Il dolore
EMPOLI
Boom delle conciliazioni
Marco Pagli
◗
L’ufficio della Camera di commercio a EmpoliL'ambito dove ci sono più richieste è per le telecomunicazioni, ampliati i settori dove si possono usare
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EMPOLI. Risparmio, in tempi di crisi come questi, diventa una parola d'ordine imprescindibile. Tentare di attuarla una necessità sia per i singoli cittadini, sia per le imprese, specialmente se le spese da tagliare riguardano controversie giudiziarie che si trascinano per anni e che richiedono veri e propri investimenti da parte degli interessati. La possibile soluzione arriva dalla Camera di commercio che ha una sede anche a Empoli e ha istituito un servizio di conciliazione.
Questo per risolvere in breve tempo e con una spesa molto contenuta le liti tra imprese oppure anche tra imprese e il mondo dei consumatori.
Il servizio è attivo dal 1993 ma nel corso degli anni si è allargato a sempre più ambiti, dalla fornitura di energia al settore del turismo, dalle telecomunicazioni al franchising, fino al diritto civile e commerciale grazie alla legge 69 che è stata approvata proprio quest'anno.
I procedimenti, grazie alla loro velocità ed economicità, hanno avuto un incremento del 45% tra il 2007 e il 2008 (quando a livello nazionale sono state oltre 20.200) e i dati di quest'anno parlano di una crescita ulteriore nel numero delle conciliazioni.
L'ambito più richiesto è decisamente quello delle telecomunicazioni che assorbono quasi l'80% del totale delle conciliazioni presentate in tutto il territorio del circondario Empolese Valdelsa.
«La conciliazione è una procedura agile - spiegano dalla Camera di commercio di Firenze - che permette di risparmiare sicuramente tempo e denaro».
«Per questo sta riscuotendo sempre più successo, nell'Empolese-Valdelsa così come negli altri territori della provincia - spiegano ancora gli addetti della Camera di commercio - i vantaggi sono sia per le imprese, che spesso sono coinvolte in più cause contemporaneamente, sia per i consumatori, per i quali affrontare un'azione giudiziaria diventa in molti casi antieconomico».
«Con il nostro servizio - continuano gli addetti della Camera di commercio di Firenze - si può avere un risparmio enorme sia in termini di tempo che di soldi».
Per avviare la procedura di conciliazione è sufficiente che una delle due parti presenti il modello di domanda (che è scaricabile dal sito www.conciliazione.cam-com.it o reperibile presso gli sportelli dell'ente), dove si deve fornire i dati propri e della controparte e alcune indicazioni sulla natura del contenzioso, agli uffici della camera di commercio di Firenze».
«A questo punto - spiega ancora - un funzionario dell'ente si occuperà di contattare l'altra parte, spiegando lo scopo della richiesta di conciliazione e i possibili vantaggi che possono derivare».
L'invito, comunque, non è vincolante e se la controparte rifiuta di presentarsi viene inviata una comunicazione a colui che ha depositato la domanda, il quale sarà liberò di decidere quali passi compiere.
«Il conciliatore della Camera di commercio - si spiega ancora dalla sede di Firenze - rappresenta una figura super partes che è chiamato solo a mediare il negoziato. Se la conciliazione va a buon fine le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di contratto, mentre se ciò non avviene possono abbandonare il procedimento di qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario».
E' possibile anche, secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore, presentare una domanda di conciliazione in maniera congiunta. «In ogni caso - aggiungono e concludono dalla Camera di commercio - vige l'obbligo della riservatezza e tutto ciò che viene dichiarato nel corso dell'incontro non può essere registrato oppure anche verbalizzato».
Questo per risolvere in breve tempo e con una spesa molto contenuta le liti tra imprese oppure anche tra imprese e il mondo dei consumatori.
Il servizio è attivo dal 1993 ma nel corso degli anni si è allargato a sempre più ambiti, dalla fornitura di energia al settore del turismo, dalle telecomunicazioni al franchising, fino al diritto civile e commerciale grazie alla legge 69 che è stata approvata proprio quest'anno.
I procedimenti, grazie alla loro velocità ed economicità, hanno avuto un incremento del 45% tra il 2007 e il 2008 (quando a livello nazionale sono state oltre 20.200) e i dati di quest'anno parlano di una crescita ulteriore nel numero delle conciliazioni.
L'ambito più richiesto è decisamente quello delle telecomunicazioni che assorbono quasi l'80% del totale delle conciliazioni presentate in tutto il territorio del circondario Empolese Valdelsa.
«La conciliazione è una procedura agile - spiegano dalla Camera di commercio di Firenze - che permette di risparmiare sicuramente tempo e denaro».
«Per questo sta riscuotendo sempre più successo, nell'Empolese-Valdelsa così come negli altri territori della provincia - spiegano ancora gli addetti della Camera di commercio - i vantaggi sono sia per le imprese, che spesso sono coinvolte in più cause contemporaneamente, sia per i consumatori, per i quali affrontare un'azione giudiziaria diventa in molti casi antieconomico».
«Con il nostro servizio - continuano gli addetti della Camera di commercio di Firenze - si può avere un risparmio enorme sia in termini di tempo che di soldi».
Per avviare la procedura di conciliazione è sufficiente che una delle due parti presenti il modello di domanda (che è scaricabile dal sito www.conciliazione.cam-com.it o reperibile presso gli sportelli dell'ente), dove si deve fornire i dati propri e della controparte e alcune indicazioni sulla natura del contenzioso, agli uffici della camera di commercio di Firenze».
«A questo punto - spiega ancora - un funzionario dell'ente si occuperà di contattare l'altra parte, spiegando lo scopo della richiesta di conciliazione e i possibili vantaggi che possono derivare».
L'invito, comunque, non è vincolante e se la controparte rifiuta di presentarsi viene inviata una comunicazione a colui che ha depositato la domanda, il quale sarà liberò di decidere quali passi compiere.
«Il conciliatore della Camera di commercio - si spiega ancora dalla sede di Firenze - rappresenta una figura super partes che è chiamato solo a mediare il negoziato. Se la conciliazione va a buon fine le parti sottoscrivono un accordo che ha il valore di contratto, mentre se ciò non avviene possono abbandonare il procedimento di qualsiasi momento e rivolgersi al giudice ordinario».
E' possibile anche, secondo quanto stabilito dalla normativa in vigore, presentare una domanda di conciliazione in maniera congiunta. «In ogni caso - aggiungono e concludono dalla Camera di commercio - vige l'obbligo della riservatezza e tutto ciò che viene dichiarato nel corso dell'incontro non può essere registrato oppure anche verbalizzato».
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