Sicurezza
Le mogli fanno cacciare Bocca di Rosa
La rivolta delle donne di Vinci e dintorni hanno permesso ai carabinieri di arrestare un 22enne romeno per sfruttamento della prostituzione e allontanare con foglio di via una ragazza di 25 anni diventata il bersaglio delle proteste di mogli e fidanzate
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VINCI. La rivolta delle donne di Vinci e dintorni ha permesso ai carabinieri di arrestare un 22enne romeno per sfruttamento della prostituzione. L'uomo, A.I.P, residente in provincia di Catanzaro è infatti accusato di aver indotto alla prostituzione una ragazza di 25 anni, anche lei romena, ma da poco in Italia.
Nelle ultime settimane ai carabinieri di Vinci erano arrivate varie segnalazioni da parte di mogli e fidanzate non proprio entusiaste della nuova arrivata, che solitamente stazionava al bivio delle Grotte, indossando un abbigliamento che lasciava poco spazio al dubbio e che evidentemente attirava le attenzioni di troppi maschietti. E così le donne, un po' come nella celeberrima canzone "Bocca di rosa" di Fabrizio De André, infastidite da quella presenza costante e ammiccante, si sono rivolte alle forze dell'ordine.
I carabinieri si sono immediatamente attivati e hanno pedinato per alcune settimane la ragazza, che praticamente ogni sera si presentava più o meno nel solito tratto di strada, in attesa di clienti. Ma la sua "avventura" è durata poco. I carabinieri, anche grazie all'aiuto di due professionisti di Vinci, hanno raccolto in breve tempo gli elementi necessari per incastrare il suo connazionale, che è finito in manette per sfruttamento della prostituzione.
Secondo quanto si è appreso, il 22enne aveva già un precedente per lo stesso reato. A.I.P è stato processato per direttissima: il suo arresto è stato convalidato e per il momento, in attesa dell'udienza, dovrà restare ai domiciliari in Calabria, dove risiede ufficialmente. Alla ragazza è stato invece consegnato un foglio di via della durata di 3 anni.
A.F.
Nelle ultime settimane ai carabinieri di Vinci erano arrivate varie segnalazioni da parte di mogli e fidanzate non proprio entusiaste della nuova arrivata, che solitamente stazionava al bivio delle Grotte, indossando un abbigliamento che lasciava poco spazio al dubbio e che evidentemente attirava le attenzioni di troppi maschietti. E così le donne, un po' come nella celeberrima canzone "Bocca di rosa" di Fabrizio De André, infastidite da quella presenza costante e ammiccante, si sono rivolte alle forze dell'ordine.
I carabinieri si sono immediatamente attivati e hanno pedinato per alcune settimane la ragazza, che praticamente ogni sera si presentava più o meno nel solito tratto di strada, in attesa di clienti. Ma la sua "avventura" è durata poco. I carabinieri, anche grazie all'aiuto di due professionisti di Vinci, hanno raccolto in breve tempo gli elementi necessari per incastrare il suo connazionale, che è finito in manette per sfruttamento della prostituzione.
Secondo quanto si è appreso, il 22enne aveva già un precedente per lo stesso reato. A.I.P è stato processato per direttissima: il suo arresto è stato convalidato e per il momento, in attesa dell'udienza, dovrà restare ai domiciliari in Calabria, dove risiede ufficialmente. Alla ragazza è stato invece consegnato un foglio di via della durata di 3 anni.
A.F.
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