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Via libera al progetto Castelfalfi:in arrivo più di 200 posti di lavoro

Francesca Gori
Il castello di Castelfalfi e un’immagine del borgo medievale
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Il castello di Castelfalfi e un’immagine del borgo medievale

Più di duecento posti di lavoro che verranno creati. Ma anche nuove regole che la Tui dovrà rispettare. Dettate dal Comune di Montaione che martedì sera ha adottato il piano urbanistico attuativo che ridisegnerà il volto del borgo medievale di Castelfalfi

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MONTAIONE. Più di duecento posti di lavoro che verranno creati. Ma anche nuove regole che la Tui dovrà rispettare. Dettate dal Comune di Montaione che martedì sera ha adottato il piano urbanistico attuativo che ridisegnerà il volto del borgo medievale di Castelfalfi.
Un resort extra lusso con due alberghi a cinque stelle per un totale di 400 posti letto, una spa, un campo da golf a 36 buche (l'unico in Toscana), e un centinaio di villette. Che verranno vendute dalla Tui ai privati sì. Ma che quando i proprietari non ci saranno dovranno essere affittate attraverso l'agenzia del resort. Perché a Castelfalfi, come ha detto il sindaco Paola Rossetti, le persone dovranno esserci tutto l'anno. Tutte queste regole, il Comune di Montaione le ha messe nero su bianco in una convenzione che la Tui, la multinazionale del turismo che costruirà il mega villaggio di Castelfalfi, ha già accettato.

I posti di lavoro. Sono circa 250 quelli che la società tedesca ha calcolato, per la sola gestione del borgo e delle strutture ricettive, nel piano industriale presentato al Comune. «Posti di lavoro - dice il sindaco Rossetti - che dovranno essere garantiti da contratti stabili e non soltanto da contratti stagionali come spesso accade nel settore turistico». Stando alle indicazioni del Comune, la Tui dovrà avvalersi della del Centro per l'impiego del Circondario per assumere giovani lavoratori, oltre che collaborare con le organizzazioni sindacali e con l'Agenzia per lo sviluppo dell'Empolese-Valdelsa.

Vino made in Castelfalfi. Un'altra clausola che il Comune ha messo è quella sulla tenuta agricola che si sviluppa intorno al borgo medievale su oltre mille ettari di terreno. «Anche in questo caso - prosegue il sindaco - abbiamo imposto che la tenuta non venga venduta a più proprietari, ma che sia gestita da un unica azienda. In questo modo, potrà svilupparsi meglio il settore agricolo, che è un altro elemento imprescindibile di questo progetto». A Castelfalfi infatti, saranno ristrutturati, oltre ai 30 casali che compongono il borgo, anche il frantoio e le cantine. Perché qui si dovrà tornare a produrre vino e olio di qualità.

Un borgo sempre vivo. No alle case disabitate. Le quasi cento villette che verranno costruite a Castelfalfi dovranno essere sempre abitate. Parola di sindaco, che ha chiesto alla Tui di mettere in piedi un'agenzia che controllerà direttamente le case, sebbene siano proprietà privata. Il meccanismo è semplice ma innovativo. Chi acquista una casa a Castelfalfi, ma non ci vive per dodici mesi all'anno, quando non c'è dovrà immetterla nel mercato degli affitti che verranno gestiti direttamente dal resort. Così a Castelfalfi, le case non resteranno vuote e tutto l'anno ci saranno persone nel borgo.

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