LA PROTESTA
Il Circondario alza la voce:troppi ritardi e disservizi da parte di Poste Italiane
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Un postino al lavoroRitardi e disservizi a ripetizione. Nell'Empolese Valdelsa, da Cerreto a Montespertoli, durante l'estate è stato un coro di proteste contro le Poste. E ieri il difensore civico del circondario, l'avvocato Luca Cecconi, ha chiesto l'intervento del difensore civico della Toscana Giorgio Morales nei confronti della direzione fiorentina di Poste Italiane
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CERRETO GUIDI. Ritardi e disservizi a ripetizione. Nell'Empolese Valdelsa, da Cerreto a Montespertoli, durante l'estate è stato un coro di proteste contro le Poste. E ieri il difensore civico del circondario, l'avvocato Luca Cecconi, ha chiesto l'intervento del difensore civico della Toscana Giorgio Morales nei confronti della direzione fiorentina di Poste Italiane. «Non è possibile - protesta Cecconi - che una lettera ordinaria impieghi 15 giorni per giungere da Firenze a Empoli».
Questo tipo di disservizio, rileva il difensore civico del circondario, è stato lamentato sia nel mese di agosto che in quello di settembre. «Ciò ad esempio comporta - viene sottolineato dall'avvocato Cecconi - convocazioni a concorsi ormai passati o l'arrivo di bollette già scadute, causando gravi danni economici agli interessati».
Secondo il difensore civico addirittura alcuni cittadini di Montespertoli segnalano anche in questo mese di settembre tempi di oltre dieci giorni per la consegna della posta ordinaria da un luogo a un altro, all'interno del medesimo Comune. «La normale turnazione dei portalettere e le sacrosante ferie del personale - conclude Cecconi - non possono incidere così gravemente sugli interessi dei cittadini, comportando disservizi per mancata o tardiva consegna della posta».
Vale giusto la pena ricordare alcuni dei problemi segnalati durante l'estate dal nostro giornale: dai ritardi nella consegna della corrispondenza a Lazzeretto di Cerreto («la posta arriva un giorno sì e tre no» protestava un portavoce dei residenti), al servizio andato letteralmente in tilt ad agosto a Monterappoli (dove c'è chi non ha ricevuto posta per tre settimane a causa del fatto che un portalettere era andato in ferie), dalla raccolta di firme promossa tra gli abitanti di Villanova per la posta recapitata con giorni e giorni di ritardo agli esposti raccolti dalle associazioni dei consumatori («il servizio dopo la liberalizzazione del settore è peggiorato» ha spiegato Giuseppe Minigrilli, presidente di Federconsumatori Toscana).
Questo tipo di disservizio, rileva il difensore civico del circondario, è stato lamentato sia nel mese di agosto che in quello di settembre. «Ciò ad esempio comporta - viene sottolineato dall'avvocato Cecconi - convocazioni a concorsi ormai passati o l'arrivo di bollette già scadute, causando gravi danni economici agli interessati».
Secondo il difensore civico addirittura alcuni cittadini di Montespertoli segnalano anche in questo mese di settembre tempi di oltre dieci giorni per la consegna della posta ordinaria da un luogo a un altro, all'interno del medesimo Comune. «La normale turnazione dei portalettere e le sacrosante ferie del personale - conclude Cecconi - non possono incidere così gravemente sugli interessi dei cittadini, comportando disservizi per mancata o tardiva consegna della posta».
Vale giusto la pena ricordare alcuni dei problemi segnalati durante l'estate dal nostro giornale: dai ritardi nella consegna della corrispondenza a Lazzeretto di Cerreto («la posta arriva un giorno sì e tre no» protestava un portavoce dei residenti), al servizio andato letteralmente in tilt ad agosto a Monterappoli (dove c'è chi non ha ricevuto posta per tre settimane a causa del fatto che un portalettere era andato in ferie), dalla raccolta di firme promossa tra gli abitanti di Villanova per la posta recapitata con giorni e giorni di ritardo agli esposti raccolti dalle associazioni dei consumatori («il servizio dopo la liberalizzazione del settore è peggiorato» ha spiegato Giuseppe Minigrilli, presidente di Federconsumatori Toscana).
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