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VINCI

Sono tornati i pirati dell'autovelox

Il cartello riposizionato sul punto dove è stato abbattuto
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Il cartello riposizionato sul punto dove è stato abbattuto

All'inizio li mettevano fuori uso accecandone la telecamera interna con la vernice nera, come hanno fatto più di una volta a Sant'Ansano, sulla strada per Vitolini. Poi sono passati a metodi più pesanti: li hanno presi a martellate o li hanno sventrati agganciandoli o andandoci contro con un veicolo come è successo a Gavena

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VINCI. All'inizio li mettevano fuori uso accecandone la telecamera interna con la vernice nera, come hanno fatto più di una volta a Sant'Ansano, sulla strada per Vitolini. Poi sono passati a metodi più pesanti: li hanno presi a martellate o li hanno sventrati agganciandoli o andandoci contro con un veicolo come è successo a Gavena.
L'ultimo raid segnalato dalle cronache del circondario risale a pochi mesi fa, sulla Fi-Pi-Li tra Ginestra Fiorentina e Montelupo. Sembrava che i controlli delle forze dell'ordine li avessero messi alle strette e invece i pirati dell'autovelox sono tornati a colpire. Lo hanno fatto, ovviamente di notte, in via Pietramarina, dove era stato traslocato l'impianto di Sant'Ansano che era finito più volte nel mirino dei vandali.

Per metterlo al riparo, la polizia municipale di Vinci ha pensato bene di installarlo sopra un palo, a quattro metri di altezza, irraggiungibile da chiunque.
Ma non è bastato per fermare i pirati che stavolta hanno cambiato strategia: visto che non potevano abbattere o accecare la macchinetta hanno preso di mira il cartello che ne segnala la presenza, cartello indispensabile se si vuole che le multe scattate dall'autovelox possano essere giudicate legittime.

È successo la notte scorsa: qualcuno ha segato il palo di ferro a cui era appeso il cartello con su scritto "attenzione, rilevamento elettronico della velocità", poi ha preso il palo e il cartello e li ha gettati nel fosso a fianco.
Gli automobilisti che tra mercoledì notte e giovedì mattina fossero stati intercettati dalla macchinetta a una velocità superiore ai cinquanta chilometri orari non potranno perciò essere multati.

La polizia municipale è comunque intervenuta subito. Già alle 9 di mattina è stato installato un cartello provvisorio, sempre a poche centinaia di metri dalla postazione aerea dell'autovelox, in modo da ripristinare la piena funzionalità del sistema di controllo della velocità.
Sono ovviamente iniziate le indagini per cercare di individuare i responsabili di questo ennesimo raid. Ma soprattutto quello che adesso diventa prioritario per l'amministrazione comunale di Vinci, così come per tutte le altre che hanno sul proprio territorio queste macchinette che macinano multe a ripetizione, è cercare di impostare un'azione di controllo capace di evitare che si ripetano episodi di questo tipo. Certo è che, se prenderà piede la nuova strategia dei pirati, le postazioni da proteggere saranno raddoppiate, visto che oltre agli autovelox bisognerà badare anche alla relativa segnaletica.

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