Il dolore
La strategia
Saldi mascherati in centro
Marco Pagli
◗
Sopra le vetrine con i cartelloni degli scontiConfesercenti: «E' l'unica soluzione per non arrivare con i magazzini pieni di merce alla fine di febbraio»
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Forse non avrà l'impatto del "Black friday" statunitense, nè produrrà lo stesso giro di denaro, ma quest'anno anche i negozianti nostrani a pochi giorni dalle feste natalizie hanno deciso di giocare la carta delle promozioni. Una necessità diventata imprescindibile per la maggior parte dei commercianti alle prese con un calo record delle vendite. Ma allo stesso tempo una ghiottissima opportunità per chi volesse inziare a fare i regali di Natale risparmiando un po'.
Basta fare una passeggiata per le vie del centro storico per rendersi conto dell'entità del fenomeno. I prodotti sono dei più vari: si va dall'abbigliamento alla profumeria, dalla valigeria alla gioielleria, fino all'editoria. Diciamo che siamo di fronte a saldi mascherati.
Guai, però, a usare questo termine. Per quelli veri si deve aspettare il 7 gennaio.
E questo, se possibile, aggrava la lettura del fenomeno perchè a poche settimane da Natale e dall'inizio del periodo dei saldi veri e propri, scontare la merce significa diminuire e in qualche caso azzerare i guadagni.
«Il momento è estremamente difficile - spiega Andrea Bertini di Confesercenti - la ridotta capacità d'acquisto delle famiglie diventa automaticamente drastica diminuzione delle vendite per i commercianti. Quindi è logico che per far fronte ad una situazione di questo tipo e per non arrivare a febbraio con i magazzini pieni si fanno le promozioni».
Le modalità di promozione sono diverse da negozio a negozio. Oltre alle liquidazioni totali, fatte da Lambruschini, Magica e Conte of Florence, la maggior parte dei negozi ha optato per gli sconti su tutta la merce o su determinati articoli in catalogo. Come Bolero, negozio di abbigliamento di via Ridolfi che applica uno taglio del 20% su alcuni prodotti fino al 6 dicembre. «Molti di noi non si possono nemmeno più permettere la pubblicità - spiegano - e allora queste promozioni servono anche ad attrarre la gente e a mostrare la nostra merce. E poi ci permette quantomeno di recuperare un po' di spese perchè riusciamo a vendere di più in questo periodo». Ma c'è anche chi è più pessimista sulla buona riuscita delle vendite a ribasso, come i gestori di Celebrity Lab, che ha aperto un anno e mezzo fa in via Da Vinci e che propone sconti del 30% su tutti gli articoli di abbigliamento e accessori. «Per noi è una necessità - dicono - più che un'opportunità. Vendiamo un pochino di più, ma il guadagno è minimo. Tuttavia se vogliamo smaltire un po' di merce questo è l'unico modo».
C'è anche chi ha ribattezzato novembre come "mese del piumino e del pantalone", come Lelli e Bull, che ha ribassato i prezzi su questi prodotti. O chi offre buoni sconto interni come le profumerie Gardenia e Mariannaud, che ogni 20, 40, 60 e 100 euro di spesa offrono "cheque cadeau" da 2, 5, 11 e 15 euro. O ancora chi strizza l'occhio ai previdenti, come la Viaggeria che ha esposto un avviso in vetrina che recita: «Sconti del 10% ai clienti che acquisteranno o prenoteranno i propri regali entro il 7 dicembre».
Ma le promozioni non si trovano solo nel Giro, anche al centro commerciale di via Sanzio fioccano le occasioni. Qua, nonostante «non ci siano iniziative promosse dalla direzione, nè dall'associazione dei commercianti» - come spiega la presidentessa Tamara Guazzini - alla catena Oviesse, fino al primo dicembre, se si acquistano tre prodotti il terzo si paga solo 1 euro. Obi, invece, dà un buono di 25 euro ogni 100 euro di spesa. La gioielleria Fabiani taglia del 20% i prezzi su tutta la merce. Mentre la Coop continua fino alla fine dell'anno lo sconto del 20% su 700 prodotti della casa, iniziato a febbraio. «Una promozione pensata per ridare fiato alle famiglie - spiegano dalla direzione - che è costata a Unicoop Firenze 36 milioni di euro».
Basta fare una passeggiata per le vie del centro storico per rendersi conto dell'entità del fenomeno. I prodotti sono dei più vari: si va dall'abbigliamento alla profumeria, dalla valigeria alla gioielleria, fino all'editoria. Diciamo che siamo di fronte a saldi mascherati.
Guai, però, a usare questo termine. Per quelli veri si deve aspettare il 7 gennaio.
E questo, se possibile, aggrava la lettura del fenomeno perchè a poche settimane da Natale e dall'inizio del periodo dei saldi veri e propri, scontare la merce significa diminuire e in qualche caso azzerare i guadagni.
«Il momento è estremamente difficile - spiega Andrea Bertini di Confesercenti - la ridotta capacità d'acquisto delle famiglie diventa automaticamente drastica diminuzione delle vendite per i commercianti. Quindi è logico che per far fronte ad una situazione di questo tipo e per non arrivare a febbraio con i magazzini pieni si fanno le promozioni».
Le modalità di promozione sono diverse da negozio a negozio. Oltre alle liquidazioni totali, fatte da Lambruschini, Magica e Conte of Florence, la maggior parte dei negozi ha optato per gli sconti su tutta la merce o su determinati articoli in catalogo. Come Bolero, negozio di abbigliamento di via Ridolfi che applica uno taglio del 20% su alcuni prodotti fino al 6 dicembre. «Molti di noi non si possono nemmeno più permettere la pubblicità - spiegano - e allora queste promozioni servono anche ad attrarre la gente e a mostrare la nostra merce. E poi ci permette quantomeno di recuperare un po' di spese perchè riusciamo a vendere di più in questo periodo». Ma c'è anche chi è più pessimista sulla buona riuscita delle vendite a ribasso, come i gestori di Celebrity Lab, che ha aperto un anno e mezzo fa in via Da Vinci e che propone sconti del 30% su tutti gli articoli di abbigliamento e accessori. «Per noi è una necessità - dicono - più che un'opportunità. Vendiamo un pochino di più, ma il guadagno è minimo. Tuttavia se vogliamo smaltire un po' di merce questo è l'unico modo».
C'è anche chi ha ribattezzato novembre come "mese del piumino e del pantalone", come Lelli e Bull, che ha ribassato i prezzi su questi prodotti. O chi offre buoni sconto interni come le profumerie Gardenia e Mariannaud, che ogni 20, 40, 60 e 100 euro di spesa offrono "cheque cadeau" da 2, 5, 11 e 15 euro. O ancora chi strizza l'occhio ai previdenti, come la Viaggeria che ha esposto un avviso in vetrina che recita: «Sconti del 10% ai clienti che acquisteranno o prenoteranno i propri regali entro il 7 dicembre».
Ma le promozioni non si trovano solo nel Giro, anche al centro commerciale di via Sanzio fioccano le occasioni. Qua, nonostante «non ci siano iniziative promosse dalla direzione, nè dall'associazione dei commercianti» - come spiega la presidentessa Tamara Guazzini - alla catena Oviesse, fino al primo dicembre, se si acquistano tre prodotti il terzo si paga solo 1 euro. Obi, invece, dà un buono di 25 euro ogni 100 euro di spesa. La gioielleria Fabiani taglia del 20% i prezzi su tutta la merce. Mentre la Coop continua fino alla fine dell'anno lo sconto del 20% su 700 prodotti della casa, iniziato a febbraio. «Una promozione pensata per ridare fiato alle famiglie - spiegano dalla direzione - che è costata a Unicoop Firenze 36 milioni di euro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
