Proteste
EMPOLI
Accoltellò il rivale, in manette
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Il luogo dove è avvenuta l’aggressioneL'aggressione è avvenuta sabato di fronte a un bar
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CASTELFIORENTINO. La sua fuga è durata poco. Il giovane che sabato sera aveva accoltellato un uomo marocchino in via Costituente è stato identificato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Si tratta di B.G, le sue iniziali, 26 anni, di origini albanesi.
Per lui l'accusa è tentato omicidio e, a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, l'aggressione al marocchino di 31 anni è scattata per gelosia, per gli apprezzamenti che l'uomo aveva rivolto a una ragazza che piaceva all'albanese.
Il fatto è avvenuto sabato dopo cena di fronte a un bar di via della Costituente. Subito dopo il ferimento il giovane albanese era fuggito. Da qui è partito il lavoro dei carabinieri di Empoli e quelli della stazione di Castelfiorentino. Un lavoro che è stato fatto anche attraverso la comunità albanese che ha contattato l'aggressore per convincerlo a costituirsi. Nel frattempo i carabinieri hanno diramato le sue generalità su tutto il territorio nazionale e in particolare nei porti dove poteva imbarcarsi per tornare nel proprio paese d'origine. E le ricerche da parte dei militari sono andate avanti fino a rintracciarlo nelle campagne tra Siena e Grosseto. Ecco perché l'albanese ha sentito la pressione sia dei militari che gli stavano addosso che dei suoi stessi connazionali.
Così giovedì il giovane albanese ha deciso di costituirsi ai carabinieri di Castelfiorentino.
Nei suoi confronti è scattato un fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi. L'albanese, sempre secondo una prima ricostruzione, invaghito di una ragazza, avrebbe ferito il marocchino perché quest'ultimo aveva fatto apprezzamenti pesanti alla donna. Da qui la coltellata sferrata all'addome con la perforazione dell'intestino.
Per lui l'accusa è tentato omicidio e, a quanto è stato ricostruito dai carabinieri, l'aggressione al marocchino di 31 anni è scattata per gelosia, per gli apprezzamenti che l'uomo aveva rivolto a una ragazza che piaceva all'albanese.
Il fatto è avvenuto sabato dopo cena di fronte a un bar di via della Costituente. Subito dopo il ferimento il giovane albanese era fuggito. Da qui è partito il lavoro dei carabinieri di Empoli e quelli della stazione di Castelfiorentino. Un lavoro che è stato fatto anche attraverso la comunità albanese che ha contattato l'aggressore per convincerlo a costituirsi. Nel frattempo i carabinieri hanno diramato le sue generalità su tutto il territorio nazionale e in particolare nei porti dove poteva imbarcarsi per tornare nel proprio paese d'origine. E le ricerche da parte dei militari sono andate avanti fino a rintracciarlo nelle campagne tra Siena e Grosseto. Ecco perché l'albanese ha sentito la pressione sia dei militari che gli stavano addosso che dei suoi stessi connazionali.
Così giovedì il giovane albanese ha deciso di costituirsi ai carabinieri di Castelfiorentino.
Nei suoi confronti è scattato un fermo di indiziato di delitto per tentato omicidio con l'aggravante dei futili motivi. L'albanese, sempre secondo una prima ricostruzione, invaghito di una ragazza, avrebbe ferito il marocchino perché quest'ultimo aveva fatto apprezzamenti pesanti alla donna. Da qui la coltellata sferrata all'addome con la perforazione dell'intestino.
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