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Montespertoli progetta il futuro:ecco il nuovo piano strutturale

Uno dei cantieri sequestrati a marzo dalla procura della repubblica
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Uno dei cantieri sequestrati a marzo dalla procura della repubblica

Grande partecipazione di pubblico alla prima assemblea di presentazione delle linee generali che troveranno attuazione nel piano strutturale del Comune di Montespertoli

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MONTESPERTOLI. Grande partecipazione di pubblico alla prima assemblea di presentazione delle linee generali che troveranno attuazione nel piano strutturale del Comune di Montespertoli. Nei locali della scuola elementare Machiavelli si è svolto il primo della serie di incontri di restituzione, coordinati dal Garante della Comunicazione della Regione Massimo Morisi, per illustrare le linee strategiche del nuovo strumento che, come sancito dall'articolo 53 della legge regionale 1/2005, rappresenta lo strumento di pianificazione del territorio, predisposto dall'amministrazione comunale, che sostituisce il vecchio piano regolatore generale.
Il piano strutturale delinea, in una visione integrata, l'identità del territorio comunale e le strategie per il suo sviluppo futuro, indicando le finalità, le ragioni e le condizioni alle quali il territorio deve conservare determinati valori e caratteristiche che lo identificano e può realizzare determinate potenzialità che lo caratterizzano.

Al contrario del vecchio piano regolatore generale, che ha facoltà diretta di determinare il diritto edificatorio, il piano strutturale non è immediatamente operativo ma, a tal fine, necessita di specifici atti per il governo del territorio (regolamento urbanistico, piani attuativi, eccetera). In definitiva stabilisce gli indirizzi per le trasformazioni del territorio che saranno però avviate da altri strumenti di pianificazione. Un piano strutturale non dice quindi "dove", "come" e "quanto" si può o meno intervenire, ma affida invece questo compito al regolamento urbanistico.
«Dopo l'adozione definitiva del piano strutturale, che come avevamo promesso avverrà all'inizio di ottobre - spiega il sindaco Giulio Mangani - ci saranno centoventi giorni di tempo a disposizione dei cittadini per presentare le osservazioni. Un periodo lungo durante il quale chiunque, non solo i tecnici, potrà fornire un ulteriore contributo. Proprio per stimolare le osservazioni, sollevare problematiche o sollecitare correzioni abbiamo deciso, durante tutto quel periodo di tempo, di intraprendere un percorso innovativo di partecipazione fatto di incontri pubblici ed assemblee sul territorio comunale. Tutto questo proprio per fare capire che il piano strutturale che adotteremo non sarà un documento blindato, ma sempre suscettibile di modifiche e correzioni, preferibilmente provenienti dagli stessi cittadini. Successivamente all'adozione verrà allestito anche un "Osservatorio partecipato permanente" formato da associazioni del territorio e Comitati di cittadini che dovrà monitorare progressivamente lo stato di attuazione del piano».

Mangani sintetizza così quella che sarà la filosofia di fondo del piano strutturale: «Sarà incentrata - sottolinea il primo cittadino - sulla qualità degli interventi, siano essi residenziali oppure industriali. Stiamo attuando una svolta radicale nel concepire l'urbanistica rispetto al passato. Vogliamo limitare l'urbanizzazione diffusa, puntando su interventi che possano migliorare il paesaggio, la fruibilità del territorio e la vivibilità dei nostri centri, con l'idea che sviluppo e tutela non siano contrapposti, ma condizioni reciproche intimamente interconnesse. Il percorso di comunicazione e partecipazione messo in piedi per il piano strutturale ci sta dando grosse soddisfazioni, e l'intenzione di potenziarlo anche dopo l'adozione definitiva dimostra la volontà di condividere e rendere partecipi in maniera tangibile i montespertolesi dei cambiamenti che il nostro territorio incontrerà nei prossimi anni».

Con il piano strutturale - vedi l'articolo qui a fianco - l'amministrazione comunale di Montespertoli fa quello che lo stesso Mangani ha definito «un grande passo avanti verso il ritorno alla normalità» dopo l'inchiesta che dal marzo scorso ha di fatto mandato in tilt il settore edile in tutto il territorio comunale visto che 42 cantieri sono stati sequestrati dalla procura della repubblica e l'attività di altri 67 è stata sospesa subito dopo per decisione del Comune come forma di autotutela.

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