Sicurezza
EMPOLI
Bollette più care scattala protesta contro il Consorzio
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La foto di Biondi inviata ai fucecchiesiOttomila consorziati, 1.550 chilometri di corsi d'acqua, 57mila ettari sparsi su 25 Comuni e 4 Province. Nel 2009, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per quasi 3 milioni di euro, finanziati con i fondi degli utenti e approvati progetti e lavori affidati per 2 milioni e 550 mila euro di opere strutturali su concessione della Regione, delle Province o dei Comuni.
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FUCECCHIO. Ottomila consorziati, 1.550 chilometri di corsi d'acqua, 57mila ettari sparsi su 25 Comuni e 4 Province. Nel 2009, lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria per quasi 3 milioni di euro, finanziati con i fondi degli utenti e approvati progetti e lavori affidati per 2 milioni e 550 mila euro di opere strutturali su concessione della Regione, delle Province o dei Comuni.
Sono questi i numeri del Consorzio Bonifica del Padule di Fucecchio. Si possono leggere nella lettera che il presidente del Consorzio, il ragioniere Gino Biondi, ha voluto accompagnare ai bollettini per il pagamento delle rate di ottobre e novembre. La lettera non presenta solo la firma del presidente, ma anche la sua foto. Qualcuno l'ha notato, e rimarcato: la foto lo ritrae in atteggiamento non originale. Ha la mano destra infilata parzialmente nella giacca abbottonata, all'altezza dello stomaco, come Napoleone Bonaparte.
La lettera, nel presentare le iniziative del Consorzio, ha il taglio, e il tono, di chi vuole far mandare giù una pillola indigesta: il pagamento di centinaia di euro a chi, il Consorzio, non lo digerisce. Da più parti se ne invoca la cancellazione, ritenendolo vera e propria sanguisuga. Prima erano tenuti a pagare i proprietari dei terreni e chi abitava nel perimetro del Padule, o poco più in là. Ora si salvano in pochi, neanche chi vive nei centri storici o in collina, lontano dall'influenza del Padule. Biondi mette in campo, oltre ai soldi spesi, la realizzazione di briglie e il rifacimento di argini sul Pescia di Pescia, Pescia di Collodi, Borra, Nievole e Vincio: tutti immissari del Padule. Poi insiste sui percorsi trekking sul Pescia in quel di Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese. Altri ne nasceranno lungo Salsero, Borra, Pescia. Un altro esiste già sul Bagnolo e un altro ancora è allo studio per il Vincio. E parla anche di modernizzazione del Consorzio. «Abbiamo studiato la possibilità di realizzare un impianto per la produzione di energia elettrica ricavata da biomasse - dice - trasformando pertanto in risorsa quello che fino ad oggi è stato un problema».
Il Consorzio è al bando per la ricerca del partner privato con cui costituire la società con capitale misto pubblico-privato per la costruzione e la gestione dell'impianto. Biondi inserisce nella lettera anche la e-mail e il numero del suo cellulare. Ripete quel che ha fatto in lettere precedenti. E spiega perché: «Esperienza estremamente positiva. Mi ha permesso di avere migliaia di contatti con i contribuenti ed è stato un piacere raccogliere suggerimenti e perché no, anche critiche». Li ripetiamo: presidente@paduledifucecchio.it. Cellulare 349/2913286. Le critiche arriveranno di sicuro. Perché le quote sembrano essere aumentate non di poco.
Sono questi i numeri del Consorzio Bonifica del Padule di Fucecchio. Si possono leggere nella lettera che il presidente del Consorzio, il ragioniere Gino Biondi, ha voluto accompagnare ai bollettini per il pagamento delle rate di ottobre e novembre. La lettera non presenta solo la firma del presidente, ma anche la sua foto. Qualcuno l'ha notato, e rimarcato: la foto lo ritrae in atteggiamento non originale. Ha la mano destra infilata parzialmente nella giacca abbottonata, all'altezza dello stomaco, come Napoleone Bonaparte.
La lettera, nel presentare le iniziative del Consorzio, ha il taglio, e il tono, di chi vuole far mandare giù una pillola indigesta: il pagamento di centinaia di euro a chi, il Consorzio, non lo digerisce. Da più parti se ne invoca la cancellazione, ritenendolo vera e propria sanguisuga. Prima erano tenuti a pagare i proprietari dei terreni e chi abitava nel perimetro del Padule, o poco più in là. Ora si salvano in pochi, neanche chi vive nei centri storici o in collina, lontano dall'influenza del Padule. Biondi mette in campo, oltre ai soldi spesi, la realizzazione di briglie e il rifacimento di argini sul Pescia di Pescia, Pescia di Collodi, Borra, Nievole e Vincio: tutti immissari del Padule. Poi insiste sui percorsi trekking sul Pescia in quel di Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese. Altri ne nasceranno lungo Salsero, Borra, Pescia. Un altro esiste già sul Bagnolo e un altro ancora è allo studio per il Vincio. E parla anche di modernizzazione del Consorzio. «Abbiamo studiato la possibilità di realizzare un impianto per la produzione di energia elettrica ricavata da biomasse - dice - trasformando pertanto in risorsa quello che fino ad oggi è stato un problema».
Il Consorzio è al bando per la ricerca del partner privato con cui costituire la società con capitale misto pubblico-privato per la costruzione e la gestione dell'impianto. Biondi inserisce nella lettera anche la e-mail e il numero del suo cellulare. Ripete quel che ha fatto in lettere precedenti. E spiega perché: «Esperienza estremamente positiva. Mi ha permesso di avere migliaia di contatti con i contribuenti ed è stato un piacere raccogliere suggerimenti e perché no, anche critiche». Li ripetiamo: presidente@paduledifucecchio.it. Cellulare 349/2913286. Le critiche arriveranno di sicuro. Perché le quote sembrano essere aumentate non di poco.
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