Il dolore
Empoli
Un loft a Mosca per sette aziende
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Gorbaciov con Antonio Brotini titolare della Pakerson A sinistra una vetrina di GallottiL'assessore regionale Brenna farà parte della delegazione
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EMPOLI. Sette aziende locali partono alla conquista della Russia. Pakerson, Taccetti, Alberto Gozzi, Gallotti, Fontani, Gianfranco Lotti e Martylò, marchi già conosciuti e attivi singolarmente sul mercato russo, apriranno domani nel centro di Mosca uno show room permanente dei propri prodotti. Scarpe e abbigliamento maschile e femminile, sia casual che elegante, pellicceria e pelletteria del Circondario si troveranno a due passi dal Cremlino esposti tutto l'anno.
Toscana Loft è il nome del progetto, che dopo mesi di elaborazione trova adesso la sua naturale espansione. Cinque delle sette aziende del consorzio hanno sede nel circondario dell'Empolese Valdelsa.
«Un progetto importante - spiega Antonio Brotini, titolare insieme al fratello Andrea del calzaturificio Pakerson di Cerreto Guidi - per il quale abbiamo avuto l'appoggio anche della Regione Toscana». Della delegazione che partirà dall'Italia per Mosca farà parte anche l'assessore regionale Ambrogio Brenna.
«Si tratta di uno spazio espositivo di 740 metri quadrati nel centro della città - prosegue Antonio Brotini - situato in una ex fabbrica di armi che abbiamo ristrutturato a misura del progetto ToscanaLoft». Uno spazio circolare dalle grandi finestre in una delle quattro torrette che circondano l'edificio principale. «Un ambiente - precisa l'imprenditore cerretese, capofila del progetto - che si propone di diventare il quadrilatero della moda della capitale».
Ristrutturato dall'architetto bologese Pierluigi Pieroni, lo show room prevede spazi ampi per ognuna delle aziende presenti, con un caminetto in marmo ad accogliere i clienti e divani arrivati direttamente dalla Toscana per ricreare l'atmosfera italiana. Un investimento importante, che si aggira su una cifra superiore al milione di euro, in un momento di crisi, per un gruppo di imprenditori che credono nelle potenzialità dei propri prodotti, tutti di alta qualità e rigorosamente made in Italy.
«Crediamo fermamente che occorra muoversi - spiega Antonio Brotini - non soltanto come singoli, ma anche e soprattutto come settore moda al completo. Da qui è nata l'idea di ToscanaLoft, che potrà poi espandersi ancora».
A tutti i clienti russi ogni azienda ha inviato un invito telematico, al quale in molti hanno risposto con entusiasmo. «L'interesse c'è - conclude il titolare della Pakerson - in questa maniera riusciremo a dare al cliente un servizio sempre migliore, con i campionari esposti dodici mesi l'anno, novità frequenti e presenza sul territorio. Oggi come oggi non possiamo aspettare che, per chiudere le vendite, venga soltanto il cliente in fiera, dobbiamo muoverci».
Insomma una vera e propria sfida al mercato e alla crisi, che può lanciare soltanto chi - come Pakerson e le altre aziende locali che sono coinvolte in questa iniziativa - dimostra di credere nelle proprie potenzialità.
Toscana Loft è il nome del progetto, che dopo mesi di elaborazione trova adesso la sua naturale espansione. Cinque delle sette aziende del consorzio hanno sede nel circondario dell'Empolese Valdelsa.
«Un progetto importante - spiega Antonio Brotini, titolare insieme al fratello Andrea del calzaturificio Pakerson di Cerreto Guidi - per il quale abbiamo avuto l'appoggio anche della Regione Toscana». Della delegazione che partirà dall'Italia per Mosca farà parte anche l'assessore regionale Ambrogio Brenna.
«Si tratta di uno spazio espositivo di 740 metri quadrati nel centro della città - prosegue Antonio Brotini - situato in una ex fabbrica di armi che abbiamo ristrutturato a misura del progetto ToscanaLoft». Uno spazio circolare dalle grandi finestre in una delle quattro torrette che circondano l'edificio principale. «Un ambiente - precisa l'imprenditore cerretese, capofila del progetto - che si propone di diventare il quadrilatero della moda della capitale».
Ristrutturato dall'architetto bologese Pierluigi Pieroni, lo show room prevede spazi ampi per ognuna delle aziende presenti, con un caminetto in marmo ad accogliere i clienti e divani arrivati direttamente dalla Toscana per ricreare l'atmosfera italiana. Un investimento importante, che si aggira su una cifra superiore al milione di euro, in un momento di crisi, per un gruppo di imprenditori che credono nelle potenzialità dei propri prodotti, tutti di alta qualità e rigorosamente made in Italy.
«Crediamo fermamente che occorra muoversi - spiega Antonio Brotini - non soltanto come singoli, ma anche e soprattutto come settore moda al completo. Da qui è nata l'idea di ToscanaLoft, che potrà poi espandersi ancora».
A tutti i clienti russi ogni azienda ha inviato un invito telematico, al quale in molti hanno risposto con entusiasmo. «L'interesse c'è - conclude il titolare della Pakerson - in questa maniera riusciremo a dare al cliente un servizio sempre migliore, con i campionari esposti dodici mesi l'anno, novità frequenti e presenza sul territorio. Oggi come oggi non possiamo aspettare che, per chiudere le vendite, venga soltanto il cliente in fiera, dobbiamo muoverci».
Insomma una vera e propria sfida al mercato e alla crisi, che può lanciare soltanto chi - come Pakerson e le altre aziende locali che sono coinvolte in questa iniziativa - dimostra di credere nelle proprie potenzialità.
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