Il Tirreno

Empoli

viabilità

Sosta selvaggia all'ospedale

Filippo Cioni
Le difficoltà di un’ambulanza che deve accedere al pronto soccorso
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Le difficoltà di un’ambulanza che deve accedere al pronto soccorso

Protestano i volontari di Misericordia e di Pubblica assistenza costretti a passare in spazi ristretti

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EMPOLI. C'è un grande cartello di divieto di sosta e fermata, ma di rispettarlo a nessuno interessa. Eppure non siamo in una strada qualunque, ma sulla breve striscia di asfalto in leggera salita che congiunge viale Boccaccio con l'ingresso del pronto soccorso di Empoli. Le lamentele sono arrivate da più parti, in primis Misericordia e Pubblica assistenza.

Mai proteste furono più giuste, perché di auto su quella salita ce ne sono tante. Troppe su entrambi i lati. La conseguenza è facile da immaginare, ed è la stessa che è stata fatta notare dagli operatori di Misericordia e Pubblica assistenza. Le ambulanze arrivano all'imbocco della strada e spesso transitano a fatica, costrette a rallentare o manovrare con cautela per non rischiare di urtare le automobili piazzate selvaggiamente dove non dovrebbero assolutamente stare. Perché quel cartello di sosta e fermata è anche molto esplicito: non si può sostare in tutta l'area che da viale Boccaccio permette ai mezzi di entrare direttamente al pronto soccorso.

«La situazione - dicono dalla Misericordia di Empoli - è problematica già da diverso tempo e a tutte le ore della giornata, dalla mattina alle 8 alla sera tardi. La cosa è stata fatta presente anche al comando di polizia che si trova all'interno del pronto soccorso ma ci è stato risposto che, essendo l'area privata, non è possibile intervenire neppure con delle multe».
«Chiariamo che le auto posizionate in prossimità del pronto soccorso - dicono dalla Pubblica assistenza - non impediscono il passaggio delle ambulanze ma mettono sicuramente in difficoltà, perché lo spazio è veramente ristretto.

Dall'imbocco della strada fino all'ingresso dell'ospedale». Perché spesso il mezzo arriva veloce, magari con un'urgenza, e proprio a due passi dalla meta finale rischia di perdere secondi preziosi per colpa di chi non rispetta i segnali. «Magari - suggeriscono dalla Misericordia - collocare anche una persona apposita che vigili potrebbe risultare una soluzione molto gradita». Sulla salita verso il pronto soccorso di auto ce ne sono sempre almeno una decina.

Alcune hanno collocato sul cruscotto un permesso per invalidi, ma su quel pezzo di strada di spazi appositi per portatori di handicap neppure l'ombra. I volontari, poi, puntano anche il dito contro i lavori su viale Boccaccio che non facilitano il corso delle ambulanze. Ma questo è un fatto che si poteva anche immaginare. Meno quello che qualcuno, magari con la scusa di non trovare posto lungo l'arteria che attraversa Santa Maria, collochi la propria auto dove non deve stare. All'imbocco di un pronto soccorso, dove le ambulanze non dovrebbero temere nessun pericolo.

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