Il Tirreno

Empoli

APPELLO AI SINDACI

Via gli animali dal Circo Orfei

Francesco Turchi
Via gli animali dal Circo Orfei

«Vogliamo un circo senza animali». Una frase piuttosto comune, uno slogan per molti. Che però assume un sapore particolare se viene pronunciato da un centinaio di ragazzi che frequentano la scuola media, che quando hanno visto arrivare la carovana di Amedeo Orfei a Empoli

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LIMITE. Hanno scritto una lettera «per riflettere sull'argomento e ricavare degli insegnamenti dalle risposte». Il documento firmato dalle tre classi della sezione B e dalla 2ª C della scuola media Fermi di Limite, è stato inviato anche al sindaco Enrico Sostegni e alla sua collega empolese Luciana Cappelli, parte in causa per il fatto che la carovana si è piazzata a Serravalle. Domenica peraltro c'era stato anche un presidio degli animalisti; ma ora il dibattito sul tema (spesso accompagnato da polemiche), si arricchisce di un nuovo contributo, che però ha la particolarità di essere firmato da adolescenti.

«Lo sfruttamento degli animali - scrivono i ragazzi - si manifesta in diversi modi e uno di questi è il circo. Ma pensiamo anche agli zoo, agli acquari, agli allevamenti intensivi e a molte altre forme di violenza e mancanza di rispetto nei loro confronti». L'arrivo in città del circo Orfei ha fatto scattare la molla «perché nei suoi spettacoli utilizza animali addestrati ad assumere atteggiamenti umani, per loro innaturali». Quindi l'affondo: «Provi a mettersi lei nei loro panni: noi l'abbiamo già fatto e ci è sembrato una grande sofferenza stare in una gabbia o in un recinto, eseguire esercizi che non sono nelle loro doti naturali, essere ridicolizzati o usati come merce di guadagno personale. Secondo lei è troppo chiedere un circo senza animali? Per noi no, perché lo consideriamo un modo per rispettare la loro dignità e un'occasione per diventare una società più civile». Quindi il congedo: «Aspettiamo una risposta e la ringraziamo per averci dedicato il suo tempo. Per favore però, non ci dica che esistono altri problemi più importanti, perché noi lo sappiamo già e ce ne stiamo occupando».

A spiegare com'è nata l'idea di scrivere questa lettera è la professoressa Prosperi: «Da tempo - spiega - insieme agli altri insegnanti, lavoriamo molto sul tema del rispetto verso qualsiasi essere vivente, attraverso una serie di iniziative e di incontri. I ragazzi hanno dimostrato di essere molto sensibili a questo tema e quando hanno visto arrivare a Empoli il circo Orfei hanno avuto l'idea di scrivere questa lettera, proprio per manifestare la loro contrarietà all'utilizzo degli animali in questi spettacoli. Hanno scritto questa lettera e l'hanno spedita anche ai sindaci interessati».

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