Gioco
EMPOLI
A lezione di fisco, contributi e creditocosì si diventa imprenditori di successo
Filippo Cioni
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L’accesso al credito è uno dei problemi chiave per chi fa impresaCome diventare imprenditore se sei giovane e hai voglia di rispondere alla crisi?
La risposta la dà "A scuola di impresa", un seminario organizzato dalla Confederazione nazionale di artigianato di Firenze in collaborazione col Comune di Empoli, che si svolgerà mercoledì 28 e venerdì 30 ottobre dalle 17,20 in poi nei locali dell'Agenzia per lo sviluppo di via delle Fiascaie. Per ora si parla di un'unica edizione, ma in caso di molte richieste non si esclude che l'iniziativa possa essere ripetuta.
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EMPOLI. Come diventare imprenditore se sei giovane e hai voglia di rispondere alla crisi?
La risposta la dà "A scuola di impresa", un seminario organizzato dalla Confederazione nazionale di artigianato di Firenze in collaborazione col Comune di Empoli, che si svolgerà mercoledì 28 e venerdì 30 ottobre dalle 17,20 in poi nei locali dell'Agenzia per lo sviluppo di via delle Fiascaie. Per ora si parla di un'unica edizione, ma in caso di molte richieste non si esclude che l'iniziativa possa essere ripetuta.
Il seminario sarà aperto a tutti i giovani (in realtà non c'è un limite di età previsto) che vogliono intraprendere un'avventura imprenditoriale sul territorio e desiderano conoscere tutto quello che c'è da sapere quando si apre la propria attività artigianale o commerciale.
«Riteniamo - spiega Paolo Gianassi, coordinatore della Cna Empolese Valdelsa - che adesso che il livello più profondo della crisi economica è stato toccato, sia l'occasione per un giovane che vuole aprire un'attività di mettersi in gioco. Ma pensiamo anche che debba sapere come significa diventare imprenditore e come si possa muovere per riuscire bene nel suo futuro e in quello della sua azienda».
E a proposito "A scuola di impresa" toccherà tante tematiche che un neoimprenditore non può omettere. «L'accento - spiega Gianassi - sarà posto soprattutto su tre aspetti. Parleremo di regime fiscale e particolare attenzione sarà rivolta a quello dei minimi, un regime agevolato proprio per chi apre una nuova attività da zero». Chi lo utilizza non paga Irpef e le relative addizionali, con compensi (per i professionisti) o ricavi (per le imprese) che non superino i 30mila euro. «L'aspetto pensionistico, poi, e i canali di credito saranno le altre due tematiche fondamentali che analizzeremo e che un imprenditore dovrà conoscere - continua. Pertanto valuteremo col richiedente il tipo di attività che intende promuovere e gli oneri pensionistici che ne potrà trarre. Non solo, ma quando un giovane apre un'azienda è fondamentale che sappia anche quale tipo di canale di credito seguire, quali opportunità gli si presentano di fronte in termini economici. Vogliamo, in sostanza, fare in modo di creare un percorso di formazione economica che non tralasci gli aspetti essenziali».
Tutte le attività di insegnamento saranno tenute da persone esperte che vivono ogni giorno le problematiche dell'impresa. «Crediamo - conclude Gianassi - che per rispondere alla crisi servono fatti concreti per riorganizzare e rinnovare. Nel territorio dell'Empolese Valdelsa sono circa un migliaio le aziende che ogni anno chiudono, ma altrettante si presentano ai nostri sportelli per nascere. A loro vogliamo insegnare come fare per poter sopravvivere».
La risposta la dà "A scuola di impresa", un seminario organizzato dalla Confederazione nazionale di artigianato di Firenze in collaborazione col Comune di Empoli, che si svolgerà mercoledì 28 e venerdì 30 ottobre dalle 17,20 in poi nei locali dell'Agenzia per lo sviluppo di via delle Fiascaie. Per ora si parla di un'unica edizione, ma in caso di molte richieste non si esclude che l'iniziativa possa essere ripetuta.
Il seminario sarà aperto a tutti i giovani (in realtà non c'è un limite di età previsto) che vogliono intraprendere un'avventura imprenditoriale sul territorio e desiderano conoscere tutto quello che c'è da sapere quando si apre la propria attività artigianale o commerciale.
«Riteniamo - spiega Paolo Gianassi, coordinatore della Cna Empolese Valdelsa - che adesso che il livello più profondo della crisi economica è stato toccato, sia l'occasione per un giovane che vuole aprire un'attività di mettersi in gioco. Ma pensiamo anche che debba sapere come significa diventare imprenditore e come si possa muovere per riuscire bene nel suo futuro e in quello della sua azienda».
E a proposito "A scuola di impresa" toccherà tante tematiche che un neoimprenditore non può omettere. «L'accento - spiega Gianassi - sarà posto soprattutto su tre aspetti. Parleremo di regime fiscale e particolare attenzione sarà rivolta a quello dei minimi, un regime agevolato proprio per chi apre una nuova attività da zero». Chi lo utilizza non paga Irpef e le relative addizionali, con compensi (per i professionisti) o ricavi (per le imprese) che non superino i 30mila euro. «L'aspetto pensionistico, poi, e i canali di credito saranno le altre due tematiche fondamentali che analizzeremo e che un imprenditore dovrà conoscere - continua. Pertanto valuteremo col richiedente il tipo di attività che intende promuovere e gli oneri pensionistici che ne potrà trarre. Non solo, ma quando un giovane apre un'azienda è fondamentale che sappia anche quale tipo di canale di credito seguire, quali opportunità gli si presentano di fronte in termini economici. Vogliamo, in sostanza, fare in modo di creare un percorso di formazione economica che non tralasci gli aspetti essenziali».
Tutte le attività di insegnamento saranno tenute da persone esperte che vivono ogni giorno le problematiche dell'impresa. «Crediamo - conclude Gianassi - che per rispondere alla crisi servono fatti concreti per riorganizzare e rinnovare. Nel territorio dell'Empolese Valdelsa sono circa un migliaio le aziende che ogni anno chiudono, ma altrettante si presentano ai nostri sportelli per nascere. A loro vogliamo insegnare come fare per poter sopravvivere».
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