Il Tirreno

Empoli

FUORI DALLA CRISI

Un nuovo socio salva marchio e lavoratori della Gazzarrini

Elisa Bigazzi
Un nuovo socio salva marchio e lavoratori della Gazzarrini

Svolta per la Gazzarrini spa, l'azienda empolese che produce abbigliamento maschile di alta qualità. Grazie al nuovo assetto finanziario, evita la chiusura e dopo il concordato richiesto nell'aprile 2009 riesce a proseguire l'attività industriale e a mantenere il 70% della sua forza lavoro, ovvero 20 dipendenti su 30

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EMPOLI. Svolta per la Gazzarrini spa, l'azienda empolese che produce abbigliamento maschile di alta qualità. Grazie al nuovo assetto finanziario, evita la chiusura e dopo il concordato richiesto nell'aprile 2009 riesce a proseguire l'attività industriale e a mantenere il 70% della sua forza lavoro, ovvero 20 dipendenti su 30.

Una nuova partnership è alla base del piano di sviluppo per il marchio Gazzarrini, grazie all'entrata in gioco di Andrea Pannuzzi, presidente di Italian Style, azienda di Arezzo produttrice di capi spalla per marche come Paul Smith, Neil Barrett e Rick Owens. «L'obiettivo è incrementare del 55% il fatturato da qui a tre anni - spiega Andrea Pannuzzi - e di fare crescere la Gazzarrini nelle maggiori piazze estere, allargando il campo d'azione in aree sino ad oggi rimaste scoperte, dove andremo a operare in maniera decisiva».

La direzione creativa resta a Marco Ciampalini, già figura chiave dello stile delle collezioni, che proseguirà l'attività condotta fino ad oggi. A Simona Gazzarrini, figlia di Piero Gazzarrini, il ruolo chiave di supporto commerciale per il mercato italiano. Dal nuovo assetto finanziario arrivano, però, sinergie innovative con una produzione sempre più internazionale: i nuovi partner hanno, infatti, tutte le intenzioni di far crescere il marchio sul mercato internazionale. Dalla fusione della Gazzarrini con l'Italian Style nasce la nuova società Too Cube, con sede ad Empoli, che continuerà a produrre abbigliamento maschile sia giovanile che classico.

«L'Italian Style - spiega Pannuzzi - ha acquistato il marchio Gazzarrini, i macchinari e il monte ordini relativo all'estate 2010. Nel nuovo assetto finanziario il 75% delle azioni sono di proprietà dell'Italian Style, il 20% rimangono a Simona Gazzarrini e il 5% allo stilista Ciampalini. «Il nostro obiettivo - prosegue Pannuzzi - è arrivare in tre anni a un fatturato di venticinque milioni di euro. Vogliamo crescere e indirizzare la produzione non solo a un mercato italiano, ma anche estero. Il 12 gennaio 2010 presenteremo la nuova collezione autunno-inverno 2010-11 a Pitti Uomo».

Grazie all'accordo con l'azienda aretina Italian Style, la Gazzarrini riesce, quindi, a risollevarsi dalla crisi economica che l'ha vista lo scorso aprile fare richiesta di concordato, una scelta difficile per la famiglia, ma ritenuta necessaria per consentire la prosecuzione dell'attività industriale. Scelta che ha visto anche il mancato rinnovamento dei contratti a termine e la riorganizzazione interna dell'azienda. La parola concordato non è, però, stata abbinata a quella di cessazione e adesso, a distanza di soli sei mesi, la Gazzarrini rifiorisce. E' vero, la scelta è stata dolorosa, dal momento che adesso progetti e investimenti partiranno dall'Italian Style e la famiglia Gazzarrini non potrà più decidere da sola, ma è anche una scelta coraggiosa. Grazie alla decisione della famiglia, infatti, uno dei marchi empolesi più noti nel mercato italiano potrà continuare ad essere commercializzato.

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