Gioco
Auto in fiamme
Auto date alle fiammeforse la sete di vendettadietro al rogo notturno
Paura nel vicolo del Forno a Santa Croce. Danneggiate altre due macchine Indagini dei carabinieri
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SANTA CROCE. Che l'incendio sia stato appiccato da qualcuno è chiaro. Così come è palese che il piromane ha preso di mira due vetture parcheggiate nel vicolo del Forno a una certa distanza l'una dall'altra. L'altro elemento significativo è che il fuoco è partito dalla Fiat Seicento di un'operaia, Anna Maria D'Apruzzo, e da quella di un suo amico, Enrico Paoli. Le conclusioni dovranno tirarle i carabinieri dopo che hanno sentito anche il racconto delle persone coinvolte nel rogo.
Il movente della gelosia o comunque l'ipotesi di un dispetto e di una ritorsione non sembrano del tutto campati in aria. Anche se, ovviamente, dopo i sospetti, dovranno essere trovate le prove.
Il fuoco si è presto esteso e ha distrutto un'altra vettura, di proprietà di una senegalese, e danneggiato una quarta macchina che è stata messa in salvo grazie al coraggio del fidanzato della proprietaria, Ilaria Gambini, di San Lorenzo alle Corti. Il giovane, Fernando Raganato, 22 anni, non si è lasciato spaventare dalle fiamme che avevano già attaccato il paraurti e fatto esplodere il vetro posteriore. «Mio figlio è sceso per la strada - racconta la madre ancora spaventata per quanto avvenuto durante la notte - e anche se noi gli urlavamo di non andare ha messo in moto la Punto ed è riuscito a metterla in salvo, anche se il fuoco l'ha danneggiata».
Quando i cittadini che abitano nella strada si sono svegliati era già tardi. Le fiamme - erano le 5 - stavano avvolgendo le due macchine da cui è partito il rogo. Una situazione vista da più persone che subito hanno chiamato i vigili del fuoco. È intervenuta una squadra dal distaccamento di Cascina in quanto i pompieri di Castelfranco di Sotto (quelli più vicini) erano impegnati a spegnere un altro incendio - di un camion - sulle colline di Montefoscoli. Ma i due episodi non avrebbero alcun collegamento tra loro.
È andata completamente distrutta anche una Renault di proprietà di Aicha Niang, 33 anni, senegalese. «Ci siamo svegliati e abbiamo visto le fiamme - racconta - prima avevamo sentito il rumore di alcuni scoppi».
Un'altra cittadina racconta di essersi svegliata pensando che nella strada ci fosse stato un incidente, che due auto si fossero scontrate. «Poi ho capito cosa poteva essere accaduto quando ho visto le fiamme».
I vicini raccontano che in passato ci sono stati altri episodi che potevano far pensare a rancori verso qualcuno che abita nella strada, vicino al centro storico di Santa Croce sull'Arno.
Sull'incendio doloso stanno ora indagando i carabinieri che non escludono alcuna possibilità. Hanno già sentito tutte le persone coinvolte e stanno compiendo ulteriori verifiche.
S.C.
Il movente della gelosia o comunque l'ipotesi di un dispetto e di una ritorsione non sembrano del tutto campati in aria. Anche se, ovviamente, dopo i sospetti, dovranno essere trovate le prove.
Il fuoco si è presto esteso e ha distrutto un'altra vettura, di proprietà di una senegalese, e danneggiato una quarta macchina che è stata messa in salvo grazie al coraggio del fidanzato della proprietaria, Ilaria Gambini, di San Lorenzo alle Corti. Il giovane, Fernando Raganato, 22 anni, non si è lasciato spaventare dalle fiamme che avevano già attaccato il paraurti e fatto esplodere il vetro posteriore. «Mio figlio è sceso per la strada - racconta la madre ancora spaventata per quanto avvenuto durante la notte - e anche se noi gli urlavamo di non andare ha messo in moto la Punto ed è riuscito a metterla in salvo, anche se il fuoco l'ha danneggiata».
Quando i cittadini che abitano nella strada si sono svegliati era già tardi. Le fiamme - erano le 5 - stavano avvolgendo le due macchine da cui è partito il rogo. Una situazione vista da più persone che subito hanno chiamato i vigili del fuoco. È intervenuta una squadra dal distaccamento di Cascina in quanto i pompieri di Castelfranco di Sotto (quelli più vicini) erano impegnati a spegnere un altro incendio - di un camion - sulle colline di Montefoscoli. Ma i due episodi non avrebbero alcun collegamento tra loro.
È andata completamente distrutta anche una Renault di proprietà di Aicha Niang, 33 anni, senegalese. «Ci siamo svegliati e abbiamo visto le fiamme - racconta - prima avevamo sentito il rumore di alcuni scoppi».
Un'altra cittadina racconta di essersi svegliata pensando che nella strada ci fosse stato un incidente, che due auto si fossero scontrate. «Poi ho capito cosa poteva essere accaduto quando ho visto le fiamme».
I vicini raccontano che in passato ci sono stati altri episodi che potevano far pensare a rancori verso qualcuno che abita nella strada, vicino al centro storico di Santa Croce sull'Arno.
Sull'incendio doloso stanno ora indagando i carabinieri che non escludono alcuna possibilità. Hanno già sentito tutte le persone coinvolte e stanno compiendo ulteriori verifiche.
S.C.
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