Il Tirreno

Empoli

Due amici muoiono a Bassa

Annegano per una canna da pesca

Sara Bruni
Annegano per una canna da pesca

Sono annegati in due per recuperare una canna da pesca che si era incagliata sul fondale viscido e melmoso dell'Arno. Un tragico incidente, avvenuto dopo che le vittime, due uomini cinesi di 35 e 38 anni, entrambi residenti a Fucecchio, erano arrivate da poco a pescare insieme a tre connazionali, due uomini e una donna

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CERRETO GUIDI. Sono annegati in due per recuperare una canna da pesca che si era incagliata sul fondale viscido e melmoso dell'Arno. Un tragico incidente, avvenuto dopo che le vittime, due uomini cinesi di 35 e 38 anni, entrambi residenti a Fucecchio, erano arrivate da poco a pescare insieme a tre connazionali, due uomini e una donna. È successo intorno alle 17 alla pescaia di Bassa.

È a quell'ora che un testimone ha visto dal giardino della sua casa arrivare sul posto un'auto che dopo mezz'ora è ripartita a tutta velocità verso il paese. Poco dopo quell'auto è tornata seguita dalla macchina dei carabinieri di Cerreto Guidi.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti i cinque orientali stavano pescando in una spiaggetta naturale sulla riva del fiume quando il galleggiante di uno di loro è andato a fondo. Forse un pesce che aveva abboccato all'amo oppure, più probabilmente, l'amo impigliato sul fondale. L'uomo è entrato in acqua per recuperare la lenza, sperando magari di tirare meglio il pesce a riva.

«L'acqua in quel punto non è profonda - dicono i pescatori della zona - ma c'è forte corrente e questo può essere molto pericoloso». Forse il giovane è scivolato, o forse è andato troppo verso il centro del fiume, dove la profondità aumenta e la corrente crea mulinelli. Visto l'amico in difficoltà, anche il secondo cinese è entrato in acqua, per aiutarlo a uscire. Poi è sceso nel fiume anche un terzo uomo ma, quando si è reso conto che non poteva fare niente per salvare gli amici, è corso a cercare aiuto insieme al quarto amico, lasciando la ragazza sull'argine del fiume.

La pescaia di Bassa è un'area di pesca generalmente molto affollata. «Ci sono muggini, siluri, carpe - dicono i bassesi - e in molti vengono a pescare qui perché è facilmente raggiungibile sia a piedi che in macchina». A due passi infatti c'è il nuovo parco dell'albereta, inaugurato giusto due settimane fa. La scarsa profondità delle acque permette di guadare il fiume e di arrivare sull'altra sponda, nel comune di Empoli. «C'è sempre un gran viavai - dice la gente del posto - non solo italiani ma anche cinesi e rumeni».

Lo stesso uomo che aveva visto arrivare e andare via la macchina dei cinesi ha aiutato la ragazza a risalire dalla pescaia al margine della strada. Subito dopo i carabinieri di Cerreto Guidi, sono giunti sul posto anche i vigili del fuoco. Le operazioni di recupero dei corpi sono state eseguite dai sommozzatori arrivati da Firenze. Il recupero non è stato facile, a causa della luce che è andata via via diminuendo. Il primo corpo - quello di Xvefang Cenne di 35 anni - è stato rinvenuto intorno alle 19 in una secca poco lontano dal luogo in cui sono annegati. Per l'altro - quello di Tian Cenne, 33 anni - le ricerche sono andate avanti fino a notte fonda.

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