La manifestazione
L’ACCORDO
Prima onestà e rispetto
Marco Fani
◗
Un incontro con dirigenti e genitori del Limite calcioUn contratto a tutti gli effetti. Corredato dalla firma del presidente della società, del giovane tesserato e di un genitore. Un accordo formativo in cui la società del Limite calcio chiede ai suoi tesserati e alle loro famiglie un comportamento corretto sugli spalti, onestà in campo e rispetto dei compagni e degli avversari
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LIMITE. Un contratto a tutti gli effetti. Corredato dalla firma del presidente della società, del giovane tesserato e di un genitore. Un accordo formativo in cui la società del Limite calcio chiede ai suoi tesserati e alle loro famiglie un comportamento corretto sugli spalti, onestà in campo e rispetto dei compagni e degli avversari. La società giallorossa è la prima squadra del
Circondario che ha deciso di far firmare un contratto ai suoi 240 tesserati, prima ancora di firmare il cartellino per la stagione sportiva 2009/2010. «In questo modo - spiega il presidente del Limite Claudio Vanni - abbiamo voluto responsabilizzare i nostri giovani calciatori e le loro famiglie. Si tratta di principi, di valori morali in cui crediamo fermamente da anni e che vogliamo diffondere con maggiore convinzione nel settore giovanile e nella scuola calcio».
Nel contratto sono presenti alcune norme della Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport, ratificata a Ginevra nel 1992, ma anche concetti ribaditi dall'Uefa ed evidenziati in un decalogo che spiega come il calcio debba essere un gioco aperto a tutti, creativo, dinamico, basato sull'onestà e svolto in condizioni di massima sicurezza e di amicizia. «In questa regolamentazione - continua Vanni - abbiamo inserito anche alcune regole per l'utilizzazione dei nostri spazi in e nelle partite». E nel caso in cui genitori o tesserati non rispettino il contratto? «Ci comporteremo di conseguenza - continua il presidente giallorosso - e valuteremo, caso per caso, quali sanzioni adottare. Voglio ribadire che il nostro intento non è repressivo: l'obiettivo è responsabilizzare chi pratica lo sport».
Durante la stagione il Limite organizzerà anche una serie di incontri formativi, all'interno del progetto "Giocare pulito: educare alla legalità nelle scuole calcio", che vedono il patrocinio della Regione, dell'Associazioni Medicea e del comune di Limite. Ma anche momento di confronto con altre società, come la vicina Canottieri. «Il primo incontro - continua ancora Vanni - si terrà a fine mese e vedrà la partecipazione di ragazzi, genitori per parlare del fairplay».
Circondario che ha deciso di far firmare un contratto ai suoi 240 tesserati, prima ancora di firmare il cartellino per la stagione sportiva 2009/2010. «In questo modo - spiega il presidente del Limite Claudio Vanni - abbiamo voluto responsabilizzare i nostri giovani calciatori e le loro famiglie. Si tratta di principi, di valori morali in cui crediamo fermamente da anni e che vogliamo diffondere con maggiore convinzione nel settore giovanile e nella scuola calcio».
Nel contratto sono presenti alcune norme della Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport, ratificata a Ginevra nel 1992, ma anche concetti ribaditi dall'Uefa ed evidenziati in un decalogo che spiega come il calcio debba essere un gioco aperto a tutti, creativo, dinamico, basato sull'onestà e svolto in condizioni di massima sicurezza e di amicizia. «In questa regolamentazione - continua Vanni - abbiamo inserito anche alcune regole per l'utilizzazione dei nostri spazi in e nelle partite». E nel caso in cui genitori o tesserati non rispettino il contratto? «Ci comporteremo di conseguenza - continua il presidente giallorosso - e valuteremo, caso per caso, quali sanzioni adottare. Voglio ribadire che il nostro intento non è repressivo: l'obiettivo è responsabilizzare chi pratica lo sport».
Durante la stagione il Limite organizzerà anche una serie di incontri formativi, all'interno del progetto "Giocare pulito: educare alla legalità nelle scuole calcio", che vedono il patrocinio della Regione, dell'Associazioni Medicea e del comune di Limite. Ma anche momento di confronto con altre società, come la vicina Canottieri. «Il primo incontro - continua ancora Vanni - si terrà a fine mese e vedrà la partecipazione di ragazzi, genitori per parlare del fairplay».
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