Gioco
PROTESTE NELLE FRAZIONI
Troppi furti, sale la voglia di ronde
Daniele Bigazzi
«Vivere costantemente nel dubbio o peggio, nel terrore che un giorno possa capitare anche a me». Questo è un pensiero ricorrente che dilaga nei pensieri di molti abitanti di Montelupo e nella zona a confine con Empoli che, col moltiplicarsi di furti e atti di violenza legati anche a rapine, perdono fiducia nelle istituzioni e nelle forze dell'ordine
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MONTELUPO. E si fanno attrarre dall'idea di poter avere delle ronde. «Siamo andati anche a parlare col sindaco Rossana Mori e gli abbiamo posto il problema - dice, alquanto stufata dai continui furti, Maria Vittoria Nardini e continua - lei ha dato la soluzione di inserire un circuito di sorveglianza filmato da telecamere, ma tutt'oggi non si sa più niente, tutto è finito in una bolla di sapone. Intanto negli ultimi mesi dei ladri sono entrati in casa mia per ben tre volte e nessuno li ha mai presi».
La voce cittadina incita a tutelarsi nel miglior modo possibile, anche da soli. «Come fanno in tanti - continua Maria Vittoria Nardini - abbiamo messo ferri e inferriate, cancelli e anche allarmi, ma queste sono tutte difese passive, è questo il loro nome. In un comune che cresce ed è cresciuto già molto come Montelupo servirebbe un corpo di difesa molto più presente e attivo di continuo, non si può sempre aspettare la volante di Signa, servirebbe un modo per garantire la sicurezza». Già, perché il comando dei carabinieri di Montelupo fa capo al comando di Signa il cui tempo di intervento è «molto insufficiente» come onferma Enrico D' Ettole residente nella zona di Turbone, negli ultimi tempi teatro di molti furti. «Ci deve essere prevenzione e mi duole dirlo, questa non c'è. Reputo inutile che una volante arrivi dopo una ventina di minuti quando tutto è già successo e il danno è stato fatto. Io come tanti sono stato protagonista di questi eventi e spero che non si ripeta - spiega ancora - lasciando spesso da soli mia moglie e mio figlio a casa non sono affatto tranquillo, pensando a molti furti violenti che sono di recente avvenuti». Per molti l' unica soluzione sarebbe un servizio di guardia cittadina volontaria. Qualcosa di simile alle tanto declamate ronde. «Qui ci sentiamo in pericolo, non si è sicuri nemmeno nel parcheggiare la macchina un minuto perché temiamo che qualcuno possa romperci il vetro e rubare i documenti», afferma Cristian Schiavoni dell' Antica trattoria a Turbone. «Siamo alla mercé di tutti.- continua - e tutto può succedere in qualunque momento. Sempre più spesso i ladri non aspettano neanche che venga notte, arrivano direttamente anche di giorno. Sono stati anche qui da noi. Riescono a saccheggiare anche le slot machine nei locali». «Un servizio di ronda cittadina mi sembra necessario - spiega ancora - possiamo provare a difenderci om questo modo». Il provvedimento di creare ronde non è però condiviso da tutti, come ci spiega Carlo Gigli titolare di un alimentari a Sammontana. «Le forze dell'ordine - spiega il commerciante - dovrebbero avere a disposizione più personale e più mezzi per garantire la sicurezza cittadina e magari aumentare i controlli perché la gente anche se abita in una zona tranquilla ha comunque paura».
La voce cittadina incita a tutelarsi nel miglior modo possibile, anche da soli. «Come fanno in tanti - continua Maria Vittoria Nardini - abbiamo messo ferri e inferriate, cancelli e anche allarmi, ma queste sono tutte difese passive, è questo il loro nome. In un comune che cresce ed è cresciuto già molto come Montelupo servirebbe un corpo di difesa molto più presente e attivo di continuo, non si può sempre aspettare la volante di Signa, servirebbe un modo per garantire la sicurezza». Già, perché il comando dei carabinieri di Montelupo fa capo al comando di Signa il cui tempo di intervento è «molto insufficiente» come onferma Enrico D' Ettole residente nella zona di Turbone, negli ultimi tempi teatro di molti furti. «Ci deve essere prevenzione e mi duole dirlo, questa non c'è. Reputo inutile che una volante arrivi dopo una ventina di minuti quando tutto è già successo e il danno è stato fatto. Io come tanti sono stato protagonista di questi eventi e spero che non si ripeta - spiega ancora - lasciando spesso da soli mia moglie e mio figlio a casa non sono affatto tranquillo, pensando a molti furti violenti che sono di recente avvenuti». Per molti l' unica soluzione sarebbe un servizio di guardia cittadina volontaria. Qualcosa di simile alle tanto declamate ronde. «Qui ci sentiamo in pericolo, non si è sicuri nemmeno nel parcheggiare la macchina un minuto perché temiamo che qualcuno possa romperci il vetro e rubare i documenti», afferma Cristian Schiavoni dell' Antica trattoria a Turbone. «Siamo alla mercé di tutti.- continua - e tutto può succedere in qualunque momento. Sempre più spesso i ladri non aspettano neanche che venga notte, arrivano direttamente anche di giorno. Sono stati anche qui da noi. Riescono a saccheggiare anche le slot machine nei locali». «Un servizio di ronda cittadina mi sembra necessario - spiega ancora - possiamo provare a difenderci om questo modo». Il provvedimento di creare ronde non è però condiviso da tutti, come ci spiega Carlo Gigli titolare di un alimentari a Sammontana. «Le forze dell'ordine - spiega il commerciante - dovrebbero avere a disposizione più personale e più mezzi per garantire la sicurezza cittadina e magari aumentare i controlli perché la gente anche se abita in una zona tranquilla ha comunque paura».
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