Sicurezza
il punto sui lavori
Via i semafori dal ponte sull'Arno
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Il cantiere sull’Arno a sinistra Laura Cantini Dario Parrini e Luciana CappelliAddio alle code. È l'effetto promesso dall'apertura in programma tra un paio di settimane delle 2 rotonde - con la contemporanea eliminazione dei rispettivi semafori - situate alle estremità del nuovo ponte sull'Arno
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EMPOLI. Addio alle code. È l'effetto promesso dall'apertura in programma tra un paio di settimane delle 2 rotonde - con la contemporanea eliminazione dei rispettivi semafori - situate alle estremità del nuovo ponte sull'Arno, all'imbocco di viale Battisti dal lato empolese e di viale Togliatti da quello vinciano. L'annuncio viene dal vertice sul cantiere a cui hanno partecipato la vicepresidente della Provincia Laura Cantini, i sindaci Luciana Cappelli e Dario Parrini.
Le due rotatorie - per adesso provvisorie, ma destinate a divenire definitive con l'inaugurazione della nuova infrastruttura - saranno dunque utilizzabili dall'inizio di novembre. L'entrata a regime procurerà qualche disagio, soprattutto nei primi giorni ma si può dire che le prossime - dopo decenni di pene e tribolazioni legate al traffico sempre più caotico - saranno le ultime settimane in coda per gli automobilisti che si trovano, specie nelle ore di punta, a dover superare l'imbuto del viale Togliatti in direzione Empoli, o che viceversa, imbottigliati dall'altro lato, tentano di guadagnare la sponda opposta del fiume da viale Petrarca o dal Lungarno Alighieri.
Intanto i lavori per la costruzione del nuovo ponte, il ponte De Gasperi, procedono intanto a ritmo serrato. Sta per nascere quella che diverrà la "nuova città sulle due rive". Infatti, oltre alla costruzione del ponte, - un gigante a 4 corsie lungo 110 metri sostenuto da due piloni a doppia curvatura alti 14 metri, dotato di un marciapiede e una pista ciclabile per senso di marcia, entrambi di larghezza pari a un metro e mezzo - sono previste opere accessorie sulle due sponde del fiume che conferiranno all'intera area un aspetto completamente nuovo.
«La nuova rotatoria sarà l'ingresso principale della città - ha detto Luciana Cappelli - il nostro intento è progettare una nuova sistemazione per l'intera area dei giardini di viale Battisti, in modo tale che la parte urbana che si affaccia sull'Arno torni a far parte a pieno titolo delle aree cittadine più centrali; poi, sarà la volta della pista ciclabile che condurrà alla stazione ferroviaria».
Insomma, sembra proprio che Empoli possa tornare ad avere un bel lungarno per il passeggio, sul modello un po' romantico se vogliamo, ma esteticamente straordinario, coniato nell'Ottocento. Fermento e progetti anche sulla sponda vinciana. «Il nuovo ponte - ha affermato Parrini - sarà la saldatura ideale fra i due centri abitati e a questo scopo stiamo pensando di realizzare una pista ciclabile direttamente sulla sponda del fiume, una via percorribile a piedi o in bicicletta che unirà il cavallotto di Spicchio al ponte di Sovigliana».
Un vero e proprio summit al vertice quello tenutosi ieri sul cantiere, che ha visto la presenza, oltre che dei sindaci e della vice presidente Cantini, dei dirigenti del settore lavori pubblici e della direzione viabilità della Provincia ingegneri Carosella e Gensini, e dell'ingegner Mancuso dell'impresa costruttrice.
Le due rotatorie - per adesso provvisorie, ma destinate a divenire definitive con l'inaugurazione della nuova infrastruttura - saranno dunque utilizzabili dall'inizio di novembre. L'entrata a regime procurerà qualche disagio, soprattutto nei primi giorni ma si può dire che le prossime - dopo decenni di pene e tribolazioni legate al traffico sempre più caotico - saranno le ultime settimane in coda per gli automobilisti che si trovano, specie nelle ore di punta, a dover superare l'imbuto del viale Togliatti in direzione Empoli, o che viceversa, imbottigliati dall'altro lato, tentano di guadagnare la sponda opposta del fiume da viale Petrarca o dal Lungarno Alighieri.
Intanto i lavori per la costruzione del nuovo ponte, il ponte De Gasperi, procedono intanto a ritmo serrato. Sta per nascere quella che diverrà la "nuova città sulle due rive". Infatti, oltre alla costruzione del ponte, - un gigante a 4 corsie lungo 110 metri sostenuto da due piloni a doppia curvatura alti 14 metri, dotato di un marciapiede e una pista ciclabile per senso di marcia, entrambi di larghezza pari a un metro e mezzo - sono previste opere accessorie sulle due sponde del fiume che conferiranno all'intera area un aspetto completamente nuovo.
«La nuova rotatoria sarà l'ingresso principale della città - ha detto Luciana Cappelli - il nostro intento è progettare una nuova sistemazione per l'intera area dei giardini di viale Battisti, in modo tale che la parte urbana che si affaccia sull'Arno torni a far parte a pieno titolo delle aree cittadine più centrali; poi, sarà la volta della pista ciclabile che condurrà alla stazione ferroviaria».
Insomma, sembra proprio che Empoli possa tornare ad avere un bel lungarno per il passeggio, sul modello un po' romantico se vogliamo, ma esteticamente straordinario, coniato nell'Ottocento. Fermento e progetti anche sulla sponda vinciana. «Il nuovo ponte - ha affermato Parrini - sarà la saldatura ideale fra i due centri abitati e a questo scopo stiamo pensando di realizzare una pista ciclabile direttamente sulla sponda del fiume, una via percorribile a piedi o in bicicletta che unirà il cavallotto di Spicchio al ponte di Sovigliana».
Un vero e proprio summit al vertice quello tenutosi ieri sul cantiere, che ha visto la presenza, oltre che dei sindaci e della vice presidente Cantini, dei dirigenti del settore lavori pubblici e della direzione viabilità della Provincia ingegneri Carosella e Gensini, e dell'ingegner Mancuso dell'impresa costruttrice.
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