Vinci
Vitolini preparaun Natale specialededicato ai nonni soli
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Andrea Ferrara e l’arbitro di serie A Riccardo PinzaniUn Natale all'insegna dell'allegria e della solidarietà, quello che si sta sta preparando a Vitolini: un Natale dedicato agli anziani soli che per la notte più importante dell'anno saranno coccolati nel cenone organizzato per loro alla Casa del popolo
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VINCI. Un Natale all'insegna dell'allegria e della solidarietà, quello che si sta sta preparando a Vitolini: un Natale dedicato agli anziani soli che per la notte più importante dell'anno saranno coccolati nel cenone organizzato per loro alla Casa del popolo.
Ad accoglierli, a servirli a tavola e se necessario ad accompagnarli a casa saranno gli arbitri dell'associazione Aia di Empoli, che per l'occasione si trasformeranno in cuochi e camerieri. Ideatore dell'iniziativa intitolata "Natale con i nonni" è Andrea Ferrara, 40 anni, ex arbitro di calcio, napoletano verace, vinciano - anzi di Vitolini - di adozione. Qui ha trovato lavoro, qui ha messo su famiglia.
«Vinci mi ha dato tanto - spiega - e proprio dall'amore per questa città è nata l'idea di "Natale con i nonni", che per me è una sorta di testimonianza di gratitudine verso questa terra e la gente generosa e accogliente che ci vive».
Perché proprio una festa con i nonni? «I nonni di oggi appartengono alla generazione dei miei genitori, a cui devo tanto e a cui sono molto legato. L'idea di poter vedere un sorriso sui loro volti, in una circostanza così importante come il Natale, mi è sembrata bellissima, ne ho parlato con il sindaco Dario Parrini e con l'assistente sociale del Comune Raffaella Esposito, entrambi mi hanno incoraggiato a realizzarla. Ne ho parlato con il presidente dell'associazione arbitri di Empoli Leonardo Ciambotti e con il mio amico Riccardo Pinzani, arbitro di serie A. Tutti si sono dimostrati entusiasti. Voglio ringraziare sia Riccardo sia tutti gli amici arbitri e le loro famiglie ché si sacrificheranno per regalare una festa indimenticabile ai nonni della città».
Chi ha sostenuto per ora l'iniziativa? «Ho degli sponsor che si sono dichiarati disponibili a contribuire economicamente. Voglio sottolineare che anche i carabinieri di Vinci, la polizia municipale e le guardie giurate della Lince si sono autotassati per aiutarmi. Vorrei che tutta la città, in un modo o nell'altro, sentisse sua questa festa».
Ad accoglierli, a servirli a tavola e se necessario ad accompagnarli a casa saranno gli arbitri dell'associazione Aia di Empoli, che per l'occasione si trasformeranno in cuochi e camerieri. Ideatore dell'iniziativa intitolata "Natale con i nonni" è Andrea Ferrara, 40 anni, ex arbitro di calcio, napoletano verace, vinciano - anzi di Vitolini - di adozione. Qui ha trovato lavoro, qui ha messo su famiglia.
«Vinci mi ha dato tanto - spiega - e proprio dall'amore per questa città è nata l'idea di "Natale con i nonni", che per me è una sorta di testimonianza di gratitudine verso questa terra e la gente generosa e accogliente che ci vive».
Perché proprio una festa con i nonni? «I nonni di oggi appartengono alla generazione dei miei genitori, a cui devo tanto e a cui sono molto legato. L'idea di poter vedere un sorriso sui loro volti, in una circostanza così importante come il Natale, mi è sembrata bellissima, ne ho parlato con il sindaco Dario Parrini e con l'assistente sociale del Comune Raffaella Esposito, entrambi mi hanno incoraggiato a realizzarla. Ne ho parlato con il presidente dell'associazione arbitri di Empoli Leonardo Ciambotti e con il mio amico Riccardo Pinzani, arbitro di serie A. Tutti si sono dimostrati entusiasti. Voglio ringraziare sia Riccardo sia tutti gli amici arbitri e le loro famiglie ché si sacrificheranno per regalare una festa indimenticabile ai nonni della città».
Chi ha sostenuto per ora l'iniziativa? «Ho degli sponsor che si sono dichiarati disponibili a contribuire economicamente. Voglio sottolineare che anche i carabinieri di Vinci, la polizia municipale e le guardie giurate della Lince si sono autotassati per aiutarmi. Vorrei che tutta la città, in un modo o nell'altro, sentisse sua questa festa».
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