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Vinci
Finale col botto per il convegno leonardiano
Il convegno internazionale a cura di Romano Nanni e Maurizio Torrini dal titolo "1952 Leonardo e la cultura dell'Europa nel dopoguerra" rimarrà negli annali degli studi leonardeschi. Una tre giorni memorabile
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VINCI. Il convegno internazionale a cura di Romano Nanni e Maurizio Torrini dal titolo "1952 Leonardo e la cultura dell'Europa nel dopoguerra" rimarrà negli annali degli studi leonardeschi. Una tre giorni memorabile, quella che si è conclusa sabato, con tutti i più importanti studiosi del Genio vinciano che hanno illustrato le loro relazioni nelle due location dell'evento, l'Istituto Nazionale del Rinascimento a Firenze e la Biblioteca Leonardiana a Vinci.
Dopo la strepitosa inaugurazione del 29 ottobre, da ricordare l'eccezionale palco dei relatori della seconda giornata di studi. In discussione il tema "Leonardo tra estetica e storia dell'arte", con Pietro C. Marani del Politecnico di Milano, Jean Guillaume della Sorbona, Francesco Galluzzi, Annalisa Perissa, Frank Fehrenbach della Harvard University, Matthew Landrus del Wolfson College, Oxford University, Martin Kemp, e Antonio Natali direttore della Galleria degli Uffizi. Una sequenza di studiosi difficilmente ripetibile, per una giornata che resterà come una pietra miliare negli studi leonardeschi.
Grande successo di pubblico - con oltre cento persone accorse in una sala gremita - per la chiusura nella Biblioteca Leonardiana, dove si è parlato di "Lingua, scrittura e letteratura"; sul palco Massimo Fanfani, poi Nadejda Podzemskaia del Centre de recherche sur les arts et le langage, Paris e Carmen Bambach del Metropolitan di New York.
Chiusura col botto con l'intervento del filosofo Paolo Rossi e prima ancora di Carmen Bambach, che ha affiancato le immagini della Monna Lisa e di Jacqueline Kennedy. Fu la moglie di Jfk che riuscì a portare nell'inverno 1962 la Gioconda in mostra al Metropolitan Museum di New York, dove in un mese totalizzò 1 milione e settecentomila visitatori. (p.s.)
Dopo la strepitosa inaugurazione del 29 ottobre, da ricordare l'eccezionale palco dei relatori della seconda giornata di studi. In discussione il tema "Leonardo tra estetica e storia dell'arte", con Pietro C. Marani del Politecnico di Milano, Jean Guillaume della Sorbona, Francesco Galluzzi, Annalisa Perissa, Frank Fehrenbach della Harvard University, Matthew Landrus del Wolfson College, Oxford University, Martin Kemp, e Antonio Natali direttore della Galleria degli Uffizi. Una sequenza di studiosi difficilmente ripetibile, per una giornata che resterà come una pietra miliare negli studi leonardeschi.
Grande successo di pubblico - con oltre cento persone accorse in una sala gremita - per la chiusura nella Biblioteca Leonardiana, dove si è parlato di "Lingua, scrittura e letteratura"; sul palco Massimo Fanfani, poi Nadejda Podzemskaia del Centre de recherche sur les arts et le langage, Paris e Carmen Bambach del Metropolitan di New York.
Chiusura col botto con l'intervento del filosofo Paolo Rossi e prima ancora di Carmen Bambach, che ha affiancato le immagini della Monna Lisa e di Jacqueline Kennedy. Fu la moglie di Jfk che riuscì a portare nell'inverno 1962 la Gioconda in mostra al Metropolitan Museum di New York, dove in un mese totalizzò 1 milione e settecentomila visitatori. (p.s.)
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