La manifestazione
A SOVIGLIANA
La gang dello specchietto rotto
◗
Uno specchietto retrovisore rottoLa banda dello specchietto rotto ci ha provato ancora. Stavolta non sulla Firenze-Pisa-Livorno dove le loro imprese sono state più volte segnalate alla polizia stradale ma in città, a Sovigliana. È successo ieri mattina nel parcheggio adiacente la casa del popolo
2 MINUTI DI LETTURA
SOVIGLIANA. La banda dello specchietto rotto ci ha provato ancora. Stavolta non sulla Firenze-Pisa-Livorno dove le loro imprese sono state più volte segnalate alla polizia stradale ma in città, a Sovigliana.
È successo ieri mattina nel parcheggio adiacente la casa del popolo. Una signora sessantenne stava facendo retromarcia quando ha udito un botto, come se avesse urtato contro un'altra automobile.
Dalla macchina che stava parcheggiando vicino alla sua è uscito un giovane, che parlava con accento napoletano, che dopo avere imprecato per lo specchietto rotto e una grossa ammaccatura alla portiera ha chiesto alla donna cinquecento euro per finirla lì, cioé per non ricorrere all'assicurazione che sarebbe costata alla presunta responsabile dell'incidente un notevole aggravio della polizza. La signora ci stava per cadere, come peraltro è successo a molti altri automobilisti, soprattutto anziani, anche nell'Empolese Valdelsa. Per sua fortuna sulla piazza in quel momento passava una guardia giurata della Lince, che ha intuito quello che stava avvenendo. La guardia, sebbene fuori servizio (stava andando a fare colazione al bar insieme alla moglie), è intervenuta spiegando al giovane napoletano che insisteva nel volere i soldi che era meglio avvisare la polizia municipale per dirimere la questione.
Non ha fatto in tempo a finire il discorso che il giovane ha raggiunto il complice che lo attendeva a fianco della vettura con cui erano arrivati sul posto, sono saliti sulla macchina e sono spariti a tutta velocità. La loro azione è stata talmente repentina che né la signora né la guardia giurata hanno fatto in tempo a segnarsi il numero della targa. Ma il colpo è stato comunque sventato.
A.F.
È successo ieri mattina nel parcheggio adiacente la casa del popolo. Una signora sessantenne stava facendo retromarcia quando ha udito un botto, come se avesse urtato contro un'altra automobile.
Dalla macchina che stava parcheggiando vicino alla sua è uscito un giovane, che parlava con accento napoletano, che dopo avere imprecato per lo specchietto rotto e una grossa ammaccatura alla portiera ha chiesto alla donna cinquecento euro per finirla lì, cioé per non ricorrere all'assicurazione che sarebbe costata alla presunta responsabile dell'incidente un notevole aggravio della polizza. La signora ci stava per cadere, come peraltro è successo a molti altri automobilisti, soprattutto anziani, anche nell'Empolese Valdelsa. Per sua fortuna sulla piazza in quel momento passava una guardia giurata della Lince, che ha intuito quello che stava avvenendo. La guardia, sebbene fuori servizio (stava andando a fare colazione al bar insieme alla moglie), è intervenuta spiegando al giovane napoletano che insisteva nel volere i soldi che era meglio avvisare la polizia municipale per dirimere la questione.
Non ha fatto in tempo a finire il discorso che il giovane ha raggiunto il complice che lo attendeva a fianco della vettura con cui erano arrivati sul posto, sono saliti sulla macchina e sono spariti a tutta velocità. La loro azione è stata talmente repentina che né la signora né la guardia giurata hanno fatto in tempo a segnarsi il numero della targa. Ma il colpo è stato comunque sventato.
A.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
