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Empoli

guardia di finanza

Scudo fiscale, banche perquisite

Francesco Nocentini
La Finanza impegnata in perquisizioni in banca
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La Finanza impegnata in perquisizioni in banca

La campagna d'autunno della guardia di finanza contro gli esportatori di capitali all'estero interessa anche Empoli. A meno di un mese dall' approvazione definitiva dello 'scudo fiscale' da parte del Parlamento, le fiamme gialle premono l'acceleratore nella lotta all'evasione internazionale

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EMPOLI. La campagna d'autunno della guardia di finanza contro gli esportatori di capitali all'estero interessa anche Empoli. A meno di un mese dall' approvazione definitiva dello 'scudo fiscale' da parte del Parlamento, le fiamme gialle premono l'acceleratore nella lotta all'evasione internazionale. Il nucleo di polizia tributaria e l'agenzia alle entrate hanno passato al setaccio settantasei filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o che si trovano nei pressi di San Marino.

Nel mirino degli 007 il corretto adempimento da parte di istituti di credito e intermediari finanziari «degli obblighi di comunicazione all'archivio dei rapporti finanziari», di «tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi». Gli accertamenti hanno riguardato anche i cittadini italiani residenti all'estero: nella nostra regione sono circa 1200 i contribuenti che hanno fatto questa scelta, la maggior parte dei quali fiorentini.

Dieci sono le persone controllate tra Firenze provincia delle quali una è, appunto, di Empoli.

I controlli su un primo campione di «soggetti particolarmente a rischio» hanno l'obiettivo di garantire un preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell'archivio dei rapporti finanziari: «informazioni - hanno spiegato guardia di finanzia e Agenzia delle entrate - che rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e del contrasto all'evasione». Nel dettaglio, l'archivio dei rapporti finanziari contiene le comunicazioni relative ai rapporti continuativi con la clientela esistenti a partire dall'1º gennaio 2005, le operazioni poste in essere poste al di fuori di un rapporto continuativo (il cosiddetto 'extra-conto') con l'esclusione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonché ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe). Le comunicazioni devono avvenire, in via telematica, con cadenza mensile. Ad oggi l'archivio censisce oltre 950 milioni di rapporti ed oltre 90 milioni di soggetti con operazioni extra-conto. Sono tenuti a effettuare le comunicazioni, oltre alle banche, le Poste Italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio. Si tratta, complessivamente, di circa 1.300 operatori, fra i quali vanno compresi anche le filiali estere di operatori italiane e quelle italiane di operatori esteri.
Ulteriori campagne di controlli verranno «successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari».

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