Sicurezza
Crisi.
Niente tasse per chi apre un negozio in centro
Francesco Turchi
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Molti fondi commerciali di Fucecchio alto sono vuotiI fondi sono quasi tutti vuoti: una volta era il cuore pulsante della città, ora sembra un centro commerciale fantasma
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FUCECCHIO. Niente Tia, tasse sulla pubblicità e sull'occupazione del suolo pubblico. Il Comune di Fucecchio punta sul rilancio del centro storico con una serie di provvedimenti rivolti alle nuove iniziative imprenditoriali (botteghe artigiane e negozi di vicinato), per ridare vitalità a quel borgo che una volta era il cuore pulsante della città.
Negli ultimi anni il processo di abbandono si è compiuto inesorabilmente e quei fondi commerciali che ospitavano artigiani e bottegai sono quasi tutti vuoti: una specie di centro commerciale fantasma, dominato da una vera e propria collezione di cartelli affissi con la scritta che varia da "affittasi" a "vendesi". Eppure il borgo non ha perso il suo fascino e sembrerebbe pronto a fare da culla ai turisti della domenica, tra un negozio di prodotti tipici e una bottega di antichi mestieri. Questo disegno è probabilmente anche nella testa dell'amministrazione comunale.
E allora ecco un provvedimento studiato proprio con l'intento di far rinascere la parte alta del paese. Una serie di misure che vanno al di là del singolo appuntamento enogastronomico o culturale, che per quanto positivo finisce per riportare gente nel borgo alto soltanto per un giorno o per una serata.
Previsti una serie di sgravi relativi alla fiscalità locale: esenzione dal pagamento della Tia (con rimborso da parte del Comune a Publiambiente); esenzione dall'imposta sulla pubblicità (con rimborso da parte del Comune a Ica); esenzione dal pagamento della tassa per l'occupazione del suolo pubblico (Tosap) nel caso di commercio ambulante. Prevista anche l'erogazione di un contributo a fondo perduto al titolare dell'iniziativa imprenditoriale e un contributo in conto interessi per le spese di investimento (attrezzature e arredamento) effettuate coi finanziamenti bancari. Saranno inoltre agevolati i lavori di manutenzione agli edifici del centro storico, con l'esenzione dal pagamento per l'occupazione temporanea del suolo pubblico, per il periodo necessario all'effettuazione dei lavori.
Negli ultimi anni il processo di abbandono si è compiuto inesorabilmente e quei fondi commerciali che ospitavano artigiani e bottegai sono quasi tutti vuoti: una specie di centro commerciale fantasma, dominato da una vera e propria collezione di cartelli affissi con la scritta che varia da "affittasi" a "vendesi". Eppure il borgo non ha perso il suo fascino e sembrerebbe pronto a fare da culla ai turisti della domenica, tra un negozio di prodotti tipici e una bottega di antichi mestieri. Questo disegno è probabilmente anche nella testa dell'amministrazione comunale.
E allora ecco un provvedimento studiato proprio con l'intento di far rinascere la parte alta del paese. Una serie di misure che vanno al di là del singolo appuntamento enogastronomico o culturale, che per quanto positivo finisce per riportare gente nel borgo alto soltanto per un giorno o per una serata.
Previsti una serie di sgravi relativi alla fiscalità locale: esenzione dal pagamento della Tia (con rimborso da parte del Comune a Publiambiente); esenzione dall'imposta sulla pubblicità (con rimborso da parte del Comune a Ica); esenzione dal pagamento della tassa per l'occupazione del suolo pubblico (Tosap) nel caso di commercio ambulante. Prevista anche l'erogazione di un contributo a fondo perduto al titolare dell'iniziativa imprenditoriale e un contributo in conto interessi per le spese di investimento (attrezzature e arredamento) effettuate coi finanziamenti bancari. Saranno inoltre agevolati i lavori di manutenzione agli edifici del centro storico, con l'esenzione dal pagamento per l'occupazione temporanea del suolo pubblico, per il periodo necessario all'effettuazione dei lavori.
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