Il Tirreno

Empoli

LO STUDENTE UCCISO DA UN MALORE

«Mio fratello era sano: perché è morto?»

Francesco Turchi
La Pubblica assistenza di Limite dove Marco prestava servizio
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La Pubblica assistenza di Limite dove Marco prestava servizio

«Era un ragazzo sano come un pesce, pieno di vita. Per noi è una morte inspiegabile». La voce di Francesco Bernini, insegnante all'istituto Checchi di Fucecchio è spezzata dal dolore mentre ricorda il fratello Marco, stroncato da un arresto cardiaco nel pomeriggio di sabato

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VINCI. «Era un ragazzo sano come un pesce, pieno di vita. Per noi è una morte inspiegabile». La voce di Francesco Bernini, insegnante all'istituto Checchi di Fucecchio è spezzata dal dolore mentre ricorda il fratello Marco, stroncato da un arresto cardiaco nel pomeriggio di sabato.

«Ha preso la sua mountain bike e ci ha salutati. Era tranquillo. Ha detto che andava da un amico a Piccaratico. Era il ritratto della salute». E invece pochi minuti dopo dal cellulare di Marco è arrivata una telefonata che lasciava presagire qualcosa di tremendo.

Poi a casa Bernini, in via della Chiesa 4 a Spicchio, sono arrivati i carabinieri: «Ci hanno detto di andare all'ospedale per via di Marco. Abbiamo capito tutto».

Francesco, al quale tocca il compito di cercare di consolare mamma Marta Renucci, ex dipendente del Comune di Vinci e babbo Adriano, ex ferroviere anche lui in pensione, si vede passare davanti agli occhi i flash di Marco: «Da ragazzo aveva giocato a pallacanestro nell'Use. Aveva fatto tutta la trafila nelle giovanili. Poi a 17 anni si era rotto i legamenti; un infortunio che lo aveva spinto a lasciare il basket».

Marco aveva frequentato il liceo scientifico, poi si era iscritto a ingegneria informatica all'Università di Pisa: «Era al terzo anno e tutto stava filando liscio. Aveva passione per lo studio - racconta Francesco - ma anche altri interessi: nel tempo libero, gli piaceva per esempio andare in cerca di funghi. E poi dedicava il suo tempo anche agli altri: da un paio d'anni era volontario soccorritore alla Pubblica Assistenza Croce d'Oro di Limite». Dove avrebbe dovuto prestare servizio anche ieri mattina alle 8: «Era un ragazzo solare e riservato - si legge in un documento di condoglianze del consiglio della Pubblica assistenza - che si dedicava con interesse e passione a questa attività».

Stamani intanto la salma di Marco Bernini sarà trasportata nel reparto di medicina legale di Careggi per l'esame necroscopico esterno: «Non sappiamo ancora - dice Francesco - se il magistrato disporrà l'autopsia». Il funerale si terrà probabilmente domani nella chiesa di Spicchio.

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