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Empoli

L'emergenza

Sessanta negozi chiusi per sfratto

Francesco Turchi
A destra l’interno del palazzo occupato dalla Comunità di Resistenza. Tutto fa pensare che ci siano lavori in corso ma non c’è traccia di operai e non ci sono cartelli
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A destra l’interno del palazzo occupato dalla Comunità di Resistenza. Tutto fa pensare che ci siano lavori in corso ma non c’è traccia di operai e non ci sono cartelli

Sessanta negozi chiusi in un solo anno per sfratto. Duecento famiglie cacciate di casa in soli 9 mesi perché morose. La crisi non risparmia il Circondario e mette in ginocchio attività e cittadini che non riescono a pagare l'affitto

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EMPOLI. Sessanta negozi chiusi in un solo anno per sfratto. Duecento famiglie cacciate di casa in soli 9 mesi perché morose. La crisi non risparmia il Circondario e mette in ginocchio attività e cittadini che non riescono a pagare l'affitto. I dati del tribunale sono impietosi: il trend negativo è in costante crescita e il 2009 potrebbe concludersi con una media di uno sfratto al giorno.
Finora in tribunale si sono tenute 232 udienze di sfratto (211 per morosità e le restanti 21 per finita locazione); ma il numero è destinato a crescere: basta pensare che il 14 ottobre ci saranno ben 62 udienze (altre due giornate altrettanto intense sono in programma a novembre e dicembre).
Finora ne sono stati confermati 197: questo significa che l'85% degli inquilini morosi non è riuscito a sanare la morosità (lasciando non più di due mensilità di debito) e quindi il giudice conferma lo sfratto e dalla fase giudiziaria si passa a quella esecutiva. Dove la tendenza è la stessa: nel 2007 sono stati eseguiti 94 sfratti in tutto il Circondario di cui 27 a Empoli; l'anno scorso sono diventati 108 in totale di cui 43 in città.
Ma a finire in mezzo a una strada non sono soltanto le famiglie. Sono infatti in aumento anche gli sfratti per morosità verso attività commerciali e aziende: siamo passati dal 20% del 2008 al 26% dei primi nove mesi del 2009. Questo significa che su un totale di circa 200 sfratti confermati, oltre 50 riguardano i negozi.
Un dato che sorprende fino a un certo punto. Praticamente un anno fa scrivemmo che facendo il "giro d'Empoli" avevamo contato 17 negozi che avevano cessato l'attività in pochi mesi nelle vie principali del centro. Il dato sugli sfratti non fa altro che confermare quella che era già più di una sensazione. Uno sfratto su 4 riguarda dunque le aziende; per il resto, 1 su 2 è rivolto a famiglie italiane e il restante 20% a famiglie straniere.
Il 5% di questi sfratti sono intimati da Publicasa spa, che gestisce l'edilizia residenziale pubblica nel Circondario: 16 nel 2008 e 12 fino a settembre 2009. Ma non è specificato se si tratta di situazioni di morosità o se è il frutto dell'annunciata battaglia contro coloro che abitano in un alloggio popolare ma che ha un reddito alto, grazie al quale può cercare sul mercato un'altra sistemazione.
Intanto crescono vertiginosamente anche le richieste di contributi economici per l'affitto: a Empoli lo stanziamento annuale del Comune (ad integrazione dei finanziamenti statali e regionali), ammonta a 150mila euro. Le domande accolte sono passate da 141 nel 2004 a 473 del 2008. Questo significa che l'amministrazione comunale sborsa 320 euro l'anno di media per ogni famiglia (26 euro al mese) per il pagamento dell'affitto.

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