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L'INCHIESTA

Esumato due settimane dopo il funerale

Francesca Gori
Il cimitero di Fucecchio dove oggi sarà esumato il corpo del bambino morto tre ore dopo la nascita
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Il cimitero di Fucecchio dove oggi sarà esumato il corpo del bambino morto tre ore dopo la nascita

Soltanto tre ore di vita. E dolore che si aggiunge al dolore. A quello dei genitori del bambino nato al San Giuseppe e morto tre ore dopo il parto, che stamani dovranno subire un altro colpo. L'esumazione della salma di loro figlio al cimitero di Fucecchio

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FUCECCHIO. Soltanto tre ore di vita. E dolore che si aggiunge al dolore. A quello dei genitori del bambino nato al San Giuseppe e morto tre ore dopo il parto, che stamani dovranno subire un altro colpo. L'esumazione della salma di loro figlio al cimitero di Fucecchio.
Un'esumazione richiesta dalla procura di Firenze dopo che i genitori del bambino avevano presentato una denuncia-querela contro ignoti. Perché Roberta Cappelli e Simone Panconi, che hanno perso loro figlio soltanto tre ore dopo che si era affacciato al mondo, vogliono sapere perché. Vogliono conoscere quali siano state le cause della morte del piccolino. La donna, infatti, lo scorso 2 agosto era a pranzo con il compagno sulle colline di Santa Croce, quando è stata punta da un calabrone. Una reazione allergica, la corsa in ospedale. Poi quelle macchine che per tutto il giorno hanno tenuto sotto controllo la salute del bambino. Fino alla decisione, passate le undici di sera, di farlo nascere. Il parto, la vita che comincia. E la morte, tre ore dopo, che porta via tutto. Simone e Roberta, dopo tre giorni hanno deciso di presentare denuncia tramite il loro legale, l'avvocato Daniele Ciappei. Una denuncia-querela contro ignoti che è stata presentata alla procura di Firenze. A firmare la disposizione di esumazione, a un paio di settimane dal funerale, del corpo del bambino sepolto al cimitero di Fucecchio è stato il procuratore Gianni Tei, che in questa vicenda ha deciso di vederci più chiaro. Perché, sebbene la procura avesse già acquisito tutte le cartelle cliniche e i risultati del riscontro diagnostico che l'Asl 11 ha richiesto all'istituto di anatomia patologica di Pisa, per i magistrati l'autopsia è necessaria. E l'incarico, questa volta, è stato affidato all'istituto di medicina legale di Careggi, che dovrà capire quali siano state le cause che hanno ucciso un bambino venuto al mondo da sole tre ore. «Per ora la denuncia è stata presentata contro ignoti - spiega l'avvocato Ciappei - perché quello che interessa alla famiglia è capire che cosa abbia provocato la morte di loro figlio. E questa richiesta, formalizzata tre giorni dopo il decesso del bambino, è stata accolta dalla procura che ha disposto l'esumazione del corpo del piccolo».

Intanto anche l'Asl sta aspettando i risultati del riscontro diagnostico che è stato effettuato ad anatomia patologica a Pisa. Analisi che però avranno soltanto il compito di confermare (o smentire) la diagnosi dei medici del San Giuseppe. «L'autopsia invece - spiega il legale della famiglia - servirà a valutare nel dettaglio tutto il quadro clinico del bambino. E a dare in questo modo delle risposte certe a una richiesta più che legittima. Sapere perché il bambino è morto». Una risposta che non darà pace a una giovane coppia che aveva desiderato così tanto un figlio. Ma che servirà comunque a chiarire se davvero c'è un legame tra la morte del piccolo e la reazione allergica scatenata nella madre dalla puntura del calabrone o se invece possono esserci state altre responsabilità.

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