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EMPOLI

Mai così bassi i mutui casa

Marco Pagli
La Banca di Cambiano
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La Banca di Cambiano

Grande è la confusione sotto il cielo, il momento è propizio. Mai così propizio, ci sarebbe da aggiungere, per chi volesse aprire un mutuo sulla casa in questo momento. Negli ultimi vent'anni, infatti, i tassi non erano mai stati così bassi

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EMPOLI. Grande è la confusione sotto il cielo, il momento è propizio. Mai così propizio, ci sarebbe da aggiungere, per chi volesse aprire un mutuo sulla casa in questo momento. Negli ultimi vent'anni, infatti, i tassi non erano mai stati così bassi. Nelle banche locali spesso non si arriva al 3% per i tassi variabili, mentre si rimane al di sotto del 5% per quelli fissi.

Nella voragine aperta dal crollo della finanza mondiale, infatti, sono finiti anche i vari parametri europei sulla base dei quali vengono calcolati i tassi d'interesse sui mutui. In particolare la caduta più rovinosa è quella dell'Euribor (che dal 1999 ha sostituito il Ribor), tasso interbancario europeo, che rappresenta il parametro di indicizzazione dei mutui a tasso variabile. Dall'agosto del 2008, quando l'Euribor a sei mesi faceva segnare il 5,23%, allo stesso mese di quest'anno, quando lo stesso parametro si attesta sull'1,14%, il calo è stato superiore al 4%. Nelle banche della zona come il Credito cooperativo di Cambiano o la Cassa di risparmio di San Miniato, dove nella maggior parte delle tipologie di mutuo lo spread (che rappresenta il guadagno per la banca che emette il finanziamento, da aggiungere all'Euribor) non supera l'1,50%, ciò significa che nel complesso il tasso d'interesse rimane nettamente inferiore al 3%. Una percentuale impensabile solo fino a pochi mesi fa. Anche se tutto ciò necessita di una precisazione. «Vero è che nell'ultimo periodo l'Euribor è sceso di molto, trascinando con sé gli interessi sui mutui - spiega Daniele Puccioni, responsanbile di area della Cassa di risparmio di San Miniato - ma bisogna dire che il tasso variabile è influenzato da molti fattori, come la durata del finanziamento e l'andamento del mercato, che possono farlo lievitare nel giro di pochi mesi. Inoltre le previsioni a medio-lungo periodo sono di un nuovo rialzo dell'Euribor».

Discorso diverso a questo proposito, invece, si può fare sui mutui a tasso fisso, quelli cioè su cui si paga la stessa percentuale di interesse per tutta la durata dell'operazione. Il parametro europeo usato per calcolarlo è l'Eurirs, il quale ha un valore superiore all'Euribor, ma comunque contenuto rispetto agli anni passati. Per un mutuo a tasso fisso di 10 anni la percentuale è del 3,49%, che sale a 4,02% se la durata è di 20 anni. Pur aggiungendo l'1,50% di spread, il tasso complessivo non supera di molto il 5%.
A far ben sperare, inoltre, c'è anche l'abbassamento di quello che un tempo era il tasso di sconto, oggi tasso ufficile di riferimento (Tur), cioè il tasso a cui la Bce concede prestiti alle altre banche. Dal giugno del 2008 al maggio del 2009, infatti, questo è sceso dal 4% all'1%.

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