Sicurezza
EMPOLI
Studenti in aula come sardine
◗
Il primo giorno di scuola dello scorso anno e a lato ManciniIl nuovo anno scolastico negli istituti empolesi si apre con più ombre che luci. Alla soddisfazione per l'aumento degli alunni e per i lavori strutturali ultimati o in via di realizzazione, si affianca l'amara consapevolezza della limitatezza degli spazi e dei continui tagli delle risorse e del personale
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il nuovo anno scolastico negli istituti empolesi si apre con più ombre che luci. Alla soddisfazione per l'aumento degli alunni e per i lavori strutturali ultimati o in via di realizzazione, si affianca l'amara consapevolezza della limitatezza degli spazi e dei continui tagli delle risorse e del personale. Tagli che spesso costringono i dirigenti a formare classi di oltre 30 ragazzi e a fare i salti mortali per mantenere un'offerta formativa adeguata.
Tra infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado quest'anno saranno 10.251 gli studenti, 259 in più rispetto all'anno scorso. Un dato per certi versi positivo, «perchè denota come le scuole della nostra città rimangano un polo attrattivo e un punto di riferimento per le famiglie anche dei territori limitrofi», sottolineano il sindaco Luciana Cappelli e l'assessore all'istruzione Eleonora Caponi. Ma che allo stesso tempo ha aspetti preoccupanti visto che, come spiega il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini, «non aumenteranno le classi e quindi si avranno aule più affollate». Un disagio che la ristrutturazione dei locali ex Cam, che da quest'anno torneranno a disposizione del Fermi (per un totale di 5 classi in più), e il conseguente passaggio della succursale dello stesso istituto all'adiacente Ferraris-Brunelleschi hanno solo attenuato, ma non risolto del tutto. E' la stessa Daniela Mancini, direttrice del Ferraris-Brunelleschi, che dovrebbe avere il nuovo edificio pronto per l'agosto del 2010, a denunciare il problema. «All'indirizzo professionale - dice - passiamo da 163 a 222 studenti e abbiamo una sola classe in più. Così sono stata costretta a diminuire le seconde, che saranno solo due, per poter garantire quattro prime, necessarie ad accogliere i 60 alunni in più. Ciò, tuttavia, provocherà dei problemi di sovraffollamento nelle aule. Ma i disagi non finiscono qui: mancano anche i laboratori e i macchinari per le esercitazioni sono insufficienti».
La mancanza degli spazi si va a sommare poi ai tagli delle risorse e del personale. Le scuole primarie, ad esempio, quest'anno dovranno fare a meno di 6 insegnanti e di 6 bidelli (due per ciascuno in ognuno dei tre circoli didattici). «Nonostante docenti e personale in meno - commenta Paola Panichi Bensi, direttrice del primo circolo di Empoli - siamo riusciti a garantire la stessa offerta formativa degli scorsi anni, ma sicuramente non ci potrà essere lo stesso rapporto tra gli alunni e l'insegnante». E d'altra parte il Comune, tra i vincoli imposti dal patto di stabilità e i minori stanziamenti di fondi, non può fare miracoli. «Anche quest'anno all'aumento degli alunni non fa fronte un aumento dei fondi - spiegano l'assessore Caponi e il sindaco Cappelli - e siamo costretti a fare sforzi enormi per ovviare a questa mancanza. Nonostante questo, grazie alla collaborazione con i dirigenti scolastici, continuiamo ad garantire un'offerta di qualità e plurale».
Tra infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado quest'anno saranno 10.251 gli studenti, 259 in più rispetto all'anno scorso. Un dato per certi versi positivo, «perchè denota come le scuole della nostra città rimangano un polo attrattivo e un punto di riferimento per le famiglie anche dei territori limitrofi», sottolineano il sindaco Luciana Cappelli e l'assessore all'istruzione Eleonora Caponi. Ma che allo stesso tempo ha aspetti preoccupanti visto che, come spiega il direttore del Circondario Alfiero Ciampolini, «non aumenteranno le classi e quindi si avranno aule più affollate». Un disagio che la ristrutturazione dei locali ex Cam, che da quest'anno torneranno a disposizione del Fermi (per un totale di 5 classi in più), e il conseguente passaggio della succursale dello stesso istituto all'adiacente Ferraris-Brunelleschi hanno solo attenuato, ma non risolto del tutto. E' la stessa Daniela Mancini, direttrice del Ferraris-Brunelleschi, che dovrebbe avere il nuovo edificio pronto per l'agosto del 2010, a denunciare il problema. «All'indirizzo professionale - dice - passiamo da 163 a 222 studenti e abbiamo una sola classe in più. Così sono stata costretta a diminuire le seconde, che saranno solo due, per poter garantire quattro prime, necessarie ad accogliere i 60 alunni in più. Ciò, tuttavia, provocherà dei problemi di sovraffollamento nelle aule. Ma i disagi non finiscono qui: mancano anche i laboratori e i macchinari per le esercitazioni sono insufficienti».
La mancanza degli spazi si va a sommare poi ai tagli delle risorse e del personale. Le scuole primarie, ad esempio, quest'anno dovranno fare a meno di 6 insegnanti e di 6 bidelli (due per ciascuno in ognuno dei tre circoli didattici). «Nonostante docenti e personale in meno - commenta Paola Panichi Bensi, direttrice del primo circolo di Empoli - siamo riusciti a garantire la stessa offerta formativa degli scorsi anni, ma sicuramente non ci potrà essere lo stesso rapporto tra gli alunni e l'insegnante». E d'altra parte il Comune, tra i vincoli imposti dal patto di stabilità e i minori stanziamenti di fondi, non può fare miracoli. «Anche quest'anno all'aumento degli alunni non fa fronte un aumento dei fondi - spiegano l'assessore Caponi e il sindaco Cappelli - e siamo costretti a fare sforzi enormi per ovviare a questa mancanza. Nonostante questo, grazie alla collaborazione con i dirigenti scolastici, continuiamo ad garantire un'offerta di qualità e plurale».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
