Sicurezza
FUCECCHIO
Guerra per il decoro nel parcoComune contro un ristorante
I titolari del ristorante l'avevano installata per attirare i clienti. Una grande insegna a led luminosi di un bell'azzurro acceso. Ma quell'insegna non è proprio piaciuta al Comune
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FUCECCHIO. I titolari del ristorante l'avevano installata per attirare i clienti. Una grande insegna a led luminosi di un bell'azzurro acceso. Ma quell'insegna non è proprio piaciuta al Comune. Che ha preso carta e penna e ha scritto al gestore del ristorante Corsini, chiedendo di rimuoverle. Perché, a detta dell'ufficio Assetto del territorio, quelle tre insegne luminose che si trovano sui due gazebo del ristorante sono brutte. E soprattutto stonano con il contesto architettonico e paesaggistico del centro storico e del parco Corsini.
Una richiesta che è stata inviata ai gestori del ristorante lo scorso maggio. Ma, ancora oggi, quelle insegne azzurre sono ancora lì. E ci resteranno almeno fino a settembre, quando Comune e titolari del Corsini si incontreranno per discutere la faccenda. Che è diventata quasi una questione di principio. «Il Comune può anche avere ragione sul fatto che quel colore non è bellissimo - dice Jonny Cencetti, titolare del ristorante Corsini - ma le insegne le abbiamo fatte fare, su indicazione dell'architetto dell'amministrazione, dalla ditta che le realizza per il Comune». Ma soprattutto la scelta di Cencetti è andata in un'altra direzione. Quella di installare insegne luminose e colorate per attirare clienti. «Il fatto è che prima il ristorante nemmeno si vedeva - dice - ed è difficile mandare avanti un'attività di questi tempi, senza clienti. Nonostante che i nostri prezzi siano bassi e la qualità davvero elevata».
Dal canto suo il Comune di Fucecchio, che è proprietario dell'ex fienile del parco Corsini, ha chiesto di togliere quelle insegne perché nel contratto di concessione c'è scritto chiaro che ogni modifica a quella costruzione può essere effettuata soltanto dopo che il Comune ha espresso parere positivo. «L'installazione di quell'insegna - dicono in Comune - viola anche il regolamento sul decoro in centro storico, perché sono troppo grandi e stonano con il paesaggio circostante».
A Fucecchio la guerra per il decoro del centro si combatte da tempo. Fu proprio il sindaco Toni, qualche anno fa, a far cambiare idea all'architetto che aveva progettato i tre palazzi con le abitazioni a canone calmierato che si trovano in via Sottovalle. Nell'idea dell'architetto, quelle case dovevano essere coloratissime. Una azzurra, addirittura. Il sindaco alla fine riuscì a ottenere un palazzo giallo al posto di quello blu. Nonostante non ci sia stato, allora, un regolamento specifico per il decoro nel centro storico.
Una richiesta che è stata inviata ai gestori del ristorante lo scorso maggio. Ma, ancora oggi, quelle insegne azzurre sono ancora lì. E ci resteranno almeno fino a settembre, quando Comune e titolari del Corsini si incontreranno per discutere la faccenda. Che è diventata quasi una questione di principio. «Il Comune può anche avere ragione sul fatto che quel colore non è bellissimo - dice Jonny Cencetti, titolare del ristorante Corsini - ma le insegne le abbiamo fatte fare, su indicazione dell'architetto dell'amministrazione, dalla ditta che le realizza per il Comune». Ma soprattutto la scelta di Cencetti è andata in un'altra direzione. Quella di installare insegne luminose e colorate per attirare clienti. «Il fatto è che prima il ristorante nemmeno si vedeva - dice - ed è difficile mandare avanti un'attività di questi tempi, senza clienti. Nonostante che i nostri prezzi siano bassi e la qualità davvero elevata».
Dal canto suo il Comune di Fucecchio, che è proprietario dell'ex fienile del parco Corsini, ha chiesto di togliere quelle insegne perché nel contratto di concessione c'è scritto chiaro che ogni modifica a quella costruzione può essere effettuata soltanto dopo che il Comune ha espresso parere positivo. «L'installazione di quell'insegna - dicono in Comune - viola anche il regolamento sul decoro in centro storico, perché sono troppo grandi e stonano con il paesaggio circostante».
A Fucecchio la guerra per il decoro del centro si combatte da tempo. Fu proprio il sindaco Toni, qualche anno fa, a far cambiare idea all'architetto che aveva progettato i tre palazzi con le abitazioni a canone calmierato che si trovano in via Sottovalle. Nell'idea dell'architetto, quelle case dovevano essere coloratissime. Una azzurra, addirittura. Il sindaco alla fine riuscì a ottenere un palazzo giallo al posto di quello blu. Nonostante non ci sia stato, allora, un regolamento specifico per il decoro nel centro storico.
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