo e che arrivano a costituire fardelli insostenibili per chi li deve saldare. Succede così, ad esempio, che da una multa da poche decine di euro ignorata o da una bolletta della Tia da cento euro non pagata si può arrivare ad avere l'automobile bloccata o addirittura pignorata e quindi rivenduta. In molti casi, infatti, il debito ha una piccola consistenza e deriva dal mancato saldo di tariffe sui servizi, di multe o del bollo auto. Altre volte, invece, si tratta di somme più elevate che derivano da inapempienze verso istituti previdenziali o verso il fisco.
Il preavviso di fermo rappresenta una sorta di ultimatum che l'agente di riscossione invia a coloro che già per due volte si sono dimostrati inadempienti. Il primo passo che la società di recupero crediti muove è l'invio di una cartella di pagamento che contiene la descrizione di quanto, perchè, dove ed entro quale scadenza si deve pagare.
Al momento del recapito gli interessati hanno due mesi di tempo per decidere di saldare il debito, chiedere una rateazione oppure fare ricorso, nel caso in cui si ritenga la pretesa non fondata. Trascorso questo periodo, se la situazione non è stata chiarita, viene inoltrato un sollecito di pagamento, che Equitalia ha deciso di introdurre per i debiti fino a 10mila euro come ulteriore misura conciliatoria prima di passare alle maniere forti. Maniere forti che consitono, in prima istanza, nell'invio del preavviso di fermo e successivamente, se anche quest'ultima chance di mettersi in regola non viene sfruttata, nelle cosiddette "ganasce fiscali", cioè l'iscrizione del proprio veicolo (nel caso di un privato) o dei mezzi di trasporto (nel caso di un'azienda) nel pubblico registro automobilistico con il divieto di circolare.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa