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CERTALDO

Rapina la banca che gli nega il prestito

È entrato in banca a chiedere un prestito. Quando la direttrice glielo ha negato ha deciso di rapinare la Cassa di risparmio di Firenze di via Due Giugno in pieno centro a Certaldo. Il protagonista di quello che sembra un vero e proprio raptus di follia è un quarantacinquenne residente nella cittadina valdelsana di origine veneta

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CERTALDO. È entrato in banca come un qualunque cittadino che chiede un prestito, ne è uscito come un rapinatore. È successo nel primo pomeriggio nella filiale della Cassa di risparmio di Firenze di via Due Giugno in pieno centro a Certaldo. Il protagonista di quello che sembra un vero e proprio raptus di follia è un quarantacinquenne residente nella cittadina valdelsana di origine veneta.

Erano circa le 14 quando si è presentato nell’istituto di credito chiedendo un colloquio alla direttrice. È stato ricevuto nell’ufficio e lì per un buon quarto d’ora ha spiegato in tutti i modi perché quei soldi che chiedeva erano per lui indispensabili. Ma evidentemente le sue motivazioni non erano sufficienti per ottenere il credito di cui aveva bisogno. Così, di fronte al no della direttrice, è andato letteralmente fuori di testa: ha iniziato a urlare, a colpire a calci porte e scrivanie, a scaraventare per terra suppellettili.

Poi si è avventato su una cassa, ha preso i soldi e se n’è andato via continuando ad urlare. Ovviamente dall’interno della banca è scattato l’allarme che è stato immediatamente raccolto dai carabinieri. E così poco dopo una pattuglia dell’Arma ha fermato l’uomo mentre stava allontanandosi dal centro di Certaldo, a poche decine di metri da via Due Giugno, dove aveva appena consumato la rapina. Sono scattate le manette.

G.M., queste le sue iniziali, ex artigiano, è stato dapprima accompagnato in caserma dove è stato identificato, poi è stato portato nel carcere di Sollicciano dove rimarrà rinchiuso fino a quando non sarà processato con il rito direttissimo. I carabinieri hanno fornito dell’uomo soltanto le iniziali ma hanno anche riferito che si tratta di un individuo noto alle forze dell’ordine della Valdelsa. Dallo sportello della banca di via Due Giugno aveva rapinato circa 5.500 euro in banconote di vario calibro.

G.M. ai carabinieri ha ripetuto che aveva assoluto bisogno di quei soldi per non meglio precisati problemi personali: una spiegazione che comunque non è bastata per giustificare il suo gesto inconsulto né per alleviare la gravità della situazione in cui da ieri pomeriggio si ritrova.

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