Sicurezza
CONTROLLI SULLA VELOCITA’
Autovelox, cambioper dodici postazioni con la legge Maroni
Marco Fani
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Un telelaser usato dai vigili urbaniSaranno dodici gli autovelox bidirezionali in funzione sulle strade del Circondario, a dover rivedere la propria collocazione in base alla nuova direttiva del ministro dell'interno Roberto Maroni
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EMPOLI. Saranno dodici gli autovelox bidirezionali in funzione sulle strade del Circondario, a dover rivedere la propria collocazione in base alla nuova direttiva del ministro dell'interno Roberto Maroni. Secondo le nuove norme, infatti, per tutelare la riservatezza personale le riprese frontali delle postazioni fisse non saranno ritenute valide ai fini dell'accertamento delle infrazioni.
Questo non sarà più possibile in quanto materiale che potrebbe violare la privacy degli automobilisti. I rilevatori bidirezionali di nuova generazione (identificabili per la maggiore altezza rispetto alle vecchie postazioni fisse e per il palo di sostegno) potrebbero presto diventare monodirezionali. Cioè effettuare la rilevazione in una sola direzione di marcia.
La mappa. La nuova normativa potrebbe riguardare alcuni degli autovelox in funzione (anche se in molti casi vengono accesi a rotazione), tra cui il bidirezionale a Montelupo, all'incrocio tra la strada statale 67 e via Bozzeto, quello su via provinciale Francesca in località Goretti a Cerreto Guidi e l'altro sulla strada provinciale pisana tra Bassa e Gavena, i tre di Castelfiorentino, due sulla 429 a Cambiano e Petrazzi, l'altro in località Madonna della Tosse, i tre di Montaione, uno su via Sanminiatese, il secondo sulla strada provinciale 76 e il terzo sulla provinciale 65 a San Vivaldo. Interessato anche il comune di Vinci dove sono presenti a Mercatale, in via Maremmana all'altezza della frazione La Stella, sulla strada per Pietramarina a Sovigliana.
Nessuno verrà spento. Di fatto nessun autovelox sparirà dalle strade. Nella direttiva di Maroni si ribadisce la necessaria segnalazione preventiva. Ad oggi non risultano postazioni fisse che non siano segnalate entro i quattro chilometri previsti dalla normativa. In alcuni casi, però, potrebbe essere necessario rivedere la cartellonistica.
Autovelox mobili. Confermata anche la possibilità di utilizzare le postazioni mobili per rilevare la velocità. Dovranno essere segnalate da cartelli permanenti quando la frequenza dei controlli assuma il carattere di sistematicità. In casi sporadici, invece, l'esigenza di informazione preventiva può essere soddisfatta attraverso l'impiego di dispositivi luminosi a messaggio variabile, installati su veicoli, collocati ad adeguata distanza e ben visibili.
Questo non sarà più possibile in quanto materiale che potrebbe violare la privacy degli automobilisti. I rilevatori bidirezionali di nuova generazione (identificabili per la maggiore altezza rispetto alle vecchie postazioni fisse e per il palo di sostegno) potrebbero presto diventare monodirezionali. Cioè effettuare la rilevazione in una sola direzione di marcia.
La mappa. La nuova normativa potrebbe riguardare alcuni degli autovelox in funzione (anche se in molti casi vengono accesi a rotazione), tra cui il bidirezionale a Montelupo, all'incrocio tra la strada statale 67 e via Bozzeto, quello su via provinciale Francesca in località Goretti a Cerreto Guidi e l'altro sulla strada provinciale pisana tra Bassa e Gavena, i tre di Castelfiorentino, due sulla 429 a Cambiano e Petrazzi, l'altro in località Madonna della Tosse, i tre di Montaione, uno su via Sanminiatese, il secondo sulla strada provinciale 76 e il terzo sulla provinciale 65 a San Vivaldo. Interessato anche il comune di Vinci dove sono presenti a Mercatale, in via Maremmana all'altezza della frazione La Stella, sulla strada per Pietramarina a Sovigliana.
Nessuno verrà spento. Di fatto nessun autovelox sparirà dalle strade. Nella direttiva di Maroni si ribadisce la necessaria segnalazione preventiva. Ad oggi non risultano postazioni fisse che non siano segnalate entro i quattro chilometri previsti dalla normativa. In alcuni casi, però, potrebbe essere necessario rivedere la cartellonistica.
Autovelox mobili. Confermata anche la possibilità di utilizzare le postazioni mobili per rilevare la velocità. Dovranno essere segnalate da cartelli permanenti quando la frequenza dei controlli assuma il carattere di sistematicità. In casi sporadici, invece, l'esigenza di informazione preventiva può essere soddisfatta attraverso l'impiego di dispositivi luminosi a messaggio variabile, installati su veicoli, collocati ad adeguata distanza e ben visibili.
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