Gioco
EMPOLI
Tribuna Maratonainagibile a causa di un contenzioso
L.A.
Una complessa e italianissima vicenda burocratica sta alla base della mancata agibilità della Maratona per la prima gara di campionato che si disputerà domani al Castellani. E che soprattutto costringerà i tifodi azzurri a una diversa sistemazione perchè la tribuna rimarrà chiusa al pubblico
3 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Una complessa e italianissima vicenda burocratica sta alla base della mancata agibilità della Maratona per la prima gara di campionato che si disputerà domani al Castellani. E che soprattutto costringerà i tifodi azzurri a una diversa sistemazione perchè la tribuna rimarrà chiusa al pubblico.
Una questione complicata con contenziosi tra le parti, proroghe non concesse che rendono intricatissimo il quadro e soprattutto incerta la data in cui sarà possibile riutilizzare la Maratona coperta. Il problema parte dall'agibilità che non è stata concessa per la copertura realizzata di recente. Un lavoro progettato e finanziato dalla società azzurra che, però, si è concluso con un contenzioso con l'azienda di Latina, la Rating, che ha bloccato i collaudi. E non rende fruibile l'opera.
La difficoltà nasce dal fatto che l'Empoli football club aveva fissato un preventivo per l'intervento di copertura. Sono stati realizzati lavori aggiuntivi e ora le due parti sono in causa perché non si trovano d'accordo sull'ammontare del costo complesso delle opere. Ma oltre a essere in causa con la società azzurra, la Rating non ha fornito la certificazione per la copertura.
Tutto è andato bene fino a quando, con l'inizio del nuovo campionato e a diversi mesi dal termine dei lavori, sono stati chiesti i collaudi. A questo punto la società azzurra ha chiesto all'Istituto nazionale delle saldature la possibilità di avere la certificazione attraverso una società esterna. Una strada alternativa ma lunga per cui potrebbero essere necessari alcuni mesi prima di avere la documentazione necessaria.
Allora la società ha tentato di superare l'ostacolo chiedendo una proroga di un paio di mesi alla commissione vigilanza pubblici spettacoli. Per ottenerla ha presentato una serie di documenti che però non sono stati ritenuti sufficienti dal genio civile (che fa parte della commissione).
Da qui la chiusura al pubblico venerdì sera. E l'attesa da parte dlela società azzurra di poter rientrare in contatto con il genio civile per capire quali integrazioni servono rispetto alla documentazione presentata in modo da sciogliere il problema e il disagio per centinaia di abbonati. Che per l'esordio contro il Piacenza saranno distribuiti tra la Tribuna inferiore e la Curva nord.
Da parte del Comune, proprietario del Castellani, si spiega che «L' Empoli ha garantito il massimo impegno per risolvere velocemente il problema - si spiega - l'ufficio tecnico del Comune, in collaborazione con le autorità competenti, ha fornito e fornirà la massima collaborazione tecnica e amministrativa per raggiungere tale obiettivo. A conferma di ciò nella riunione tecnica svoltasi nella prefettura di Firenze non sono state sollevate altre questioni inerenti lo stadio Carlo Castellani che si conferma essere un impianto sportivo in regola con la vigente normativa. La società si impegnerà ad adeguare quegli adempimenti gestionali che la normativa richiede e che sono in carico alla società».
Una questione complicata con contenziosi tra le parti, proroghe non concesse che rendono intricatissimo il quadro e soprattutto incerta la data in cui sarà possibile riutilizzare la Maratona coperta. Il problema parte dall'agibilità che non è stata concessa per la copertura realizzata di recente. Un lavoro progettato e finanziato dalla società azzurra che, però, si è concluso con un contenzioso con l'azienda di Latina, la Rating, che ha bloccato i collaudi. E non rende fruibile l'opera.
La difficoltà nasce dal fatto che l'Empoli football club aveva fissato un preventivo per l'intervento di copertura. Sono stati realizzati lavori aggiuntivi e ora le due parti sono in causa perché non si trovano d'accordo sull'ammontare del costo complesso delle opere. Ma oltre a essere in causa con la società azzurra, la Rating non ha fornito la certificazione per la copertura.
Tutto è andato bene fino a quando, con l'inizio del nuovo campionato e a diversi mesi dal termine dei lavori, sono stati chiesti i collaudi. A questo punto la società azzurra ha chiesto all'Istituto nazionale delle saldature la possibilità di avere la certificazione attraverso una società esterna. Una strada alternativa ma lunga per cui potrebbero essere necessari alcuni mesi prima di avere la documentazione necessaria.
Allora la società ha tentato di superare l'ostacolo chiedendo una proroga di un paio di mesi alla commissione vigilanza pubblici spettacoli. Per ottenerla ha presentato una serie di documenti che però non sono stati ritenuti sufficienti dal genio civile (che fa parte della commissione).
Da qui la chiusura al pubblico venerdì sera. E l'attesa da parte dlela società azzurra di poter rientrare in contatto con il genio civile per capire quali integrazioni servono rispetto alla documentazione presentata in modo da sciogliere il problema e il disagio per centinaia di abbonati. Che per l'esordio contro il Piacenza saranno distribuiti tra la Tribuna inferiore e la Curva nord.
Da parte del Comune, proprietario del Castellani, si spiega che «L' Empoli ha garantito il massimo impegno per risolvere velocemente il problema - si spiega - l'ufficio tecnico del Comune, in collaborazione con le autorità competenti, ha fornito e fornirà la massima collaborazione tecnica e amministrativa per raggiungere tale obiettivo. A conferma di ciò nella riunione tecnica svoltasi nella prefettura di Firenze non sono state sollevate altre questioni inerenti lo stadio Carlo Castellani che si conferma essere un impianto sportivo in regola con la vigente normativa. La società si impegnerà ad adeguare quegli adempimenti gestionali che la normativa richiede e che sono in carico alla società».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
