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Addio sosta gratuita per i pendolari

Francesco Turchi

Addio sosta gratuita per i pendolari. La rivoluzione in corso alla stazione, che presto porterà anche alla nascita del nuovo terminal dei bus, segnerà il passaggio della gestione del Multipiano e del parcheggio adiacente (area ex coop Facchini) nelle mani di Metropark, società del gruppo Ferrovie. Il Comune dunque non avrà più potere decisionale sulle tariffe e le modalità di gestione dei 500 stalli, anche se il sindaco Luciana Cappelli assicura: «Vigileremo: le tariffe applicate da Metropark non dovranno essere superiori a quelle in vigore sul resto del territorio empolese»

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EMPOLI. Addio sosta gratuita per i pendolari. La rivoluzione in corso alla stazione, che presto porterà anche alla nascita del nuovo terminal dei bus, segnerà il passaggio della gestione del Multipiano e del parcheggio adiacente (area ex coop Facchini) nelle mani di Metropark, società del gruppo Ferrovie. Il Comune dunque non avrà più potere decisionale sulle tariffe e le modalità di gestione dei 500 stalli, anche se il sindaco Luciana Cappelli assicura: «Vigileremo: le tariffe applicate da Metropark non dovranno essere superiori a quelle in vigore sul resto del territorio empolese». Ma sicuramente i pendolari, che finora ottenevano il pass per il parcheggio gratuito esibendo l'abbonamento al treno, dovranno mettere mano al portafogli anche per lasciare l'auto in sosta.
Metropark ha da tempo affisso i cartelli che indicano le tariffe: 0,50 per la prima ora o frazione e per le ore successive o frazione; 3 euro per l'intera giornata, 40 euro l'abbonamento mensile ordinario e 12 euro per gli abbonati Trenitalia.
Il passaggio di consegne tra Comune e Metropark avverrà quasi sicuramente entro metà dicembre, come spiega Paolo Gini, dirigente del settore lavori pubblici: «L'accordo rientra in un quadro complesso: quando Rfi avrà completato l'iter burocratico che ci permetterà di dare il via ai lavori della rampa che collegherà il parco della Rimembranza con la stazione e avrà demolito dell'ex deposito cicli della stazione, daremo l'ok al passaggio di consegne nella gestione delle aree di sosta».
L'intervento in programma lunedì rappresenta dunque un punto di svolta dell'intera operazione. Alle 10 la struttura di viale Palestro (281 metri quadrati di superficie coperta) sarà abbattuta da una ditta incaricata da Rete ferroviaria italiana, la società del gruppo Fs che tra i suoi compiti quello di garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria e di assicurare il mantenimento in efficienza dell'infrastruttura ferroviaria. Al posto dell'ex deposito il Comune realizzerà il nuovo terminale per autobus, con tanto di postazione di bike sharing, grazie al quale sarà possibile noleggiare la bici per girare in città. Il piano terra della palazzina ex-Poste sarà invece trasformato in sala di attesa e biglietteria e ospiterà i servizi delle aziende di trasporto.
Gli interventi che stanno cambiando volto alla stazione e dintorni sono suddivisi in due stralci: il primo (un milione di euro di cui 450mila finanziati dalla Regione), comprende il prolungamento del parcheggio di viale Buozzi (260mila euro), la rampa di accesso alla stazione (100mila euro, sarà completata entro primavera) e l'acquisto della palazzina ex Enel (già acquistata per 648mila euro); il secondo stralcio (1,3 milioni di euro, di cui 810mila euro sborsati dalla Regione e il resto dal Comune) prevede la realizzazione del terminal dei bus. Infine i tempi: nella primavera-estate 2010 (Patto di stabilità permettendo) partiranno i lavori del terminal, che dureranno un anno.

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