Sicurezza
ECONOMIA
Mutui più agevoliper le piccole e medie imprese
Marco Pagli
Dopo il fallimento dell'incontro tra banche, imprese e istituzioni di fine luglio, a cui parteciparono solo due dei venticinque istituti di credito invitati, i direttori delle filiali locali passano al contrattacco lanciando nuovi strumenti a favore di aziende e famiglie per superare la crisi
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EMPOLI. Dopo il fallimento dell'incontro tra banche, imprese e istituzioni di fine luglio, a cui parteciparono solo due dei venticinque istituti di credito invitati, i direttori delle filiali locali passano al contrattacco lanciando nuovi strumenti a favore di aziende e famiglie per superare la crisi. «Non tutte le critiche che provengono dalle imprese - si difende Paolo Regini, presidente del Credito cooperativo di Cambiano - sono fondate. Bisogna distinguere tra grandi banche nazionali e istituti locali: se le prime hanno la possibilità di spostare grossi capitali da una parte all'altra dell'Italia e non hanno particolare interesse a intervenire sulla singola area, noi piccoli invece siamo legati a doppio filo con il territorio e per questo dobbiamo fare i conti da vicinissimo con i suoi problemi. Su mutui, accesso al credito e aiuto alle famiglie, infatti, siamo in prima linea per trovare soluzioni di uscita dalla crisi insieme alle istituzioni locali stesse».
Prima fra tutte la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per piccole e medie aziende. Gli istituti di credito della zona, dopo l'intesa con il Comune di Empoli per l'anticipo dei pagamenti ai fornitori, in queste settimane hanno ratificato l'accordo nazionale tra governo e Abi (l'associazione delle banche italiane), firmato a inizio agosto, sul congelamento delle rate per un anno. Ne possono beneficiare le imprese fino a un massimo di 250 dipendenti, che rispondono a requisiti precisi: essere in regola con i pagamenti al momento della domanda, avere accusato un ritardo non superiore ai 180 giorni fino al settembre 2008 e non avere operazioni esecutive in corso. Nonostante tutto, comunque, la sospensione riguarda la sola quota capitale e non gli interessi, che si dovranno continuare a pagare.
«Noi avevamo attivato questo strumento già dal giugno scorso - spiega Daniele Puccioni, responsabile di area della Cassa di risparmio di San Miniato - ma oltre ai mutui abbiamo bloccato anche tutte le operazioni a medio e lungo termine per le imprese. Inoltre offriamo ai lavoratori in difficoltà l'anticipo della cassa integrazione nel periodo iniziale. E stiamo cercando un accordo con il Circondario, così come abbiamo già fatto con la Provincia di Pisa, per creare un plafond che copra gli interessi (che si aggirano intorno al 2%) sul finanziamento».
Lo stesso meccanismo viene adottato anche dal Credito artigiano. «E' possibile ormai da alcuni mesi - dice Carlo Andrea Zini, direttore della filiale empolese - richiedere l'anticipo sul pagamento della cassa integrazione. La richiesta può venire dagli imprenditori oppure dai lavoratori stessi. E' uno strumento utile, che permette di dare fiato alle aziende che hanno chiesto la cig e sono quindi in difficoltà e allo stesso tempo che garantisce la riscossione immediata dello stipendio da parte del dipendente. Poi abbiamo ratificato due accordi col governo: il primo è quello sulla sospensione del pagamento delle rate dei mutui e il secondo prevede una dilazione del debito per piccole e medie imprese».
Prima fra tutte la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per piccole e medie aziende. Gli istituti di credito della zona, dopo l'intesa con il Comune di Empoli per l'anticipo dei pagamenti ai fornitori, in queste settimane hanno ratificato l'accordo nazionale tra governo e Abi (l'associazione delle banche italiane), firmato a inizio agosto, sul congelamento delle rate per un anno. Ne possono beneficiare le imprese fino a un massimo di 250 dipendenti, che rispondono a requisiti precisi: essere in regola con i pagamenti al momento della domanda, avere accusato un ritardo non superiore ai 180 giorni fino al settembre 2008 e non avere operazioni esecutive in corso. Nonostante tutto, comunque, la sospensione riguarda la sola quota capitale e non gli interessi, che si dovranno continuare a pagare.
«Noi avevamo attivato questo strumento già dal giugno scorso - spiega Daniele Puccioni, responsabile di area della Cassa di risparmio di San Miniato - ma oltre ai mutui abbiamo bloccato anche tutte le operazioni a medio e lungo termine per le imprese. Inoltre offriamo ai lavoratori in difficoltà l'anticipo della cassa integrazione nel periodo iniziale. E stiamo cercando un accordo con il Circondario, così come abbiamo già fatto con la Provincia di Pisa, per creare un plafond che copra gli interessi (che si aggirano intorno al 2%) sul finanziamento».
Lo stesso meccanismo viene adottato anche dal Credito artigiano. «E' possibile ormai da alcuni mesi - dice Carlo Andrea Zini, direttore della filiale empolese - richiedere l'anticipo sul pagamento della cassa integrazione. La richiesta può venire dagli imprenditori oppure dai lavoratori stessi. E' uno strumento utile, che permette di dare fiato alle aziende che hanno chiesto la cig e sono quindi in difficoltà e allo stesso tempo che garantisce la riscossione immediata dello stipendio da parte del dipendente. Poi abbiamo ratificato due accordi col governo: il primo è quello sulla sospensione del pagamento delle rate dei mutui e il secondo prevede una dilazione del debito per piccole e medie imprese».
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