Attenzione
L’ULTIMA MODA
In mille per la guerra di cuscini
Filippo Cioni
Davanti al computer, incollati a Facebook, i ragazzi empolesi si sono dichiarati guerra. Niente paura, si tratterà di battaglia pacifica a colpi di piume. Una battaglia morbida, magari i più scontenti saranno gli abitanti di via Tinto da Battifolle
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EMPOLI. È qui, secondo indiscrezioni, che lunedì si animerà la "pillow fight", una vera e propria lotta col cuscino in mano.
C'è un gruppo sul social network più amato del mondo che per lunedì si è già organizzato alla grande. Gli iscritti sono più di 2mila 500 tra ragazzi e ragazze della nostra città. Ma a partecipare potrebbero essere in meno. Vincono i liceali, ma c'è anche qualcuno che supera i vent'anni. Solo nei prossimi giorni sapremo con esattezza via e orario della "cuscinata". Anche se il Neropaco Club di Vinci, marchio che organizza l'iniziativa da noi contattato, parla di una vera e propria festa aperta a tutti dalle 21 di lunedì, con possibile intrattenimento musicale. In attesa di conferma, la notizia su Facebook è diventata un cult. I ragazzi già si stanno organizzando con Empoli che lunedì si prepara, se le attese saranno mantenute, ad una sfilata di "battaglieri" che di dormire proprio non ne vorranno sapere. Saranno scusati, anche perché l'8 dicembre sarà festa.
La lotta di cuscini non sarà anarchica. I ragazzi si sono dati delle regole precise, e Facebook ce le illustra. Per esempio sarà vietato colpire chi sarà senza cuscino o ti pregherà di non farlo. Attenzione anche a non appesantire i cuscini o colpire con la cerniera. L'importante sarà divertirsi al massimo «perché non siamo - scrivono i ragazzi - né animali né vandali». Nessuno si potrà tirare indietro fino al termine della battaglia e, una volta finita, tutti si dovranno impegnare a ripulire al meglio il "campo di battaglia".
Le premesse, insomma, sono decisamente buone. Resta da chiedersi da cosa nasca l'originale idea. Avanzando delle ipotesi, viene in mente per esempio il film "Notte prima degli esami- Oggi" che ha fatto strage di cuori tra gli adolescenti. Non a caso la pellicola presenta una scena in cui i protagonisti si organizzano e si scontrano in una vera e propria lotta all'arma bianca, il cuscino ovviamente. Tutti sappiamo quanto il cinema possa essere coinvolgente.
Ma Empoli non sarà la prima città a sperimentare la pratica del cuscino volante. Anzi, l'ultima di una lunga serie di arene di battaglia che ha coinvolto mezzo mondo. Di guerre di cuscini il pianeta è fecondo. Annualmente se ne organizzano dagli Stati Uniti alla Francia fino in Inghilerra. In Italia Milano, Roma, Palermo e Pisa sono le ultime mete ad aver accolto i gladiatori del cuscino. Proprio nella città della torre, poco tempo fa migliaia di giovani si sono riuniti in piazza dei Cavalieri per dar sfogo al desiderio di "fare morbido" qualcuno. Il tutto è durato circa 15 minuti sotto gli occhi di turisti e cittadini increduli. È un gioco certo, ma anche una moda. Una moda anglosassone, si chiama "flash mobbing". La sfida è quella di trovarsi prima su internet e poi in un luogo stabilito. Qui si dà il via alla "cuscinata" collettiva, poi generalmente si termina lanciando il cuscino per aria. Solo adesso si può fare ritorno. Ben intenzionati, abbiamo cercato ieri di parlare con alcuni degli organizzatori, ma inutilmente. La pagina del social network che recita "Lotta di cuscini a Empoli", dichiara che tutti sono i responsabili di tutto. Che tutti si fanno carico dell'onore e dell'onere di dare vita alle ostilità. I cuscini già tremano, le mamme hanno già intuito qualcosa e stanno impazzendo per nasconderli. Nella consapevolezza che lunedì prossimo sarà una giornata insolita per tutta Empoli.
C'è un gruppo sul social network più amato del mondo che per lunedì si è già organizzato alla grande. Gli iscritti sono più di 2mila 500 tra ragazzi e ragazze della nostra città. Ma a partecipare potrebbero essere in meno. Vincono i liceali, ma c'è anche qualcuno che supera i vent'anni. Solo nei prossimi giorni sapremo con esattezza via e orario della "cuscinata". Anche se il Neropaco Club di Vinci, marchio che organizza l'iniziativa da noi contattato, parla di una vera e propria festa aperta a tutti dalle 21 di lunedì, con possibile intrattenimento musicale. In attesa di conferma, la notizia su Facebook è diventata un cult. I ragazzi già si stanno organizzando con Empoli che lunedì si prepara, se le attese saranno mantenute, ad una sfilata di "battaglieri" che di dormire proprio non ne vorranno sapere. Saranno scusati, anche perché l'8 dicembre sarà festa.
La lotta di cuscini non sarà anarchica. I ragazzi si sono dati delle regole precise, e Facebook ce le illustra. Per esempio sarà vietato colpire chi sarà senza cuscino o ti pregherà di non farlo. Attenzione anche a non appesantire i cuscini o colpire con la cerniera. L'importante sarà divertirsi al massimo «perché non siamo - scrivono i ragazzi - né animali né vandali». Nessuno si potrà tirare indietro fino al termine della battaglia e, una volta finita, tutti si dovranno impegnare a ripulire al meglio il "campo di battaglia".
Le premesse, insomma, sono decisamente buone. Resta da chiedersi da cosa nasca l'originale idea. Avanzando delle ipotesi, viene in mente per esempio il film "Notte prima degli esami- Oggi" che ha fatto strage di cuori tra gli adolescenti. Non a caso la pellicola presenta una scena in cui i protagonisti si organizzano e si scontrano in una vera e propria lotta all'arma bianca, il cuscino ovviamente. Tutti sappiamo quanto il cinema possa essere coinvolgente.
Ma Empoli non sarà la prima città a sperimentare la pratica del cuscino volante. Anzi, l'ultima di una lunga serie di arene di battaglia che ha coinvolto mezzo mondo. Di guerre di cuscini il pianeta è fecondo. Annualmente se ne organizzano dagli Stati Uniti alla Francia fino in Inghilerra. In Italia Milano, Roma, Palermo e Pisa sono le ultime mete ad aver accolto i gladiatori del cuscino. Proprio nella città della torre, poco tempo fa migliaia di giovani si sono riuniti in piazza dei Cavalieri per dar sfogo al desiderio di "fare morbido" qualcuno. Il tutto è durato circa 15 minuti sotto gli occhi di turisti e cittadini increduli. È un gioco certo, ma anche una moda. Una moda anglosassone, si chiama "flash mobbing". La sfida è quella di trovarsi prima su internet e poi in un luogo stabilito. Qui si dà il via alla "cuscinata" collettiva, poi generalmente si termina lanciando il cuscino per aria. Solo adesso si può fare ritorno. Ben intenzionati, abbiamo cercato ieri di parlare con alcuni degli organizzatori, ma inutilmente. La pagina del social network che recita "Lotta di cuscini a Empoli", dichiara che tutti sono i responsabili di tutto. Che tutti si fanno carico dell'onore e dell'onere di dare vita alle ostilità. I cuscini già tremano, le mamme hanno già intuito qualcosa e stanno impazzendo per nasconderli. Nella consapevolezza che lunedì prossimo sarà una giornata insolita per tutta Empoli.
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