Il Tirreno

Empoli

AFFISSIONE SELVAGGIA

È guerra ai manifesti abusivi

Francesco Turchi
Una vela pubblicitaria e il comandante Paolo Masini
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Una vela pubblicitaria e il comandante Paolo Masini

Sagre, spettacoli, gruppi sportivi e attività commerciali sono avvertite: è caccia al cartello abusivo. E per ogni manifesto fuori posto scatta una multa molto salata: 375 euro. A finire nel mirino della polizia municipale negli ultimi giorni sono stati uno spettacolo di burattini in programma al palazzo delle esposizioni e un negozio della zona

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VINCI. Sagre, spettacoli, gruppi sportivi e attività commerciali sono avvertite: è caccia al cartello abusivo. E per ogni manifesto fuori posto scatta una multa molto salata: 375 euro.
A finire nel mirino della polizia municipale negli ultimi giorni sono stati uno spettacolo di burattini in programma al palazzo delle esposizioni e un negozio della zona.

Nel primo caso, i manifesti erano stati affissi in viale Togliatti: la polizia municipale li ha notati, li ha tolti, è risalito al responsabile dell'evento e gli ha inviato una contravvenzione di 375 euro. Non è la prima volta che viale Togliatti si trasforma in una trappola costosa per chi vuol fare pubblicità. La conferma arriva direttamente dal comandante della polizia municipale, Paolo Masini: «In molti - spiega - pensano che questa strada faccia parte del Comune di Empoli. Naturalmente non è così: essendo territorio di Vinci, vige il regolamento sulla pubblicità in vigore da noi. In particolare in viale Togliatti sono consentite soltanto le affissioni dell'amministrazione comunale e quelle relative a vecchie concessioni».

Ma il titolare, o chi per lui, dell'esercizio commerciale che voleva promuovere un'iniziativa legata alla sua attività si è spinto oltre, rinunciando alla "solita" affissione abusiva sulla segnaletica verticale, preferendo attaccare il cartello addirittura sul box dell'autovelox. E il copione si è ripetuto, importo della multa compreso.

D'altra parte la polizia municipale di Vinci ha da tempo dichiarato guerra all'affissione selvaggia, ordinata già da tempo dall'amministrazione comunale: «È bene ricordare - sottolinea ancora Masini - che nei centri abitati del nostro comune è vietata anche la sosta delle cosiddette "vele" pubblicitarie, ossia di quei furgoni che... trasportano in bella evidenza il mega-cartellone promozionale». Di solito vengono parcheggiati lungo le strade più transitate e in altre postazioni strategiche e vengono utilizzate per pubblicizzare eventi, iniziative commerciali e marchi di vario genere.

Ma il giochino nel territorio del Genio non funziona: «A Sovigliana come a Spicchio e a Vinci - sottolinea il comandante Masini - la sosta per questi mezzi è vietata». E se il conducente vuol prendere un caffè? «Lo può fare. La circolazione naturalmente è consentita. E se si deve fermare, l'autista parcheggia il furgone e copre la pubblicità».

Nel mirino anche i cartelli che annunciano i matrimoni, che molto spesso vengono affissi da amici e parenti degli sposi proprio ai segnali stradali. In questo caso i vigili possono anche chiudere un occhio. Ma a una condizione: «È difficile sorprenderli sul fatto e comunque è difficile risalire ai responsabili. Ma in alcune occasioni il nastro adesivo finisce anche per danneggiare i segnali: in questo caso il responsabile dell'affissione, oltre alla multa di 375 euro deve pagare anche il danno».

Lo stesso discorso vale per i gruppi sportivi: i pali dei segnali troppo spesso diventano l'appoggio delle frecce che indicano il percorso di una gara ciclistica: «In questo caso gli organizzatori hanno 48 ore di tempo per toglierle. Altrimenti scatta la sanzione con le stesse modalità».

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