Il Tirreno

Empoli

EMPOLI

Mille studenti in piazzain difesa della scuolaMa oggi si torna in classe

Marco Pagli
Due immagini della manifestazione degli studenti che si è svolta ieri mattina nel centro di Empoli
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Due immagini della manifestazione degli studenti che si è svolta ieri mattina nel centro di Empoli

Nonostante il freddo e la pioggia gli studenti degli istituti superiori del circondario hanno sfilato numerosi ieri per le vie della città. Un migliaio circa hanno portato in piazza le ragioni della protesta contro la riforma della scuola, animando un corteo colorato e rumoroso. La manifestazione di ieri ha sancito la fine delle occupazioni in molte scuole, ma alcune mantengono i presidi.

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EMPOLI. Nonostante il freddo e la pioggia gli studenti degli istituti superiori del circondario hanno sfilato numerosi ieri per le vie della città. Un migliaio circa hanno portato in piazza le ragioni della protesta contro la riforma della scuola, animando un corteo colorato e rumoroso. La manifestazione di ieri ha sancito la fine delle occupazioni in molte scuole, ma alcune mantengono i presidi.

Ad aprire il corteo, partito in ritardo di quasi un'ora a causa del maltempo, c'era lo striscione "Studenti autorganizzati". Dietro una folla di giovanissimi, che ha saputo riscaldare una mattinata fredda e grigia con cartelloni, cori e slogan. Al grido di «Difendiamo i nostri diritti», gli studenti hanno percorso via Sanzio, via Verdi, via Curtatone e Montanara per poi confluire in piazza della Vittoria, dove i manifestanti sono entrati correndo. La manifestazione è stata pacifica e solo all'imbocco di via Carrucci gli studenti hanno polemizzato con i colleghi dell'istituto Calasanzio urlando «Scuola pubblica per tutti».

Il corteo si è concluso con un comizio, al quale sono intervenuti i rappresentanti dei vari istituti. Unanime ed positivo il parere sull'iniziativa. «Siamo soddisfatti - spiega Lorenzo Donati, rappresentante dell'Enriques - perchè, nonostante una giornata fredda e piovosa, c'è stata un'ottima affluenza di ragazzi: solo noi da Castelfiorentino eravamo duecento». Sulla stessa linea il commento di Federica Briganti, rappresentante del Pontormo. «Grande partecipazione degli studenti - dice - è segno che i motivi sono condivisi. Comunque la protesta non si fermerà qua: non possiamo tacere di fronte al taglio di personale e risorse,al tentativo di privatizzare l'istruzione e all'introduzione delle classi ponte che alimentano solo il razzismo. Troveremo nuove forme di mobilitazione, come tenere delle classi autogestite come spazio per portare avanti la lotta contro la riforma Gelmini».

Intanto nella maggior parte degli istituti le occupazioni sono terminate. Restano il Brunelleschi che continua fino a sabato con l'autogestione, il Ferraris fino a domani e il Fermi che prosegue il presidio senza il blocco della didattica fino a martedì.

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