Attenzione
EMPOLI
Gli operatori snobbano l'influenza A
Altre 3.500 dosi di vaccino contro l'influenza A/H1N1 sono state messe a disposizione dell'Asl 11 Empolese-Valdelsa.
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EMPOLI. Altre 3.500 dosi di vaccino contro l'influenza A/H1N1 sono state messe a disposizione dell'Asl 11 Empolese-Valdelsa.
Inizia così la vaccinazione delle altre categorie (oltre agli operatori sanitari e sociosanitari) previste come prioritarie dalle ordinanze ministeriali.
Si tratta dei bambini oltre i 6 mesi a rischio, cioè portatori di una serie di gravi patologie (dalle malattie croniche dell'apparato respiratorio alle malattie cardiocircolatorie, al diabete e tante altre) e delle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza.
L'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi ha scritto ai direttori generali e ai direttori sanitari delle Asl disponendo l'inizio immediato di questa fase della vaccinazione, ricordando che «devono essere comunque continuate le attività di vaccinazione nei confronti degli operatori sanitari».
Il quantitativo di vaccino della seconda tranche (complessivamente circa 50.000 dosi per tutta la Toscana) viene distribuito sulla base della popolazione 0-64 anni residente in ogni Asl.
All'Azienda sanitaria locale 11 come detto sono state assegnate 3.500 dosi, che vanno ad aggiungersi alle 1.400 già inviate per la prima tranche di vaccinazioni, messe a disposizione in particolare per gli operatori socio-sanitari.
Questi ultimi però, almeno stando ai primi dati forniti dall'Asl 11, sembrano non temere particolarmente il virus: nella prima settimana della campagna vaccinale infatti, soltanto il 10% degli operatori socio-sanitari si è vaccinato; lunedì sarà possibile avere anche il dato aggiornato alla seconda settimana di vaccinazioni, ma a quanto pare la pandemia che si è registrata nelle ultime settimane nel Circondario non ha messo più di tanto in allarme gli addetti ai lavori, la stragrande maggioranza dei quali, almeno per il momento ha preferito evitare la vaccinazione contro l'influenza A/H1N1, lasciando cadere nel vuoto gli appelli ministeriali lanciati a più riprese nelle ultime settimane.
Inizia così la vaccinazione delle altre categorie (oltre agli operatori sanitari e sociosanitari) previste come prioritarie dalle ordinanze ministeriali.
Si tratta dei bambini oltre i 6 mesi a rischio, cioè portatori di una serie di gravi patologie (dalle malattie croniche dell'apparato respiratorio alle malattie cardiocircolatorie, al diabete e tante altre) e delle donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza.
L'assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi ha scritto ai direttori generali e ai direttori sanitari delle Asl disponendo l'inizio immediato di questa fase della vaccinazione, ricordando che «devono essere comunque continuate le attività di vaccinazione nei confronti degli operatori sanitari».
Il quantitativo di vaccino della seconda tranche (complessivamente circa 50.000 dosi per tutta la Toscana) viene distribuito sulla base della popolazione 0-64 anni residente in ogni Asl.
All'Azienda sanitaria locale 11 come detto sono state assegnate 3.500 dosi, che vanno ad aggiungersi alle 1.400 già inviate per la prima tranche di vaccinazioni, messe a disposizione in particolare per gli operatori socio-sanitari.
Questi ultimi però, almeno stando ai primi dati forniti dall'Asl 11, sembrano non temere particolarmente il virus: nella prima settimana della campagna vaccinale infatti, soltanto il 10% degli operatori socio-sanitari si è vaccinato; lunedì sarà possibile avere anche il dato aggiornato alla seconda settimana di vaccinazioni, ma a quanto pare la pandemia che si è registrata nelle ultime settimane nel Circondario non ha messo più di tanto in allarme gli addetti ai lavori, la stragrande maggioranza dei quali, almeno per il momento ha preferito evitare la vaccinazione contro l'influenza A/H1N1, lasciando cadere nel vuoto gli appelli ministeriali lanciati a più riprese nelle ultime settimane.
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