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Truffa

Comprava con assegni taroccati

Una parte della merce acquistata da Viti con assegni taroccati
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Una parte della merce acquistata da Viti con assegni taroccati

La sua passione sono le stecche da biliardo (anche in madreperla), i televisori e gli elettrodomestici. Acquisti che, almeno per un certo periodo, Luca Viti, 29 anni, di Orentano, ha trovato il modo di pagare con assegni privi di copertura

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ORENTANO. La sua passione sono le stecche da biliardo (anche in madreperla), i televisori e gli elettrodomestici. Acquisti che, almeno per un certo periodo, Luca Viti, 29 anni, di Orentano, ha trovato il modo di pagare con assegni privi di copertura. Truffando di fatto i poveri commercianti che, loro malgrado, lo hanno avuto come cliente.
Il cliente dagli acquisti facili è stato denunciato più volte anche in Valdera. E per le truffe è finito a giudizio in tribunale a Pontedera dove nei giorni scorsi è stato condannato a un anno di reclusione e al pagamento di una multa di cento euro per una vicenda che risale a tre anni fa (da maggio a settembre).
All'epoca della denuncia la polizia diffuse anche una fotografia del presunto autore delle truffe, sperando in questo modo di facilitare la chiusura di altre indagini, in quanto a casa dell'uomo venne trovato diverso materiale che sarebbe stato rivenduto forse anche attraverso internet.
Diversi sono stati anche gli episodi ricostruiti in tribunale, a cominciare dalle stecche da biliardo, decorate in madreperla, che Viti aveva pagato con assegni che si riferivano a un conto corrente bancario a lui intestato ma chiuso diverso tempo prima. E poi nei magazzini Mattolini a Capannoli aveva acquistato alcuni televisori dicendo di essere il figlio di un loro vecchio dipendente o tirando fuori una serie di scuse. Ma al momento di pagare, l'assegno consegnato era riferito ad un conto chiuso. Sempre con lo stesso sistema Viti aveva acquistato anche un paio di giubbotti e una camicia da "Guelfa" a Bientina, pagati con assegni contraffatti. Infine, aveva pagato alcuni rifornimenti di carburante (nella zona di Altopascio) con una carta di credito di cui un familiare aveva denunciato lo smarrimento. E per questo particolare l'uomo è stato chiamato a rispondere anche del reato di ricettazione.
Durante alcuni acquisti, poi finiti sotto la lente di ingrandimento della polizia e dei carabinieri, Viti aveva modificato gli assegni che avevano ancora gli importi in lire. Lui tracciava una specie di croce sulla parola lire, in modo da trarre in inganno i commercianti.
Fatto l'affare, Viti cercava di rivendere il prima possibile la merce su internet, magari utilizzando Ebay, uno dei siti più conosciuti per gli affari.
Dall'altra parte, i commercianti, dopo le prime truffe, si resero conto che la situazione era rischiosa, anche se ogni volta Viti si presentava vestito in maniera elegante e riusciva ad abbassare le loro difese con una serie di chiacchiere. Del tutto inutili per gli esercenti, molto interessanti per il cliente, che però, alla fine, grazie alle indicazioni di una delle vittime, venne denunciato nel settembre 2006.
S.C.

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