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Salta il Palio straordinario

Marco Fani
Salta il Palio straordinario

La crisi economica investe anche il Palio di Fucecchio. E così nel 2010, anno del trentennale della celebre manifestazione, si disputerà una sola corsa, già programmata per il prossimo 23 maggio

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FUCECCHIO. La crisi economica investe anche il Palio di Fucecchio. E così nel 2010, anno del trentennale della celebre manifestazione, si disputerà una sola corsa, già programmata per il prossimo 23 maggio. Nessuno straordinario, quindi, come è avvenuto sia nel 2000, anno del Giubileo, che nel 2005 stagione delle nozze d'argento della corsa. Ma il consiglio di amministrazione del Palio non rimarrà comunque insensibile all'anniversario e per festeggiare questa particolare ricorrenza sta mettendo a punto una soluzione alternativa.
L'occasione potrebbe essere la terza corsa di Primavera (istituita da quest'anno), prima della carriera. Trasformandola, in pratica, da pura esibizione di cavalli in Buca d'Andrea, ad una festa a trecentossessanta gradi per tutta la città di Fucecchio. «Onoreremo i trent'anni - spiega Massimo Billi, presidente del consiglio di amministrazione - ma non con un Palio Straordinario, come è avvenuto sia nel 2000, che nel 2005. Siamo consapevoli del momento di difficoltà economica che stanno vivendo tutti i settori della nostra società, e organizzare una seconda carriera sarebbe stato veramente molto complicato per tutti. Questo vale sia per l'organizzazione, che per le stesse contrade. Per questo motivo abbiamo deciso di aumentare i nostri sforzi per dare ancora più visibilità alla corsa del 23 maggio e per organizzare una bellissima festa, in occasione di una delle tre corse di Primavera. Probabilmente nell'ultima prima del prossimo Palio». Che potrebbe diventare l'occasione per festeggiare i tre decenni della manifestazione. «L'obiettivo - prosegue Billi - è riuscire a organizzare una festa che possa vedere la partecipazione di molti fantini che hanno vinto o fatto la storia paliesca a Fucecchio con dei loro cavalli. Nelle prossime settimane valuteremo, in accordo con presidenti e capitani delle contrade, le modalità per poter realizzare l'evento. Non sarà una corsa di Palio con una Tratta, ma potrebbe comunque assomigliargli molto, magari correndo sia delle batterie di semifinale, che l'eventuale finalissima. Rivedere qualche celebre campione sarà una grande emozione sia per i più anziani, che per tutti coloro che per motivi anagrafici si sono avvicinati alla corsa da pochi anni».
Un antipasto dove non sarà assegnato il cencio. Ma nella festa potrebbe essere coinvolta anche la parte storica della città. «Ci impegneremo - continua ancora Billi - per organizzare una festa medievale nella zona alta della città, dove vorremmo istituire un vero e proprio villaggio storico con la presenza di figuranti in maschera».
Ma il pensiero del Cda è rivolto anche al sentitissimo appuntamento del 23 maggio. «Il Palio deve continuare a crescere - prosegue il presidente - e in accordo con l'amministrazione comunale stiamo valutando la zona migliore dove realizzare una nuova sede e istituire, prossimamente, anche un piccolo museo della corsa. Per quanto riguarda il Palio del 2010 - conclude Billi - auspichiamo anche il coinvolgimento di nuovi sponsor. L'obiettivo di tutti è che questo evento possa finalmente emigrare fuori dai confini cittadini».

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