Attenzione
EMPOLI
La quattordicesima? E' da restituire
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Seicento gli avvisi che stanno ricevendo i pensionatiPer l'Istituto non sono stati comunicati i dati dei redditi 2008
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EMPOLI. La quattordicesima? Uno scherzo, è da restituire. Questo in sostanza il messaggio che è arrivato e sta arrivando a centinaia di pensionati. Circa seicento in tutto quelli raggiunti dalla comunicazione dell'Inps. Da 350 euro a cinquecento euro da rendere perché i titolari delle pensioni non avrebbero comunicato i dati reddituali in tempo. Ma, secondo il sindacato Spi Cgil, si tratterebbe di un errore. E non dovrebbe essere restituita alcuna somma.
I pensionati stanno ricevendo in questi giorni comunicazioni con cui l'Ips chiede gli importi (parziali o totali) della quattordicesima presa a luglio.
Questo perché i titolari delle pensioni non avrebbero inviato in tempo utile i dati del reddito annuale.
La quattordicesima mensilità viene erogata, appunto a luglio, solo ai titolari che hanno più di 64 anni e un reddito non oltre gli 8.900 euro. Vale a dire che la quattordicesima viene erogata a chi ha una pensione tra le 654 euro e i 697 euro. Di conseguenza la quattordicesima mensilità è legata al reddito e diventa basilare avere i dati delle somme percepite nel 2008.
Da qui la richiesta delle somme con cui si stanno misurano i circa seicento pensionati di Empoli e dei dintorni.
Cifre importanti per i loro bilanci familiari. Che in assenza di ulteriori comunicazioni saranno decurtate in automatico con l'invio delle prossime pensioni.
Gli uffici dello Spi Cgil è stato subito preso d'assalto dai pensionati arrabbiati e intimoriti dalla pesante richiesta fatta.
«Sono rimasti scioccati - spiegano allo Spi Cgil di via S. Mamante - quando hanno visto le somme che l'Inps stava richiedendo. E anche noi siamo preoccupati per le decine e decine di segnalazioni che stiamo ricevendo». Il sindacato della Cgil si è mosso subito.
«Abbiamo interpellato gli uffici dell'Inps che ci ha parlato di un errore di tipo telematico in gran parte dei casi - spiega lo Spi Cgil dell'Empolese Valdelsa - e infatti stiamo verificando le posizioni dei pensionati che ci hanno chiesto delucidazioni e in realtà tutti loro sono in regola e hanno comunicato i dati secondo quanto richiesto dall'Inps».
L'aspetto più pericoloso è che «i pensionati sottovalutino la comunicazione che sta arrivando - spiega ancora lo Spi Cgil dagli uffici di via S. Mamante al centro della Coop di S. Maria - noi temiamo che non diano alcuna comunicazione all'Inps. Se metteranno la lettera in un cassetto si ritroveranno con la decurtazione che viene applicata in automatico». E senza nuovi preavvisi.
«Noi stiamo inviando di nuovo i dati del reddito agli uffici Inps - spiega ancora il sindacto pensionati - come i pensionati hanno già fatto all'inizio dell'anno con il documento Red».
Ora rimangono in attesa. Con la speranza che a Natale non arrivi un regalo molto sgradito.
I pensionati stanno ricevendo in questi giorni comunicazioni con cui l'Ips chiede gli importi (parziali o totali) della quattordicesima presa a luglio.
Questo perché i titolari delle pensioni non avrebbero inviato in tempo utile i dati del reddito annuale.
La quattordicesima mensilità viene erogata, appunto a luglio, solo ai titolari che hanno più di 64 anni e un reddito non oltre gli 8.900 euro. Vale a dire che la quattordicesima viene erogata a chi ha una pensione tra le 654 euro e i 697 euro. Di conseguenza la quattordicesima mensilità è legata al reddito e diventa basilare avere i dati delle somme percepite nel 2008.
Da qui la richiesta delle somme con cui si stanno misurano i circa seicento pensionati di Empoli e dei dintorni.
Cifre importanti per i loro bilanci familiari. Che in assenza di ulteriori comunicazioni saranno decurtate in automatico con l'invio delle prossime pensioni.
Gli uffici dello Spi Cgil è stato subito preso d'assalto dai pensionati arrabbiati e intimoriti dalla pesante richiesta fatta.
«Sono rimasti scioccati - spiegano allo Spi Cgil di via S. Mamante - quando hanno visto le somme che l'Inps stava richiedendo. E anche noi siamo preoccupati per le decine e decine di segnalazioni che stiamo ricevendo». Il sindacato della Cgil si è mosso subito.
«Abbiamo interpellato gli uffici dell'Inps che ci ha parlato di un errore di tipo telematico in gran parte dei casi - spiega lo Spi Cgil dell'Empolese Valdelsa - e infatti stiamo verificando le posizioni dei pensionati che ci hanno chiesto delucidazioni e in realtà tutti loro sono in regola e hanno comunicato i dati secondo quanto richiesto dall'Inps».
L'aspetto più pericoloso è che «i pensionati sottovalutino la comunicazione che sta arrivando - spiega ancora lo Spi Cgil dagli uffici di via S. Mamante al centro della Coop di S. Maria - noi temiamo che non diano alcuna comunicazione all'Inps. Se metteranno la lettera in un cassetto si ritroveranno con la decurtazione che viene applicata in automatico». E senza nuovi preavvisi.
«Noi stiamo inviando di nuovo i dati del reddito agli uffici Inps - spiega ancora il sindacto pensionati - come i pensionati hanno già fatto all'inizio dell'anno con il documento Red».
Ora rimangono in attesa. Con la speranza che a Natale non arrivi un regalo molto sgradito.
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