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IN ABRUZZO
Il Consorzio Etruriaconsegna 24 alloggi ai terremotati
dall'inviato Lucia Aterini
Alla consegna delle prime case per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo c'era anche un pezzo di Montelupo: 144 delle 500 abitazioni commissionate dal ministero dell'interno per sistemare le famiglie ancora nelle tende sono state costruite dal Consorzio Etruria e ieri, alla cerimonia d'inaugurazione con Berlusconi
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L'AQUILA. Alla consegna delle prime case per le popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo c'era anche un pezzo di Montelupo: 144 delle 500 abitazioni commissionate dal ministero dell'interno per sistemare le famiglie ancora nelle tende sono state costruite dal Consorzio Etruria e ieri, alla cerimonia d'inaugurazione con Berlusconi, i primi 24 alloggi della coop sono stati passati alla Protezione civile per l'assegnazione.
Le case si trovano a S. Elia, frazione vicino all'Aquila, e sono appartamenti realizzati in un tempo record, 73 giorni grazie a una nuova tecnica di costruzione che abbina l'isolamento sismico al fatto di avere un prezzo contenuto. Le prime chiavi delle case, tutte su tre piani, con 3 o 4 vani secondo le necessità, saranno consegnate alle famiglie tra una decina di giorni. Fino al completamento di tutti i lotti che è previsto per fine anno. Tutto questo in attesa, secondo quanto ipotizzato dal ministero, della ricostruzione di quanto distrutto dal sisma. E con l'idea di destinare questi alloggi provvisori agli studenti o per l'edilizia popolare.
In anticipo rispetto alla cerimonia ufficiale, lunedì i vertici del Consorzio Etruria hanno fatto una visita ai cantieri e una piccola festa con un pranzo al campo per ringraziare le persone che da luglio stanno lavorando all'appalto. «È stata una sfida - ha detto Marco Fontanelli, ad del gruppo Consorzio Etruria - che non aveva precedenti nonostante la nostra coop abbia una storia quasi centenaria. E trovare chi, tra i nostri soci, ha scelto di rinunciare alle ferie per venire all'Aquila è stato più facile del previsto».
Il Consorzio Etruria, come racconta il presidente del gruppo Luigi Minischetti, ha partecipato al bando della Protezione civile quasi per caso. «Avevamo messo a punto questa nuova tecnica di costruzione - spiega - ma pensavamo ad altre applicazioni. Invece abbiamo tentato e il risultato ci ha soddisfatto. L'esperienza abruzzese ci ha dimostrato che questa tecnica è affidabile per realizzare alloggi di qualità elevata, sia dal punto di vista abitativo che energetico e acustico. E i costi sono competitivi».
Il Consorzio Etruria sta lavorando su sei blocchi, tre a Sant'Elia (dove appunto sono iniziate le consegne) e tre a Tempera, altro paese vicino all'Aquila, da 24 appartamenti ciascuno. Gli edifici sono stati realizzati su un sistema di piloni di ferro, ognuno dei quali grazie a una specie di ammortizzatore è in grado di oscillare in un raggio di 50 centimetri e di garantire così un isolamento sismico. Sopra queste palafitte di cemento e ferro (messe a punto da un laboratorio di Pavia e parte di un altro appalto) è partito il lavoro del Consorzio Etruria. La struttura esterna è stata realizzata in 19 giorni senza ricorrere ai mattoni ma con lastre di calcestruzzo, ferro e poliuretano che vengono modellate già con la predisposizione per gli infissi. Un'ingegnerizzazione costruttiva, come viene definita dai tecnici, frutto di una ricerca portata avanti dal Consorzio con un'altra società la Nydion. Si tratta di una tecnica che viene realizzata direttamente sul cantiere sfruttando speciali casse in cui, una volta predisposto il ferro e il poliuretano, viene gettato il calcestruzzo. Il cartongesso è stato utilizzato poi per le pareti interne. «Questa struttura è adatta alle aree sismiche - ha spiegato l'architetto Giorgio Trotti, responsabile del progetto - ed è isolata rispetto al caldo e al freddo, a basso consumo energetico con il riscaldamento a pannelli che corrono sotto il pavimento. Il costo è pari a 1.100 euro al mq».
Il Consorzio Etruria ha poi esportato l'esperienza delle vernici al biossido di titanio nanoparticellare utilizzate nelle sale operatorie del nuovo ospedale di Empoli. Questo prodotto è stato impiegato nei bagni in funzione antimuffa. Le terrazze sono state progettate in legno, il solaio è orizzontale con una copertura inclinata in lamiera.
Oltre cento gli operai impiegati nei due cantieri del Consorzio Etruria (50 reclutati all'Aquila) che ha allestito un campo base con 180 posti. Diecimila i metri cubi di cemento armato impiegati, 8.700 i mq di mattonelle, 4.500 i mq di parquet per le camere, 4.200 i mq di travertino per le rifiniture esterne, 22 i chilometri di tubazioni per gli impianti idraulici e 170 i chilometri dei cavi elettrici.
Un appalto commissionato dal ministero dell'interno dal valore complessivo di 12 milioni di euro e che per il 40% circa del valore è stato subappaltato per la parte che riguarda l'impiantistica. Questo segmento è rimasto in Toscana e viene portato avanti da un'azienda pisana, la Cecchini Adorno di Pisa, che ha formato un'Ati (Associazione temporanea di impresa) con altre cinque imprese dislocate tra Livorno, Lucca e Pisa.
La Protezione civile dovrebbe appaltare altri 20 lotti per bilocali che al momento sono la tipologia carente per la sistemazione delle famiglie. Il Consorzio Etruria spera di rientrare in questa nuova tranche di lavori. «Invece che 24 alloggi siamo in grado di realizzare 38 appartamenti per edificio - spiega l'architetto Trotti - con alcune modifiche rispetto al progetto su cui abbiamo lavorato finora». E in attesa delle decisioni del ministero, ieri, mentre Berlusconi era all'Aquila, il presidente del Consorzio Minischetti era a inaugurare una nuova sede del gruppo montelupino proprio nella capitale.
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